Arriva al cinema BEN-HUR, la storia di Cristo

BEN-HUR, l’11 Agosto al cinema

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Ben-Hur

L’11 Agosto è una data da segnare in agenda, perché avremo tutti un appuntamento da non perdere al cinema, perché uscirà il film BEN-HUR, una Produzione Paramount Pictures e Metro-Goldwyn-Mayer Pictures, diretto da Timur Bekmambetov e scritto da Keith Clarke e John Ridley.

Il film avrà un cast da capogiro, infatti ci saranno Jack Huston, Toby Kebbell, Morgan Freeman, Rodrigo Santoro, Nazanin Boniadi, Ayelet Zurer e Sofia Black D’Elia.

Vi basterà guardare il video trailer ufficiale presente in fondo all’articolo per capire che questo sarà un film epico, assolutamente da non poter perdere, perché ricco di effetti speciali e basato sull’omonimo romanzo di Lew Wallace, quindi una storia ricca di azione e di suspence, che riuscirà a coinvolgervi e ad emozionarvi.

La trama

Giuda Ben-Hur , un giovane dalle nobili origini viene falsamente accusato di tradimento dal suo fratello adottivo Messala, ufficiale dell’esercito Romano. Viene così privato del titolo, allontanato dalla famiglia e dalla donna che ama è costretto alla schiavitù. Dopo anni passati per mare, Giuda ritorna nella sua terra d’origine con l’intenzione di vendicarsi ed invece trova la salvezza.

Vi lascio al trailer del film e v’invito a seguire la pagina facebook ufficiale dedicata al film Ben-Hur, per non perdere news ed aggiornamenti.

 


Buzzoole

Fiumicino assalto a portavalori,guardia giurata ferita

Fiumicino assalto a portavalori,guardia giurata ferita

Fiumicino – Paura in zona Parco Leonardo, tentato assalto ad un porta valori

Tentata rapina questa mattina alle 8 circa in via Portuense a Fiumicino. In via delle Arti poco prima delle 7 un commando composto da almeno 5 uomini armati ha cercato di mettere a segno un colpo studiato ai danni di un portavalori. Ne sono così scaturiti attimi di panico e tensione.

Secondo una prima sommaria ricostruzione una guardia giurata sarebbe rimasta ferita alla testa ma la rapina sarebbe fallita. Resisi conto della presenza del secondo furgone blindato, i rapinatori non sono riusciti ad aprire il portavalori, vedendosi costretti ad una precipitosa fuga.

http://ilpuntontc.com/2016/01/25/fium … o-tentato-assalto-ad.html

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Nuoro, assalto a portavalori con kalashinov ma il colpo fallisce

Nuoro, assalto a portavalori con kalashinov ma il colpo fallisce

Agguato a pochi chilometri dal capolouogo. I banditi hanno fermato e incendiato un’auto in transito e cosparso la superstrada 131 Dcn di chiodi, ma subito dopo il blindato con i soldi è transitato nell’altra carreggiata, diretto nella direzione opposta a quella prevista dal commando. Traffico bloccato e auto in fila in attesa dello sgombero.
NUORO – E’ fallito per un clamoroso errore dei banditi l’assalto a un furgone portavalori organizzato sulla Statale 131 Dcn (Diramazione centrale nuorese) a pochi chilometri da Nuoro. Poco dopo le 8 due persone a bordo di una Jeep hanno bloccato il traffico vicino alla galleria di Pratosardo, in direzione Cagliari. I malviventi hanno fermato un automobilista e gli hanno incendiato la Fiat Panda per sbarrare la strada al furgone, quindi hanno cosparso la sede stradale di chiodi. L’assalto però è andato a vuoto perché il furgone dell’istituto di vigilanza, bersaglio della rapina, è transitato sulla carreggiata opposta diretto a Nuoro.

I banditi, vedendo transitare il blindato, hanno provato invano a intimorire il conducente sparando alcuni colpi con armi d’assalto, probabilmente kalashinov, poi sono fuggiti. Sul posto si sono formate lunghe colonne di auto in entrambi i sensi di marcia e la statale è stata chiusa in attesa della rimozione dei chiodi e dell’auto incendiata. Il colpo era stato preparato con meticolosità e un tappeto di chiodi è stato trovbato anche sulla parallela Ss 129, in direzione Sassari. L’informazione fondamentale del basista era però sbagliata visto che il furgone è transitato sull’altra strada e in direzione opposta.
Le

indagini sono state avviate dalla Squadra Mobile di Nuoro e sono dirette dal vice questore aggiunto Fabrizio Mustaro. Intanto in tutta la provincia è scatatta la caccia al commando con battute nelle campagne intorno al capoluogo barbaricino e con l’ausilio di un elicottero.

http://www.repubblica.it/cronaca/2016 … colpo_fallisce-130504857/

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 17.000 volte in 2015. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 6 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Nasce Snai Sportnews!

marchisioBuzzoole
Per tutti gli amanti dello sport e delle scommesse, Snai inaugura un nuovo portale, dove non mancheranno articoli e pronostici dei più noti giornalisti italiani, eccovi qualche nome:

  • Alessandro Allara
  • Pietro Aspromonte
  • Francesca Barra
  • Stefy Cattaneo
  • Giuseppe Cruciani
  • Lorenzo Dallari
  • Ringo
  • Carlo Pellegatti
  • Tancredi  Palmieri
  • Ubaldo Scanagata
  • E tantissimi altri!

Ovviamente da buon appassionato di calcio, sono subito andato a sbirciare su questo nuovo portale, che prende il nome di Snai Sportnews ed ho trovato una miriade di articoli interessanti, tra cui quelli riguardanti una partita che non vedo l’ora di vedere, Juventus – Milan, che si terrà domani sabato 21 Novembre alle ore 20:45.

L’articolo più interessante è quello scritto dal noto giornalista Alessandro Allara, infatti ha subito rapito la mia attenzione con il titolo ”Il Milanese Ingobbito”.

Mi è piaciuto il suo ripercorrere in modo conciso ma senza tralasciare i dettagli importanti, quelle che sono state le sfide del passato tra queste due squadre, ovviamente il tutto visto dal suo punto di vista chiaramente bianco  nero ed infatti anche il suo pronostico non può certo smentirlo e vede una vittoria della Juventus, ma con un solo gol.

Sul pronostico però non mi trovo d’accordo, come da lui accennato quest’anno sulla squadra veleggia una leggera fragilità, inesistente gli anni passati, grazie anche alle presenze di  Mozart-Zidane e  Pirlo, quindi io prevedo un pareggio, facciamo un bel 1-1😉

La vigilanza privata italiana sotto la lente della Commissione Europea

La vigilanza privata italiana sotto la lente della Commissione Europea

Pubblicato 19 novembre 2015 | Da Ilaria Garaffoni

final_security_survey_descriptive_analysis_it_en(1)-1La Commissione Europea ha pubblicato uno studio settoriale che riporta un’analisi dettagliata dellasecurity privata su 7 mercati nazionali, tra cui anche l’Italia. La ricerca sul mercato italiano, realizzata da Ecorys SSS, prende in considerazione l’intero mondo della security privata, dalle tecnologie ai servizi, con un particolare focus su identity e cyber security. Un ramo d’offerta, quest’ultimo, che comincia a diventare promettente anche per gli operatori tradizionali della vigilanza privata, quanto meno stando alle diverse partnership allacciate dai maggiori player del comparto con aziende di area IT.
Per quanto riguarda la vigilanza privata, la ricerca evidenzia il profondo processo di trasformazione che l’ha interessata a partire dalla sentenza della Corte di Giustizia del 2007, che ha avviato una progressiva apertura del mercato italiano ai competitor esteri ed un affidamento sempre più spinto, ad aziende private, di servizi prima affidati in esclusiva alle forze dell’ordine.

Un dato curioso, che mostra la necessità di metter rapidamente mano al tema della tutela della persona: nella specifica dei servizi genericamente denominati come “altri”, assieme a piantonamento, investigazioni, monitoraggio remoto e consulenza, una buona fetta di aziende intervistate parla di servizi di “security of persons”. Che sarebbe illegale, ma tant’è.

Un altro tema che emerge è la relativa “chiusura” del mercato italiano verso l’estero – dovuta, nel comparto vigilanza, alle limitazioni operative che l’autorità tutoria ha imposto negli anni e di cui si sente ancora profondamente il solco. Le concentrazioni e le fusioni che si sono susseguite negli ultimi anni non hanno ancora originato un interlocutore totalmente dominante sul piano nazionale e la natura “familiare” delle imprese (con fatturati inferiori a 250.000 euro) è tuttora la fetta predominante di un mercato che è rimasto sostanzialmente fermo negli ultimi 5 anni.

Fonte: http://www.vigilanzaprivataonline.com/vigilanza-economica/la-vigilanza-privata-italiana-sotto-la-lente-della-commissione-europea-5463.html

 
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C’erano tutti a parlare di rinnovo del CCNL della vigilanza privata

C’erano tutti a parlare di rinnovo del CCNL della vigilanza privata

11 novembre 2015

di Ilaria Garaffoni

Sono venuti tutti lo scorso 3 Novembre in fiera a parlare di contratto collettivo di lavoro. Dalle rappresentanze sindacali, tanto confederali quanto autonome, alle rappresentanze datoriali della vigilanza privata, come pure della sicurezza disarmata e delle investigazioni private. Tutti hanno accolto l’appello di Federsicurezza a ritrovare una forma di composizione e dialogo in un momento tanto complicato per il paese. Anche l’autorità, dal ministero dell’Interno fino a Prefettura e Questura di Milano, hanno partecipato alla giornata, dimostrando sensibilità e attenzione alla tematica. Ma perchè tanto interesse per il tema lanciato da Federsicurezza, cioè “Un nuovo CCNL e nuove regole per rilanciare la competitività della vigilanza privata”?

Innanzitutto perchè il vigente CCNL sta giungendo a scadenza e qualcuno l’ha già disdettato, quindi il momento è caldo per riaprire un tavolo.

Ma c’è stato un altro generatore di interesse: il mercato – insensibile allo sforzo qualitativo richiesto al settore per aderire ai nuovi standard certificativi e normativi – strangola le imprese, con ripercussioni anche sulla tenuta occupazionale. Nel contempo, il Governo indebolisce il sistema delle relazioni industriali, prestando il fianco a derive e polverizzazione degli organi di rappresentanza. I tempi sono quindi maturi per riprendere le redini del comparto e tornare a governare congiuntamente i processi e le dinamiche che muovono la sicurezza privata.

Partendo dalla contrattazione collettiva, strumento principe di autogoverno.

Il Presidente di Federsicurezza Luigi Gabriele non ha però parlato di azzerare il vecchio CCNL per riscriverlo in toto, ma di adeguarlo semplicemente ai tempi.

Tempi che vedono le guardie giurate combattere pirati e pilotare droni, affiancandosi a varie altre figure della filiera sicurezza (investigatori, ex-buttafuori, steward) che stanno tutte sotto il cappello del Decreto Maroni. Tempi di Jobs Act, tempi in cui il ministero ha imposto al settore di cambiare pelle, strutturarsi, certificarsi. “In questo scenario in continuo divenire – chiede Gabriele – perchè solo il CCNL dovrebbe restare identico a com’era 40 anni fa?”

Tante le provocazioni tecniche lanciate all’uditorio.

Perchè il ministero del Lavoro emana delle tabelle sul costo orario se poi l’amministrazione dell’Interno non è in grado di difenderle?
Perchè si deve utilizzare il tirassegno quando esistono i poligoni mobili per formare le gpg sul posto di lavoro in piena sicurezza?
Perchè si continuano a gestire le risorse da un punto di vista di premio di produzione quando nella vigilanza la produttività non è di fatto quantificabile?
Perchè la formazione al tiro non dev’essere considerata finanziabile dai fondi?
Perchè non si ragiona sull’orario di lavoro o sulla carenza di malattia basandosi su dati statistici che consentano uno spostamento dei costi che non danneggia nessuno ma fa bene a tutti?
Perchè la carenza di malattia (intesa come malattie frequenti, che presentano il doppio costo della malattia in sé e della copertura dei servizi) in altri CCNL, ad esempio del terziario, non è riconosciuta ma nella vigilanza pare invece un totem insormontabile?

Perchè sono stati inseriti i portierati in un contratto della vigilanza senza aver definito chi fa cosa (col risultato che un portiere che non ferma un writer sul bus potrebbe venir licenziato per negligenza)?
Perché nella contrattazione di II livello si usa ancora l’integrativo provinciale, quando i 2/3 delle aziende operano in ambito interprovinciale e il 35% in aree interregionali?

Queste sono le materie su cui Federsicurezza vorrebbe ragionare con tutti gli interlocutori attivi nel comparto.
“Ci piacerebbe scrivere, assieme ai sindacati, un CCNL capace di fotografare la vigilanza privata dell’oggi e ipotizzare assieme soluzioni per organizzare al meglio i servizi: questo permetterebbe di ritrovare risorse non solo per salvaguardare le retribuzioni, ma anche forse per aumentarle” – ha chiosato Claudio Magon, Vice Presidente Vicario e Presidente della Commissione Sindacale UNIV, Unione Nazionale Istituti di Vigilanza.E’ stato poi fatto un accenno alla bilateralità, dove pare sia caduto un primo totem, ossia l’intangibilità delle risorse.

Se infatti – ha illustrato Gabriele – l’EBINVIP non accumula grandi risorse, il FASIV per sua natura invece “cuba” risorse diverse. Ebbene, all’ultima riunione del comitato esecutivo dell’ente bilaterale si è per la prima volta cominciato a discutere del possibile uso delle risorse accumulate (e che non occorre impiegare per mantenere in equilibrio prestazioni e copertura assicurativa) partendo da una minima garanzia di patrimonializzazione e successiva liberazione delle risorse restanti. A che scopo? Magari per fare del welfare aggiuntivo, che potrebbe colmare la difficoltà di adeguati aumenti di retribuzione…

Insomma, il tema è caldissimo e le proposte sul piatto sono tante.

E’ quindi essenziale ricominciare a parlarne, anche perchè – come ha ricordato Vincenzo Acunzo, Coordinatore UO per la Vigilanza Privata del Dip. di PS presso il Ministero dell’Interno – il rispetto del CCNL è richiamato più volte dalla normativa, tanto che il suo rispetto rileva ai fini della sospensione o anche revoca della licenza, oltre che in termini di certificazione. Ovviamente però “il CCNL che rileva ai fini istituzionali è quello sottoscritto dalle associazioni ritenute maggiormente rappresentative” – specifica Acunzo.
E’ quindi ora di rimettersi tutti attorno a un tavolo e ricomiciare a parlarne.

vigilanzaprivataonline.com si dichiara fin d’ora disponibile a portare avanti il tema interassociativo già intrapreso negli scorsi anni. Allargare il tavolo ai sindacati sarebbe un onore.

http://www.vigilanzaprivataonline.com/rinnovo-ccnl/cerano-tutti-a-parlare-di-rinnovo-del-ccnl-della-vigilanza-privata-5443.html

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