La Guardia Giurata

G.P.G. NEWS: https://guardiegiurate.wordpress.com/

 

Da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Guardia_giurata

La Guardia Giurata, propriamente detta Guardia Particolare Giurata (G.P.G.), è un privato cittadino che possiede i requisiti utili al rilascio di un Titolo di Polizia è quindi autorizzato dallo Stato ai sensi dell’art. 133 del T.U.L.P.S. a tutelare i beni, mobili ed immobili di privati o enti anche pubblici; ma non le persone, la cui tutela dell’incolumità è onere e prerogativa esclusivamente dell’Autorità di Pubblica Sicurezza (art. 1 del T.U.L.P.S.). Le Guardie Giurate fanno riferimento quasi sempre ad un Istituto di Vigilanza Privata; più di rado a enti o privati, e purché diretti proprietari dei beni da tutelare. Il titolo di Guardia Particolare Giurata è soggetto a rinnovo ogni due anni previa verifica delle autorità preposte della persistenza dei requisiti psico-fisico-attitudinali nonché legali.

La Guardia Particolare Giurata è inquadrata giuridicamente come “Incaricato di Pubblico Servizio“, benché alcune sentenze della Corte di Cassazione ne abbiamo evidenziato anche la qualità di “Agente di Polizia Giudiziaria” e di “Pubblico Ufficiale”; ma solo quando, in determinate specifiche occasioni, chiamata a prestare soccorso ad altri Agenti o Ufficiali di Pubblica sicurezza. I poteri delle Guardie Giurate sono si rifanno ad un ordinamento del 1931. Da qualche anno si parla di una imminente riforma del settore della vigilanza Privata, resa ormai necessaria dallo scenario attuale in cui le odierne Guardie Giurate si trovano ad operare. Le G.P.G. possono stendere dei verbali in relazione al servizio cui sono destinate; ma questi fanno fede in giudizio solo fino a fino a “Querela di Falso” come quelli della “Polizia Giudiziaria”. Il “Porto di Pistola” di cui sono quasi sempre dotate le G.P.G. è per “Difesa Personale” con tassa governativa ridotta; quindi dà diritto al porto, anche fuori servizio, in tutto il territorio nazionale, isole comprese, con le limitazioni imposte dalla legge (non si può portare l’arma negli stadi, nei seggi elettorali, nelle pubbliche assemblee, riunioni politiche, ecc.). Quello di Fucile rilasciato invece raramente e dalle Questure per chi effettua Trasporto Valori, consente il Porto solo durante il servizio. Il rinnovo del “Porto d’Armi” è biennale e solitamente coincide con quello del “Decreto di Nomina”. Alle G.P.G. che prestano servizio armato, quindi, vengono rilasciate due differenti “Autorizzazioni di Polizia”, seppur collegate fra loro; questo perché in qualche luogo i regolameti delle Questure prevedono solo il servizio disarmato, come nel caso del controllo negli aeroporti; in altri casi, lo stesso cliente dell’Istituto di Vigilanza richiede guardie prive di pistola. Di conseguenza, anche se raramente, alcune Prefetture rilasciano il Decreto ma non il Porto. Alle G.P.G. armate viene poi concesso dalla legge potere rispetto ai “Pubblici Ufficiali”: Esse, anche in servizio, possono farne uso solo per legittima difesa (anche di terze persone); e gliene viene concesso l’uso legittimo come agli Agenti e Ufficiali di Pubblica Sicurezza, per la repressione in flagranza di derminati delitti. Alle Guardie Particolari Giurate e gli istituti di vigilanza dai quali esse per lo più dipendono, i titoli vengono rilasciati dalla Prefettura; il controllo sull’operato viene poi espletato della Questura. Come anche del Questore è il regolamento provinciale sulle modalità del servizio e le dotazioni.

Secondo l’Art. del 133 T.U.L.P.S.: Gli enti pubblici, gli altri enti collettivi e i privati possono destinare guardie particolari alla vigilanza o custodia delle loro proprietà mobiliari o immobiliari. Possono anche,con l’autorizzazione del Prefetto, associarsi per la nomina di tali guardie da destinare alla vigilanza o custodia in comune delle proprietà stesse.

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4 Risposte

  1. cari ragazzi abbiamo bisogno sia della riforma che di uno stipendio adeguato……………………………………………….facciamo la voce grossa che tanto se non ci pensiamo noi non ci pensa nessuno…………………..

  2. ciao ragazzi sono una gpg e senza voler nulla togliere alle gpg( tra cui faccio parte anche io) ma secondo me il problema delle gpg con annessi e connessi delle vigenti leggi che regolamentano il suo operato, non saranno mai destinati a svolgere servizio paragonabile ad un pubblico ufficiale, perche secondo il mio parere non ci sono minimamente un briciolo di selezione, tranne che degli istituti ,ad assumere o se cosi si può dire arruolare persone che abbiano per lo meno un aspetto consono al lavoro che vai a fare e cosi mi immaginate persone che rappresentano pubblici ufficiali come si vedono in giro comprese donne che superano i 100 kg di peso e vi assicuro che ne ho viste bè ditemi voi cosa ne pensate,ma secondo me sarebbe buona regola formare dei corsi dove un aspirante gpg deve dimostrare che oltre a test minimi psicoattitudinali e dinamicità di movimento ci sia anche un minimo rispetto della propria persona e di chi poi andra a rappresentare.
    Per finire lo stato ha fatto bene a mettere la legge che per fare il carabiniere o altro devi passare dall’esercito cosi vedremo meno montati che pur di portare un’arma addosso si fanno reclutare dagli uffici di collocamento per fare l’operaio armato. saluto tutte le GPG.

  3. per saperne di piu a che punto è il mio decreto è il mio porto a chi chiamo come posso accelerare i tempi

  4. si può avere un contratto a 16 ore a settimana come g.p.g

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