Serve più tutela per le guardie giurate

Serve più tutela per le guardie giurate

LUCCA – “Ancora una volta, i dipendenti della vigilanza privata nel mirino della malavita, rischiano la loro vita per pochi soldi ed i politici non si decidono a varare una seria riforma che possa dare anche a questo settore il giusto riconoscimento”. È quanto afferma Umberto Marchi , Segretario Provinciale della Filcams Cgil, riferendosi a quanto accaduto martedì notte a due guardie giurate, che durante il servizio di pattuglia notturna hanno subito un’aggressione da due marocchini e sono stati refertati con diversi giorni al nosocomio versiliese.

“Lo Stato continua a sonnecchiare, sono ormai oltre 20 anni che viene promesso a questo settore un serio intervento con una riforma appropriata che possa garantire di più questi dipendenti; le guardie giurate, fino al 31 marzo scorso, erano classificati come operai generici, ‘un operaio con la pistola’, solo dal primo aprile e grazie ad una sentenza della Comunità Europea e all’interessamento nel tempo e pressioni delle organizzazioni sindacali nazionali, gli è stata riconosciuta la qualifica di ‘incaricato di pubblico servizio’, una giusta qualifica per il momento, un primo passo in avanti, ma ancora insufficiente per questi lavoratori che non si sentono per niente tutelati dalle Istituzioni, dipendenti che rischiano la vita tutti i giorni sui furgoni blindati trasportando valori da un posto ad un altro, intervenendo sugli allarmi entrati in funzione, stando di fronte a istituti di credito di antirapina, oppure come nel caso accaduto, eseguendo controlli notturni per pochi spiccioli. 

Una guardia giurata inquadrata ad un medio livello come il 4°, guadagna mensilmente 1198.88 € lordi, una miseria pensando al rischio che hanno costantemente nel loro servizio, le varie indennità giornaliere di rischio, lavoro notturno ecc, non le citiamo neppure tanto sono ridicole, stiamo trattando per questi lavoratori, il Contratto Integrativo Provinciale scaduto ormai nel 2005 e ancora non siamo arrivati a niente, le richieste aziendali sono assurde e bocciate al momento dalle OO.SS. di categoria e dai lavoratori. 

I sindacati lucchesi che seguono questi lavoratori, continua Marchi, sono riusciti in passato a migliorare un poco la sicurezza di questi operatori facendoli uscire in servizio di pattuglia in coppia, e le aziende, per voce delle loro Associazioni, vogliono invece che le guardie tornino nuovamente soli ad espletare il servizio di pattuglia notturna e/o intervenire su allarmi. 

Ancora una volta, bramano far passare la sicurezza in secondo piano, vogliono fargli fare ore di straordinario in eccesso dando loro ancora meno sicurezza, poiché un dipendente stanco, non garantisce sicurezza né agli altri né a se stesso. 

Pur non approvando cosa ha fatto il Governo con l’invio dell’Esercito in alcune città italiane militarizzandole, questo non può che significare un problema reale di sicurezza che il cittadino pone all’attenzione delle Istituzioni. 

Come sindacato, conclude Marchi, riterremo molto utile una imposizione delle Istituzioni agli istituti di vigilanza, per una formazione appropriata per questi dipendenti, poiché spesso le aziende latitano adducendo problemi di costi, noi riteniamo che la vita umana non ha, e non può avere costi, non si può continuare a parlare di morti bianche, questa volta è andata bene, solo due feriti, ma la prossima volta?”

– Umberto Marchi, segretario provinciale Filcams-Cgil –

Dal Sito:  http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=10685

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