SUOCERO DE ROSSI: FORSE UCCISO PER UNO SGARRO

Sarebbe stato ucciso per uno ‘sgarro’, per un contrasto che e’ maturato all’interno di un ambiente criminale Massimo Pisnoli, suocero del calciatore della Roma Daniele De Rossi, trovato cadavere l’11 agosto scorso nelle campagne di Aprilia (Latina). Un omicidio che secondo gli inquirenti richiama le vecchie logiche tipiche della vecchia Banda della Magliana che un tempo regnava nella capitale. I carabinieri del nucleo operativo del Comando Provinciale di Roma ritengono di aver individuato i due autori dell’omicidio di Pisnoli: un 48enne di origine sarda e un 40enne originario di Palermo, entrambi pregiudicati con precedenti per rapine e droga. La svolta nell’inchiesta degli uomini diretti dal colonnello Ferdinando Nazzaro, si e’ avuta la settimana scorsa con il fermo di un trentenne romano che insieme a Massimo Pisnoli ha preso parte il 31 luglio scorso ad una rapina ai danni della banca di Credito Cooperativo di Roma nella zona del Divino Amore che ha fruttato 9.600 euro. Le telecamere interne all’istituto di credito avevano filmato i due uomini che a viso scoperto e armati di taglierino dopo aver minacciato il personale della banca si erano impossessati del bottino. Indagando su questa rapina i militari coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma sono riusciti a chiarire i rapporti dello stesso Massimo Pisnoli, suocero di De Rossi, e anche lui con precedenti per rapine e ricettazione. Sono cosi’ stati individuati Gabriele Piras di 48 annni, e Giuseppe Arena di 40. I due avevano preso parte alla rapina del Divino Amore assicurando la fuga ai due rapinatori. Sono stati pedinati per alcuni giorni e lunedi’ sono stati fermati per alcuni controlli. In un garage in via della Pisana nella loro disponibilita’ i carabinieri hanno sequestrato tre fucili, un kalaniskov, di produzione cinese, un fucile a canne mozze ed uno a pompa, oltre a cinque pistole di cui due semiautomatiche e tre revolver. Massimo Pisnoli sarebbe stato ucciso proprio con il fucile a canne mozze sul quale ora verranno eseguiti gli esami balistici. La perquisizione ha portato anche al sequestro di 230 grammi di cocaina, munizioni, un silenziatore, esplosivo al plastico, documenti di identita’ falsi e in bianco, divise di guardie giurate e delle forze di polizia.

10/09/2008  : larepubblica.it

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3303334.html?ref=hpsbdx1

 

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