Incursione sospetta negli uffici Piaggio: si teme lo spionaggio

Incursione sospetta negli uffici Piaggio: si teme lo spionaggio 

 

Una porta trovata inspiegabilmente aperta, nel cuore super protetto del centro direzionale di una delle più importanti e strategiche aziende italiane, tenuto ventiquattr’ore su ventiquattro sotto sorveglianza dagli uomini di un’agenzia di guardie giurate e da un reticolo di accessi oltrepassabili solo mediante badge. Un varco nel sistema di sicurezza, è stato scoperto nei giorni scorsi nell’ufficio dell’amministratore delegato della Piaggio Aero Industries, l’ingegner José Di Mase, all’interno del quartier generale sestrese della società, custode di segreti industriali capaci di far gola a molti. Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Aeroporto e della compagnia di Sampierdarena, ai quali l’azienda ha presentato una dettagliata denuncia.

 Spionaggio? Gli inquirenti non si sbilanciano (e non minimizzano) così come la società, in attesa che l’amministratore delegato torni nel centro direzionale e verifichi l’integrità dei suoi archivi e dei sistemi informatici. In apparenza, l’ufficio era in ordine. Ma solo l’ingegner Di Mase nelle prossime potrà verificare che nulla manchi all’appello.

Perché un eventuale intruso – evidentemente solo un professionista potrebbe spingersi a tanto – avrebbe dimenticato una porta aperta dopo aver superato una serie infinita di sbarramenti elettronici e gli occhi dei vigilante? Una spiegazione potrebbe essere questa: la spia potrebbe esser stata costretta ad allontanarsi, di fronte al rischio improvviso di essere scoperta. Oppure potrebbe aver voluto lasciare un semplice avvertimento: la meno probabile delle ipotesi. Una possibilità è anche quella che qualcuno possa aver dimenticato di chiudere la porta. L’azienda non avrebbe accreditato questa eventualità, considerando il fatto che si è rivolta ai carabinieri perché facciano luce sul giallo.

Piaggio Aero Industries è un’azienda aeronautica leader nel mercato internazionale, attiva nella progettazione, costruzione, manutenzione di velivoli e motori aeronautici ad alta tecnologia. Fu costituita nel 1998 per iniziativa di una cordata di imprenditori con a capo l’ingegnere Piero Ferrari (vice presidente della Ferrari) che ne è presidente e l’ingegner Josè Di Mase amministratore delegato, che rilevarono gli assets delle «gloriose industrie meccaniche ed aeronautiche Rinaldo Piaggio» si legge sul sito web della società.

«Piaggio Aero Industries è l’unica azienda al mondo attiva nella realizzazione sia di velivoli completi (P180 Avanti II e P166 DP1) sia nella costruzione di motori aeronautici e componenti strutturali. Tecnologia all’avanguardia, esperienza e impegno nella ricerca uniti a uno stile innovativo hanno decretato il successo di Piaggio Aero Industries, che rappresenta, oggi, una realtà protagonista ed in costante crescita nel mondo dell’industria aeronautica internazionale».

Nella sede di Sestri, oltre al quartier generale, sono ospitati gli stabilimenti per l’assemblaggio, i collaudi , le prove di volo e la revisione dei velivoli. Gli altri siti produttivi sono a Finale Ligure (in provincia di Savona), a raggiungere una superficie industriale di oltre 120 mila metri quadrati. L’attività di ricerca e sviluppo viene effettuata a Pozzuoli (provincia di Napoli). Attualmente è in corso di realizzazione il nuovo avanzatissimo stabilimento produttivo a Villanova d’Albenga (in provincia di Savona). Il prodotto di punta è il nuovo P180 Avanti II «il più moderno e veloce velivolo d’affari turboprop oggi disponibile sul mercato».

17/09/2008 Fonte: Il secoloXIX

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/genova/2008/09/17/1101758879714-incursione-sospetta-uffici-piaggio-si-teme-spionaggio.shtml

I ladri rubano la cassaforte, ma fanno poca strada: in manette

I ladri rubano la cassaforte, ma fanno poca strada: in manette

 

Una cassaforte di 200 chili piena di soldi. Smurata e caricata su un carrello. Pronta da caricare in auto dopo un lavoro fatto con piedi di porco ed altri oggetti da scasso, ma con i guanti per non lasciare impronte. Stavolta i ladri non ce l’hanno fatta ad avere la meglio. E’ successo la notte scorsa tra il Superdì di Bregnano – preso di mira dopo la mezzanotte – e Vertemate dove i malviventi sono stati bloccati dai carabinieri di Cantù. In mezzo uno spericolato inseguimento dapprima di una guardia giurata della Sicuritalia, poi quello dei militari. Furto sfumato visto che i quattro – dopo aver portato via la cassaforte dal supermercato – l’hanno abbandonata nel parcheggio all’arrivo del vigilantes, allertato dalla sua centrale operativa.A finire in manette – accusati di furto aggravato in concorso – quattro nomedi, tutti italiani e residenti nell’hinterland di Milano. I due maggiorenni (Devid Majer, 25 anni e Adriano Stepich, 19enne) sono già comparsi oggi al Tribunale di Como: il legale dei due ha chiesto i termini a difesa per discutere il processo visto che mira a dimostrare che il furto è stato solo tentato. Il giudice ha convalidato il fermo ed aggiornato il dibattimento alla prossima settimana. Gli altri due fermati, entrambi minorenni, sono stati trasferiti al Beccaria di Milano.

16/09/2008 Fonte: ciaocomo.it

http://www.ciaocomo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=8658&Itemid=64

 

 

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