In manette grazie alla pronta reazione della figlia del titolare

In manette grazie alla pronta reazione della figlia del titolare

 Aveva appena aperto la sua edicola-tabaccheria in centro a Cucciago, a due passi dall’ufficio postale. Il primo cliente è stato un volto noto, una persona che la figlia della titolare – Nicoletta Marzorati – conosce bene.
«Mi ha chiesto un pacchetto di sigarette e poi si è allontanato – racconta la donna – Ma poco dopo è ritornato». E stavolta non voleva le sigarette, ma i soldi della cassa.
L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, ha estratto dalla camicia un coltello e l’ha puntato verso la ragazza, sola in quel momento nell’edicola. «Ho capito che cosa voleva – continua la giovane – e ho cercato di chiamare subito i carabinieri. Ma ero troppo tesa e non ci sono riuscita. E così mi sono allontanata dal bancone per andare a chiudere le porte come lui stesso mi aveva chiesto. Solo che quando sono stata lì, sono scappata e l’ho lasciato solo nel negozio».
Una mossa, quella della Marzorati, che è stata la sua salvezza. Perché proprio fuori dalla sua tabaccheria – con il malvivente intento a prendere i pochi spiccioli della cassa – ha incrociato una guardia giurata. «L’ho fermato e gli ho spiegato tutto – racconta Nicoletta Marzorati – Poi è uscito anche il rapinatore e con il coltello ha minacciato la guardia giurata». Ma la sua fuga è stata breve. Il vigilante, pistola in pugno – ma senza mai sparare – ha intimato al malvivente di fermarsi, quindi lo ha inseguito e gettato a terra.
Poi sono arrivati i carabinieri che lo hanno portato in caserma per gli accertamenti di rito. Inevitabile l’arresto con l’accusa di rapina. Il 40enne di Cucciago, autore della rapina messa a segno proprio nel paese dove abita, ieri sera è stato condotto al carcere del Bassone.
Con un sospiro di sollievo per la figlia della titolare presa di mira nel primo pomeriggio di ieri. «Mai in tanti anni era successa una cosa simile – ha raccontato ancora -. Certo che, comunque, mi sono presa una bella paura con quel coltello davanti alla faccia».

Marco Romualdi

Fonte: corrieredicomo.it

http://www.corrieredicomo.it/frm_articoli.cfm?ID=89057

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