Assalto armato a portavalori, terrore in A14

Assalto armato a portavalori, terrore in A14

Assalto armato a portavalori. Un commando, sulla A14, tra i caselli di Cesena Nord e Rimini, ha colpito nel calar della sera almeno un furgone portavalori. Secondo le prime informazioni, ancora frammentarie, i banditi hanno agito con l’ausilio di armi da fuoco del tipo fucili M12, bloccando la circolazione stradale su uno dei due sensi di marcia. Prima di fuggire in direzione Nord, si sono assicurati di aver sottratto le chiavi a tutti gli automobilisti coinvolti.

Polizia e Carabinieri si sono immediatamente attivati nelle ricerche di un veicolo a bordo del quale vi sarebbero almeno quattro persone. Le pattuglie del Radiomobile stanno setacciando l’area circostante l’autostrada A14, ed in particolare le aree di servizio e quelle di campagna. Mentre Polizia Autostradale e Volanti sono impegnate lungo il perimetro autostradale. L’A14 è stata temporaneamente chiusa in ingresso ed uscita al traffico nei caselli di Forlì, Cesena e Cesena Nord.

06/10/2008 Fonte: http://www.romagnaoggi.it/cesena/2008/10/6/104729/

SCONTRO NEL SASSARESE, MORTI VIGILANTE E UN MEDICO 118

SCONTRO NEL SASSARESE, MORTI VIGILANTE E UN MEDICO 118

Un vigilante in servizio su un portavalori e una donna, un medico del 118 in servizio in Gallura, sono morti nella tarda mattinata nello scontro frontale fra l’auto condotta da quest’ultima e il blindato su cui la guardia giurata viaggiava assieme a un collega, rimasto gravemente ferito. L’incidente e’ avvenuto attorno alle 13.30 sulla strada che da Sassari conduce a Tempio Pausania, dove Speranza Virdis, 44 anni di Sassari, alla guida della sua Opel Zafira, stava andando a lavorare. Circa tre chilometri dopo il bivio per Ploaghe, la macchina condotta dal medico del 118 si e’ scontrata con il portavalori della societa’ Executive su cui viaggiavano due vigilantes, Pietro Luigi Solinas, 50 anni, di Ploaghe (Sassari), e Giovanni Raffattellu, 48 anni, di Sassari. Solinas e’ deceduto mentre il suo collega e’ stato trasportato in elicottero all’ospedale civile di Sassari, dov’e’ ricoverato nel reparto di rianimazione. Prima dello scontro con il blindato, l’Opel Zafira, secondo quanto ricostruito dalla Polstrada, ha urtato, senza gravi conseguenze, un’altra auto che procedeva nella stessa direzione di marcia.

(06 ottobre 2008)

Fonte: http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/SCONTRO-NEL-SASSARESE-MORTI-VIGILANTE-E-UN-MEDICO-118/news-dettaglio/3345161

Circondato dalla banda, estrae la pistola e spara

Circondato dalla banda, estrae la pistola e spara

Pesaro, 6 ottobre 2008 – Volevano rubare rame. Tonnellate di rame. Ma hanno incontrato una guardia giurata che li ha messi in fuga sparando quattro o cinque colpi di pistola in aria. Dieci persone, probabilmente di nazionalità rumena, sono entrate l’altra sera alle 21.15 alla Sider rottami vicino al casello autostradale di Pesaro con le idee ben chiare: riempire qualche camion con materiale di valore. Per farlo, hanno messo in funzione un muletto, e si sono messi all’opera per cominciare le operazione di carico.

Solo che c’è stato un contrattempo

: l’arrivo di una guardia giurata della Vigilar impegnata nel normale giro di perlustrazione. ”La guardia — spiegano i responsabili della Vigilar — ha notato il muletto con le luci accese, trovando poi della gente all’interno. Ha subito chiamato la nostra centrale operativa per poi avanzare verso l’interno del deposito siderurgico. Qui si è visto circondato dai malviventi che gli hanno urlato, anzi ordinato, di andarsene. La risposta della guardia giurata è stata immediata: ha estratto la sua pistola di servizio, ha intimato di uscire dal deposito e visto che non ne volevano sapere, ha sparato quattro o cinque colpi di pistola in aria per intimidirli. Il commando a quel punto se n’è andato, fuggendo in varie parti del deposito. Dopo qualche minuto, sono arrivati i carabinieri di Borgo Santa Maria e una pattuglia della radiomobile”.

Tutti insieme hanno provato a cercare i malviventi ma senza fortuna

. Probabilmente avevano il camion e le auto nascoste più lontano tanto da sfuggire alle ricerche, grazie soprattutto al buio. L’individuazione dei componenti del ‘commando’ appare difficile ma non impossibile perché l’area del deposito è controllata da un sistema di telecamere a raggi infrarossi. E proprio queste immagini possono risultare utili tenuto conto che i malviventi hanno agito senza preoccuparsi di coprirsi il volto.

Un errore che potrebbe consentire in poco tempo la loro cattura

. Il modo di agire fa pensare ad una banda altamente specializzata in questi tipi di furti, lo testimonia anche l’alto numero di complici che partecipavano al colpo. Significa che era stato preventivato un bottino ricco che avrebbe garantito una spartizione soddisfacente per ognuno dei banditi.

Il colpo invece è andato in fumo perché la vigilanza

ha anticipato di circa mezzora il suo normale giro di perlustrazione. Questo sta a significare che probabilmente il «commando» era a conoscenza degli orari e dei passaggi della guardia giurata, segno che tenevano d’occhio il deposito da molto tempo.

Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2008/10/06/123132-circondato_dalla_banda.shtml

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: