Sicurezza: gli italiani chiedono al governo di fare di più

Sicurezza: gli italiani chiedono al governo di fare di più

Gli italiani continuano ad avere paura. Per 8 cittadini su 10 la criminalità aumenta e la sicurezza è un’emergenza nazionale.
La crescente preoccupazione riguarda non soltanto il proprio quartiere ma anche luoghi pubblici quali aeroporti e stazioni ferroviarie. Il dato è emerso questa mattina dall’indagine “Il contributo della vigilanza privata al sentimento di sicurezza degli italiani” commissionata dall’ASSIV e condotta da ISPO di Renato Mannheimer e presentata questa mattina a Confindustria alla presenza del ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

I dati allora: per l’84% degli italiani la criminalità è aumentata negli ultimi anni. Eppure la percezione di insicurezza cala man mano che ci si avvicina al proprio vissuto quotidiano: la criminalita’ e’ considerata in ascesa “nella propria regione” dal 72% degli intervistati, “nella propria citta’” dal 50% e “nel proprio quartiere” solo dal 31%.
Un intervistato su due (il 49%) si sente rassicurato dai provvedimenti sin qui adottati dal governo in materia: i più tranquillizzati sono gli elettori del centrodestra e quanti hanno un titolo di studio meno elevato. Per converso, la metà del campione non ritiene il governo in grado di rispondere appieno alla domanda di sicurezza e l’87% dei cittadini auspica nuovi, più incisivi interventi a garanzia della sicurezza sociale: ad aspettarsi di più sono soprattutto le casalinghe, chi risiede in centro Italia e chi possiede un titolo di studio elevato.
Uno dei modi per risolvere il sentimento di insicurezza degli italiani è la presenza delle Guardie Giurate. Che per il 69% degli intervistati dalla ricerca ISPO contribuiscono ad aumentare la sicurezza sociale. Per il 69% dei cittadini gli istituti di vigilanza contribuiscono ad aumentare la sicurezza sociale e per il 56% quella personale, mentre per il 54% riducono l’incidenza dei reati. Complessivamente, il 70% della popolazione esprime un giudizio positivo sulla vigilanza privata: le guardie giurate risultano più apprezzate (79%) nel nord est, dove maggiore è il bisogno di sicurezza, e nel nord ovest (72%). Tre cittadini su 4 (il 75% del campione, con picchi del 79% tra le casalinghe) pensa che siano “molto utili” nella maggioranza dei luoghi pubblici e privati mentre solo il 14% crede che servano a poco o niente: il 91% ne ritiene preziosa la presenza davanti alle banche, l’84% nei negozi e nei centri commerciali, il 74% nelle stazioni ferroviarie, il 73% negli aeroporti, il 70% nei luoghi del tempo libero, il 52% nelle abitazioni private. Il 70% del campione afferma che le guardie giurate esprimono un’immagine di fiducia, solo il 6% esprime giudizi tout court negativi. Elevata la percentuale di quanti riconoscono loro serietà (71%), professionalità (66%), affidabilità (61%), competenza (57%).
La soluzione del governo? Dare più spazio alla vigilanza privata. “Il mondo della vigilanza privata deve avere un ruolo di maggiore protagonismo nel sistema di sicurezza integrale che stiamo costruendo”. Questa la pronta risposta del ministro Maroni.

Per coinvolgere il mondo della vigilanza privata, ha detto Maroni, ci sono due vie. La prima, è quella del programma operativo nazionale (Pon) che stanzia 1250 milioni di euro di fondi europei per progetti relativi alla sicurezza in quattro regioni del Sud. “Chiedo” è stato l’invito di Maroni davanti alle associazioni delle Guardie Giurate “che il mondo delle vigilanza contribuisca con proposte che possano aumentare la sicurezza per i cittadini”. L’altra via, ha proseguito, “sono i 100 milioni di euro che dal 2009 saranno a disposizione dei sindaci per la sicurezza: anche qui il settore della vigilanza può essere coinvolto, tenuto anche conto che spesso nelle città i vigilantes fanno più pattugliamenti delle volanti”.

08/10/2008 Fonte:  http://blog.panorama.it/italia/2008/10/08/sicurezza-gli-italiani-chiedono-al-governo-di-fare-di-piu/

Finto vigilante ruba 18mila euro

Finto vigilante ruba 18mila euro

Ha finto di essere un vigilantes ed è riuscito a sparire con quasi 20mila euro in contati. Il fatto è accaduto alle 12 circa di ieri quando un uomo è entrato nell’agenzia di cambio «Money Trans» di via Padova, con addosso una finta divisa da guardia giurata. Dopo aver esibito alla commessa una falsa fattura, lo sconosciuto si è fatto consegnare la somma di 18mila400 euro contenuta nel caveau dell’agenzia ed è fuggito portando con sé il bottino.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296508

 

Ancora una spaccata a Volvera ai danni di un supermercato

Ancora una spaccata a Volvera ai danni di un supermercato

VOLVERA – A chiamare il 112 a mezzanotte e quaranta di venerdì 3 è stato un automobilista che faceva rifornimento al distributore Total di Volvera, vicino al supermercato di viale Europa Unita. Ai Carabinieri ha detto di aver visto un trattore che si avvicinava al Famila e che subito dopo c’era un buco nel muro e il trattore si era allontanato. Legata a cavi d’acciaio c’era la cassa continua. È la seconda volta quest’anno che viene sradicata dal muro.

In sei minuti sono arrivate a Volvera quattro auto: Carabinieri di Torino, Pinerolo e None in servizio in zona. Si è precipitata sul posto anche la pattuglia di Perrero. Intanto l’allarme del Famila suonava attivando i vigilantes.

I ladri erano scappati immediatamente. Le loro vedette dovevano essere almeno due. Una di loro deve aver portato via gli autori del furto (forse tre) dopo la loro fuga attraverso un vicino cantiere edile fino ai campi confinanti. Sicuramente pensavano di avere più tempo a disposizione per aprire la cassa e scoprire che dentro c’erano 40.000 euro.

Lo hanno capito subito le pattuglie che hanno trovato la cassaforte abbandonata nel campo a sei o settecento metri dal supermercato, insieme a un gruppo elettrogeno, un flessibile e 16 dischi. Tutto era vicino: il trattore recuperato in un cascinale della zona per usarlo come ariete, un’Audi A6 con la targa falsa – risultata rubata il 1º ottobre a Asti – e una Fiat Croma, prelevata da un concessionario nel vicentino, mentre nelle vicinanze i Carabinieri del posto avevano segnalato un’altra auto rubata a Rivoli qualche giorno fa.

L’arrivo delle Forze dell’ordine, però, ha permesso al supermercato di recuperare il maltolto. Non resta che ricostruire ancora una volta il muro, come era successo già dopo l’episodio quasi identico avvenuto sabato 1º marzo. Era stata usata la benna di un escavatore. Rubato pure quello. Intanto un camper era stato incendiato a None, forse come diversivo. La banda aveva pensato a tutto: a spegnere l’illuminazione pubblica e a chiudere la strada con cartelli stradali.

Qualcosa era andato storto, invece, a Castagnole il 29 marzo, quando un tubo dell’olio dell’escavatore si era rotto e la cassa continua era rimasta in terra nel parcheggio dell’Ekom discount, limitando il danno. Non per i tre negozi di None, in via Roma, che si erano trovati le vetrine spaccate da alcune auto rubate: il diversivo per eseguire con calma il colpo grosso nel supermercato.

http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?ID=26657

Napoli, «banda del buco» in azione in pieno centro. Polizia cerca rapinatori nelle fogne

Napoli, «banda del buco» in azione in pieno centro. Polizia cerca rapinatori nelle fogne

Sei o sette rapinatori con tute e armi portano via 80-100mila euro
Sono penetrati nella centralissima Banca di Napoli in via Toledo

NAPOLI – In azione, a Napoli, la «banda del buco». Un gruppo di rapinatori è riuscito, infatti, ad accedere alle stanze destinate ad archivio di una filiale del Banco di Napoli nella centralissima via Toledo, all’angolo con via Forno Vecchio. Secondo quanto si è appreso i banditi sono entrati nell’istituto di credito, ma ancora non è certo se abbiano portato a segno il colpo. Sul posto la Polizia che sta agendo anche con l’ausilio di un elicottero. In azione pure alcuni agenti della «Polfogne» ossia specialisti che riescono ad agire nel reticolo di cunicoli del sottosuolo partenopeo.

Il bottino portato via dai banditi si aggira tra gli 80 e i 100mila euro. Sei o sette le persone che hanno agito. Erano armati, e indossavano tute e passamontagna. I rapinatori sono riusciti a entrare nella banca raggiungendo i locali dove vi sono le caldaie dalla vicina facoltà di Architettura. Secondo quanto accertato dalla Polizia, i ladri avrebbero costretto alcuni impiegati dell’istituto di credito a raggiungerli nelle stanze sottostanti forse per agevolare la loro fuga. Ancora da accertare se siano scappati dalle fogne oppure utilizzando un sottoscala di un palazzo attiguo alla banca.

07 ottobre 2008  Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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