GUARDIA GIURATA SI UCCIDE

GUARDIA GIURATA SI UCCIDE

44enne indagato per reati contro il patrimonio. Dopo l’interrogatorio con i Carabinieri torna a casa e si spara

Treviso – Una guardia giurata 44enne dopo essere stata interrogata dai carabinieri, si è uccisa con la pistola d’ordinanza. R.M. si è tolto la vita ieri nella sua abitazione in via Antonio Pavan dove c’era anche la moglie. L’uomo era coinvolto in un’inchiesta della Procura su reati contro il patrimonio.

Sabato mattina i carabinieri avevano perquisito la casa e il garage dell’uomo, mentre ieri lo avevano convocato in via Cornarotta. Appena rientrato in casa ha scelto per se la soluzione più estrema, puntandosi la pistola alla tempia. La moglie che era in casa al momento della tragedia, accaduta verso le 15, dopo aver udito uno sparo ha trovato il marito a terrà in un lago di sangue.

A nulla è valso l’arrivo del personale del Suem che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul posto anche i carabinieri e gli uomini delle Volanti. Nella casa dell’uomo poco dopo la tragedia sono arrivati anche i suoi colleghi di una ditta di vigilanza privata, i vicini di casa, gli amici.

Nel frattempo i poliziotti portavano via grandi scatoloni dal garage e dalla casa. Posto sotto sequestro anche il computer della guardia giurata. Su di lui indagava la procura di Treviso. L’indagine era condotta dagli uomini della Compagnia di Treviso che sabato scorso gli avevano perquisito l’abitazione e quindi sequestrato diverso materiale sul quale l’uomo non aveva saputo fornire una spiegazione plausibile. Poi l’interrogatorio di ieri. Tutto questo deve aver sconvolto R.M. al punto tale che ha intravisto una via d’uscita solo nella morte.

04/11/2008 Fonte: http://www.oggitreviso.it/guardia-giurata-si-uccide-10380

Commando armato assalta portavalori Aperto il fuoco contro gli automobilisti

Commando armato assalta portavalori Aperto il fuoco contro gli automobilisti

BARI, 4 NOVEMBRE 2008 – Poteva essere una strage l’assalto armato contro un portavalore messo in atto questa mattina sulla sulla statale 16 all’altezza di Torre a mare, alla periferia sud di Bari. I banditi hanno puntato le armi anche contro gli automobilististi di passaggio.

Un commando, armato con armi da guerra, composto da una decina di persone ha assaltato un furgone portavalori dell’Ivri A bloccare il mezzo blindato uomini con i volti coperti e armati che hanno aperto il fuoco contro le guardie giurate, senza pero’ colpirne alcuna. Sarebbero state usate armi da guerra.
In tutto quattro le auto usate dai rapinatori di cui una messa di traverso per bloccare il traffico. Dalle prime informazioni, l’asfalto sarebbe stato cosparso di chiodi per mandare fuori strada il furgone.
Dopo aver bloccato il mezzo il commando ha usato la fiamma ossidrica per aprire il portellone del blindato e prendere la cassaforte per poi fuggire in direzione sud. Indagano polizia e carabinieri.

04/11/2008 Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/…rtavalori.shtml

Giovani di destra, blitz alla Rai

Giovani di destra, blitz alla Rai

In 30, coperti da passamontagna, tentano un’irruzione per protestare contro «Chi l’ha visto». Poi desistono

Una trentina di giovani appartenenti ad un movimento dell’estrema destra romana, alcuni con il viso coperto da passamontagna, ha scavalcato la scorsa notte i cancelli della sede Rai di via Teulada tentando un’irruzione per protestare contro la trasmissione televisiva «Chi l’ha visto» e la sua conduttrice Federica Sciarelli. Informati dalla guardia giurata che a quell’ora non c’era più nessuno, avrebbero desistito.

BLITZ – Nella puntata di martedì sera erano andati in onda dei filmati che ricostruivano le fasi immediatamente precedenti l’aggressione di un gruppo di studenti dell’estrema destra ai danni di altri che manifestavano davanti al Senato contro il decreto Gelmini. Attorno all’una e trenta della scorsa notte, secondo quanto si è appreso il gruppo, è riuscito ad entrare nel cortile della sede Rai non lontana dalla palazzina dove è in realtà la redazione di «Chi l’ha visto». Alcuni di loro avevano anche il volto coperto da passamontagna. Due dei giovani erano muniti di telecamere. Ad accorgersi dell’intrusione è stata una guardia giurata che ha avvicinato alcuni di loro ma è stato allontanato al grido di «lasciaci in pace dobbiamo protestare». Quando la guardia giurata ha informato i giovani che a quell’ora non c’era più nessuno nelle redazioni il gruppo ha desistito e si è allontanato.

04/11/2008 Fonte:  http://www.corriere.it/cronache/08_novembr…44f02aabc.shtml

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: