Milano città piu’ sorvegliata d’Europa

Milano città piu’ sorvegliata d’Europa

Entro il 2009 vi sara’ un incremento del 70 % degli “occhi” elettronici. I MILITARI FANNO PERCEPIRE UNA MAGGIORE SICUREZZA. Settore in rapida espansione: incremento dell’attivita’ imprenditoriale del 2,6 % nell’ultimo anno. Il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici accoglie favorevolmente la scelta del Sindaco Letizia Moratti di intervenire, con sei ordinanze – accompagnate da un piano di sostegno sociale – sui temi “caldi” del disagio milanese: droga, alcol, prostituzione, graffiti, vandalismo, accattonaggio: “Le ordinanze fissano confini chiari all’illegalità e indicano l’individuazione di una precisa rotta – la tutela della legalita’- da parte dei pubblici amministratori di Milano; una rotta che condividiamo pienamente”. L’azione relativa alla sicurezza ed alla lotta al degrado viene supportata da un sistema di controllo, che poggia su uomini e tecnologie assieme; un sistema che pone Milano all’avanguardia in Europa.

Anche se il record italiano telecamere/numero di abitanti spetta a una cittadina della Liguria (Chiavari), tra le grandi città europee Milano è in testa, assieme a Londra.
900 telecamere comunali sorvegliano strade e piazze, quasi 1400 le stazioni delle Metropolitane (diventeranno, complessivamente, 4000 il prossimo anno,con un incremento del 70 % ). Aggiungendovi quelle delle farmacie, delle banche, degli orefici, delle fermate dei taxi, dei condomini, dei garages, dei supermercati ecc. arriviamo ad oltre 13.000 sorveglianti elettronici: uno ogni 100 milanesi. Una rete in continua crescita che ha allarmato il Garante per la privacy e gli esperti i quali lamentano insufficienti controlli per quanto riguarda, ad esempio, la dislocazione delle telecamere private, il tempo di “trattenuta in memoria” delle immagini, chi le può utilizzare. Poi, anzi prima, c’è l’insostituibile componente umana: forze dell’ordine (carabinieri, polizia, guardie di finanza), vigili urbani o polizia locale, vigilantes privati e, da poco, 300 militari, totalizzano una cifra superiore al numero degli strumenti tecnologici. Ma il confronto tra le due componenti pro-sicurezza non si può fare: le telecamere sono sì attive 24 ore su 24 mentre i “colleghi” umani si dividono in 3 turni (un quarto turno per ferie e riposi); ma non sono dotate di capacità di pronto intervento e sono perfettamente inutili se non vengono costantemente monitorate. Il totale, comunque, costituisce uno spiegamento considerevole (di punti di controllo e di intervento) destinato a potenziarsi; dato che il Vice Sindaco Riccardo De Corato si è appena recato, con delegazione, in Israele per aggiornarsi sulle più avanzate tecnologie di sicurezza antiterrorismo e anticrimine, con visita ad aziende specializzate e partecipazione a forum sull’organizzazione di sistemi di sicurezza in grandi eventi internazionali (c’è sempre in mente Expo 2015).
Secondo quanto monitorato da Cescat-Centro studi casa, ambiente e territorio di Assoedilizia, i tagli agli stanziamenti per la sicurezza denunciati da alcuni non sono stati avvertiti, almeno sinora, dalle forze dell’ordine per le quali non sussistono problemi di tal genere allo svolgimento dell’attività. Va inoltre detto che il recente provvedimento di presenza dell’esercito sui luoghi più sensibili della città viene visto con grande favore dalla maggior parte della popolazione che si sente “più sicura”. Infine, dettaglio non trascurabile, nessun problema consistente nel coordinamento Esercito-forze dell’ordine.
Ma veniamo alle cifre. A Milano operano circa 4000 unità di Polizia cui si aggiungono quasi altrettanti Carabinieri. Il controllo della città è affidato per due terzi alla Polizia e per un terzo ai Carabinieri, ai quali compete peraltro la vigilanza e l’ordine pubblico nella provincia.
Migliaia – le cifre ufficiali sono coperte dal massimo riserbo – sono inoltre gli appartenenti a Polizia stradale, Polizia Ferroviaria, Polizia aeroportuale, Polizia postale e Guardia di Finanza. La Polizia locale (ex vigilanza urbana) conta 3200 unità.
Molto difficilequantificare i vigilantes in azione a Milano: non esiste un sindacato nazionale o una federazione di associazioni da cui attingere i dati. Ma il totale degli addetti, tra istituti di vigilanza grandi e o piccoli che in Lombardia sono 1700 e a Milano e provincia 850, ascende a parecchie centinaia di unità. Anche il segmento imprenditoriale delle imprese attive nel settore della sicurezza è in rapido aumento: in un anno ha visto un incremento del 2,6% .

www.assoedilizia.it

05/11/2008 Da: http://www.mondocasablog.com/2008/11/05/mi…gliata-deuropa/

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