BOMBA CARTA NELLA NOTTE SULL’AUTO DI GUARDIA GIURATA

BOMBA CARTA NELLA NOTTE SULL’AUTO DI GUARDIA GIURATA

E’ indecifrabile l’attentato compiuto nella notte in contrada “Carizzolo”, una zona seminuova a ridosso del centro di Matino. I “bombaroli natalizi” hanno preso di mira una Fiat Punto parcheggiata nei pressi dell’abitazione di un 47enne, guardia giurata presso l’istituto di vigilanza della “Securpol”. La bomba carta, un ordigno rudimentale secondo gli accertamenti compiuti dai carabinieri della stazione di Matino, è stato collocato sul cofano dell’auto, utilizzata con maggior frequenza dalla moglie del vigilante. Il boato fragoroso è risuonato, intorno all’1,15, nell’intera zona e ha richiamato all’esterno la moglie ei figli del metronotte.

La carrozzeria anteriore è stata completamente fracassata ed è stato anche danneggiato il parabrezza. I danni ammontano a circa mille euro. I carabinieri non escludono l’ipotesi che l’attentato possa essere riconducibile alla professione di Ferrari, che nella notte era impegnato nel proprio turno di lavoro. Da quanto si è appreso, l’uomo con la propria famiglia si era trasferito nella nuova abitazione solo da poco tempo.

31/12/2008 Fonte: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=12213

Mercoledì lo sciopero delle guardie giurate

Mercoledì lo sciopero delle guardie giurate

Guardie giurate in sciopero nella notte di Capodanno. «Abbiamo dovuto indire 24 ore di sciopero nel settore della vigilanza privata dalle ore 18 di domani 31 dicembre alla stessa ora del primo gennaio 2009 — afferma in una nota Umberto Marchi, segretario della Filcams Cgil — perché sono ormai mesi che trattiamo il rinnovo del contratto integrativo per i dipendenti di questo settore, ma le trattative fin qui fatte non hanno portato alcun esito

Lucca, 30 dicembre 2008 – Le aziende sono ancora arroccate sulla loro posizione, per cancellare un orario di lavoro ormai consolidato in provincia di Lucca poiché nato negli anni ’70, un orario ridotto, che consente a questi lavoratori di effettuare 6 ore di lavoro giornaliero per 36 ore settimanali e la richiesta è di portarlo a quanto previsto dal contratto nazionale, 40 ore settimanali. E con la cancellazione dell’orario, sarebbe cancellata anche la norma che concede al dipendente la scelta se fare ore di lavoro

30/12/2008 Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/lucca/200…e_giurate.shtml

ROMA: QUESTURA, NEL 2008 RILASCIATE 3.799 LICENZE DI PORTO D’ARMI

ROMA: QUESTURA, NEL 2008 RILASCIATE 3.799 LICENZE DI PORTO D’ARMI

Roma, 29 dic. – (Adnkronos) – Nel corso del 2008, la Divisione amministrativa e sociale della Questura di Roma, diretta da Edoardo Calabria, ha provveduto al rilascio di 3.799 licenze di porto di pistola per difesa personale, predisposto 258 provvedimenti di respingimento di analoghe richieste e 6 di revoca di autorizzazioni in corso di validita’ per sopraggiunti motivi ostativi. Lo stesso ufficio ha curato, altresi’, l’emissione di 144 provvedimenti di respingimento e 53 provvedimenti di revoca di licenza per porto di fucile e 18 sospensioni delle stesse. E’ quanto reso noto nel corso di una conferenza stampa sul bilancio dell’attivita’ della Questura di Roma nel corso del 2008.

Nello stesso periodo sono state rilasciate 485 autorizzazioni per l’esportazione temporanea di armi nell’ambito europeo e 234 per esportazione in ambito extraeuropeo, nonche’ 29 licenze di esportazione definitiva di armi. L’ ufficio inoltre ha predisposto nel 2008 135 divieti di detenzioni armi, munizioni e materie esplodenti nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti capaci di abusarne, curandone altresi’ il contenzioso derivatone. Quanto all’attivita’ svolta nell’ambito delle Guardie Particolari Giurate, sono stati emessi 1.327 decreti di nuova nomina a Guardia Particolare Giurata, rinnovati 8.248 decreti e adottati 246 provvedimenti amministrativi riguardanti revoche, respingimenti, sospensioni cautelari, sospensioni disciplinari.

Sono state denunciate 24 persone per false dichiarazioni. Nel corso dell’anno 2008, l’Ufficio Passaporti ha provveduto al rilascio ed al rinnovo di 99.478 passaporti, con tempi di riconsegna media di cinque giorni e, in periodi di criticita’, non sono stati superati i tredici giorni. Revocati invece 237 passaporti. Nel corso del 2008 si e’ provveduto alla chiusura di cinquanta agenzie per la raccolta di scommesse, in quanto non in regola con le normative vigenti.

Fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/26022

Criminalità/ Primule rosse e boss al comando, i ricercati

Criminalità/ Primule rosse e boss al comando, i ricercati
Chi c’è nella lista dei latitanti del Viminale

Roma, 28 dic. (Apcom) – C’è forse qualche morto, sicuramente un mucchio di primule rosse e molti capi bastone che hanno voglia, necessità, di continuare a stare vicino ai propri affari. C’è questo e molto altro nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “programma speciale di ricerca” selezionati dal gruppo integrato interforze del ministero dell’interno. In quel gruppo di facce da foto segnaletica fino a oggi, ci si poteva trovare anche il boss di ‘Ndrangheta Pietro Criaco. La pagina web del Viminale entro breve però sarà aggiornata e un altro volto, un’altra storia, un’altra scheda succinta, andrà a far mostra di sè. Perché il male bisogna vederlo, e come scriveva Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, “è un errore enorme teorizzare a vuoto”.

Il primo riquadro a sinistra è quello di Vito Badalamenti. Di lui non si hanno notizie certe dal 1995. Ricercato per associazione di tipo mafioso. Dal novembre del 2000 sono state diramate le ricerche in campo internazionale, “per arresto ai fini estradizionali”. Nato a Cinisi, 51 anni, è destinato con tutta probabilità a diventare l’erede di Provenzano in quanto a misteri. Del suo amore per i viaggi all’estero, soprattutto verso mete esotiche, si ha notizia sin dai primi anni della sua brillante carriera mafiosa.

Altro soggetto di primissimo livello, tra i più segnalati nei registri di polizia, c’è sicuramente Matteo Messina Denaro, 46 anni, soprannominato Diabolik. Ricercato dal 1993 per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materie esplodenti, furto ed altro. Secondo il pentito Antonino Giuffrè, Messina Denaro era il gioiello di Riina, “il depositario del suo archivio”. A lui qualcuno ha attribuito la frase forse tratta dal qualche vecchio film western, “con le persone che ho ammazzato, io potrei fare un cimitero”.

Altro uomo di mafia è Paolo Di Mauro, 56 anni, detto Paolo Puntina, facente capo alla famiglia Santapaola. Ricercato dal 2003 per associazione di tipo mafioso, omicidio ed altro deve espiare 17 anni e 10 mesi di reclusione. Oppure c’è anche Giuseppe Falsone, 38 anni, ricercato dal ’99. E’ considerato uno dei capi di Cosa nostra nella provincia di Agrigento, assieme a Gerlandino Messina. Il 24 giugno 1991 Vincenzo Falsone ed il figlio Angelo, fratello maggiore di Giuseppe, furono uccisi dalla Stidda durante una guerra con le famiglie di Cosa nostra. Giuseppe prese il controllo della famiglia mafiosa quando non aveva ancora 21 anni. Per rappresaglia Falsone uccise Salvatore Ingaglio, responsabile dell’assassinio del padre e del fratello.

I principali interessi criminali di Falsone sono le estorsioni ed i contratti nei lavori pubblici. Nel luglio 2004 beni del valore di 2 milioni di euro sono stati confiscati dalla polizia, tra cui beni immobiliari, 100 ettari di terreni agricoli, un’industria vinicola e delle compagnie di trasporto. La madre, la sorella ed il fratello di Falsone furono anche arrestati. Nei pizzini di Provenzano, Falsone è indicato con il numero 28.

Passando alla ‘Ndrangheta, altro nome che spicca dalla lista è quello di Carmelo Barbaro, a cui di recente sono stati confiscati beni per un milione euro. Lui è considerato dagli investigatori un esponente di spicco della cosca De Stefano-Tegano. A suo carico pende una condanna definitiva a 22 anni di reclusione per associazione mafiosa ed omicidio. Alcuni collaboratori di giustizia lo hanno indicato come l’esecutore materiale di alcuni omicidi accaduti nel corso della guerra di mafia a Reggio Calabria.

Tra i più giovani della lista c’è certamente Raffaele Arzu, poco più che ventenne, sardo, al vertice di una banda che assalta furgoni portavalori. Nel luglio scorso ha guidato un commando di 12 uomini che con un assalto sulla A14 ha ricavato un bottino del valore di un milione di euro. Tra poi le ultime “fughe” che hanno fatto parlare c’è sicuramente quella del camorrista Giuseppe Setola, mente del massacro di Castel Volturno. E lui è sicuramente portatore di una vicenda criminale con molti mal di pancia per gli investigatori. In passato, dopo essersi finto cieco, fu trasferito dal carcere ad un centro clinico dove poi gli fu facile scappare.

Ci sono poi i morti, veri o presunti, a cominciare da Attilio Cubeddu, dalla banda sarda che rapì Giovanni Soffiantini. Fino a quando non c’è certezza del decesso – spiegano gli investigatori – quei file restano aperti, cold case che grondano sangue e chiedono giustizia. “Perché dietro ad ogni volto, c’è una vittima, decine, centinaia di vittime”.

Fonte: http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/20…i,17377061.html

SI FINGE GUARDIA GIURATA E RUBA 100 MILA EURO

SI FINGE GUARDIA GIURATA E RUBA 100 MILA EURO

BOLZANO – Incassare un assegno di poche decine di euro da una banca in cui non si è clienti a volte può essere problematico e servono varie verifiche. Ma può andare ben diversamente e si può arrivare a prelevare più di 100 mila euro se si è vestiti da guardia giurata. E’ successo a Bolzano, dove una falsa guardia giurata di una società specializzata in trasporto valori si è presentata in divisa e giubbotto antiproiettile, prima in un supermercato e poi in un vicino istituto di credito, facendosi consegnare circa 85 mila euro dalla banca e altri 21 mila dal negozio. L’uomo, serio e professionale, ha controllato con attenzione le buste contenenti il denaro e firmato i fogli di consegna. Poi se n’é andato con passo sicuro e deciso. Poco dopo – racconta il quotidiano Alto Adige – si è però presentata la vera guardia giurata ed è scoppiato un pandemonio. I carabinieri sono al lavoro e stanno esaminando soprattutto i filmati delle telecamere della banca.

24/12/2008 Fonte: http://www.ansa.it/opencms/export/site/not…_847218802.html

NAPOLI: BANDA DEL BUCO IN AZIONE AL VOMERO, RAPINATA UNA BANCA

NAPOLI: BANDA DEL BUCO IN AZIONE AL VOMERO, RAPINATA UNA BANCANapoli, 23 dic. (Adnkronos) – Banditi in azione al vomero, quartiere collinare di Napoli: rapinata la Banca del Monte dei Paschi di Siena. Il colpo e’ stato compiuto dalla cosiddetta ‘banca del buco’, arrivata nell’istituto di credito attraverso le fogne. Secondo quanto si e’ appreso da fonti della Questura il bottino sarebbe magro grazie all’interno di una guardia giurata e successivamente degli agenti dell’ufficio di prevenzione generale. Il Monte dei Paschi di Siena si trova in via Mattia Preti, nel cuore del Vomero, da ore affollato da migliaia di cittadini impegnati nello shopping natalizio. Un elicottero sta sorvolando da alcuni minuti il quartiere mentre gli agenti dell’ufficio di prevenzione generale si sono calati nelle fogne per dare la caccia ai banditi.

(Iam/Col/Adnkronos)

Fonte: http://www.ilriformista.it/stories/adnkronos/39610/

Espropri proletari: Chiamparino tace

Espropri proletari: Chiamparino tace

Lui, il sindaco Sergio Chiamparino (nella foto) sarebbe colpevole di inquietanti silenzi, loro gli azzurri all’ombra della Mole hanno scritto una letterina appunto a Babbo Chiamparino per chiedergli di parlare e dire la verità. Almeno su quegli «espropri proletari» recentemente compiuti dagli autonomi dei centri sociali torinesi ai danni di una libreria e di un supermercato con tanto di aggressione a una guardia giurata. Episodi sui quali «Babbo Chiamparino» ha glissato stendendo un pietoso velo. Se mai chiamasse le cose col loro nome, scrive Roberto Ravello capogruppo del Pdl a Torino, si scoprirebbe che gli «espropri diventerebbero rapine e gli autonomi-benefattori dei delinquenti». E la sua? «Complicità» perbacco.

23/12/2008 Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=316462

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