Notte di terrore per il proprietario della clinica Ini

Notte di terrore per il proprietario della clinica Ini

L’imprenditore tenuto in ostaggio per 4 ore e rapinato, bottino oltre 300mila euro CANISTRO. Notte da «arancia meccanica» nella lussuosa villa di Delfo Faroni, il proprietario della casa di cura Ini di Canistro e della Residenza assistita di Capistrello. Mentre l’imprenditore, insieme alla moglie Nadia e due nipotine, viene tenuto in ostaggio, i sei malviventi fanno razzìa di soldi e gioielli, per un valore di oltre 300mila euro. Un colpo da professionisti. Prima di fare irruzione nella villa, infatti, i banditi hanno neutralizzato i due vigilantes che, colti di sorpresa, non hanno potuto opporre alcuna resistenza. Quindi sono stati legati e imbavagliati. I malviventi hanno provveduto anche a disattivare il sofisticato sistema d’allarme. Così i banditi, armati fino ai denti, hanno potuto portare a termine il colpo indisturbati.
È notte fonda, quando i banditi, armati di pistola e col volto coperto da un passamontagna, irrompono nella villa di Delfo Faroni, nella zona residenziale di Tivoli. Svegliano l’imprenditore, la moglie Nadia e le due nipotine, figlie del loro primogenito, Christopher, e li costringono a entrare in una stanza, dove rimangono chiusi per quasi 4 ore sotto la minaccia di una pistola.
Una notte da incubo per la famiglia Faroni, che ricorda tanto «Arancia meccanica», il famoso film di Stanley Kubrick. Il professor Faroni e la moglie, però, anche per non spaventare ulteriormente le nipotine, mantengono la calma. Evitando così che i banditi potessero perdere la testa. Mentre la famiglia Faroni viene tenuta in ostaggio, i rapinatori svuotano la cassaforte, dove erano custoditi i gioielli, e ripulito i cassetti delle camere.
Verso le 4, i rapinatori tagliano la corda, portandosi via denaro e preziosi per un valore di oltre 300mila euro.
Lanciato l’allarme, sul posto intervegono i carabinieri della compagnia di Tivoli. Per gli investigatori le indagini non si presentano facili. I malviventi sono stati ripresi dalle telecamere a circuito interno, ma avevano il viso coperto. Utile potrebbe risultare la descrizione fisica fatta dal professor Faroni e dalla moglie. Sembra che dei sei rapinatori solo uno parlasse correttamente l’Italiano, gli altri cinque avevano un accento straniero.
Il professor Faroni è molto conosciuto nella Marsica, essendo titolare della clinica di Canistro. Fino allo scorso anno è stato proprietario anche dell’acqua Santa Croce.(01 dicembre 2008)

Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-lo…a-Ini/2051082/6

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2 Risposte

  1. delle guardie giurata legate e malmenate non si dice nulla ,e gia ‘ quella e’ povera gente non e’ come FARONI CHE TRA L’ALTRO LI HA LICENZIATI PER MANCANZAE LI HANNO UNBAVAGLIATI LEGATI MALMENATI BUTTATI NE FANGO SOTTO LA PIOGIIA E CHISSA’ CHE COSA ALTRO

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