Bari, commando assalta portavalori

Bari, commando assalta portavalori

BARI – Un furgone portavalori è stato assaltato questa sera sulla statale 16. I rapinatori, a quanto si è appreso, erano quattro, avevano il passamontagna calato sul volto ed erano armati con pistole e fucili a pompa. Hanno sparato alcuni colpi contro il mezzo blindato e, pur non colpendo le guardie giurate, le hanno costrette ad arrestare il furgone. I criminali, quindi, ne hanno approfittato per portare via un bottino di circa 15.000 euro.

Il portavalori appartiene alla ditta “Metronotte Bisceglie”.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, i quattro rapinatori erano a bordo di due automobili.

Le due guardie giurate che erano a bordo sono ora in ospedale, a Barletta, sotto choc. Indagano i carabinieri.

IL 4 NOVEMBRE SCORSO UN ALTRO COLPO SULLA SS16
Un pugno di settimane fa, era il 4 novembre, la SS16 è stata teatro di un altro colpaccio ai danni di un portavalori. Quella volta fu a Sud di Bari, all’altezza di Torre a Mare. Alle 7 di mattina, ovvero quando c’è il cambio turno delle forze dell’ordine, almeno otto banditi, tutti incappucciati, entrarono in azione.

Per prima cosa, alcuni di loro, su di una vecchia «Fiat Tipo», superarono i tre addetti dell’Ivri a bordo del furgone, aprirono gli sportelli posteriori e lanciarono i chiodi a quattro cuspidi (che cadono sempre con la punta all’insù e capaci di forare anche le ruote dei tir).

La «Tipo» però non era sola. Alle spalle del furgone c’era una «Fiat Punto» grigio metallizzato (che sarà poi abbandonata e risulterà rubata) con a bordo altri due criminali che scesero e – armi in pugno – bloccarono un autocarro di una impresa edile altamurana, poi una automedica «Panda» sulla quale viaggiavano due addetti al trasporto dei pazienti, infine un anziano automobilista, alla guida di un’altra «Punto» (per convincere quest’ultimo a fermarsi i malviventi spararono due colpi di pistola).

Nel giro di pochi minuti, i banditi avevano fermato il traffico e preso in ostaggio sei persone.

A questo punto bisognava soltanto bloccare il portavalori. Due grosse auto, una «Bmw» e una «Audi 4», affiancarono il furgone e i banditi mirarono e colpirono le ruote. Il mezzo fece ancora un centinaio di metri, ma le ruote erano inservibili e dovette fermarsi. Dalle due auto scesero quattro banditi. Due, sotto minaccia delle armi, si assicurarono che le tre guardie giurate restassero immobili nell’abitacolo del furgone. Gli altri agirono sulla corazza blindata, aprendola come fosse una scatoletta di latta.

In un pugno di minuti, la cassaforte coi due milioni e mezzo di euro era a bordo di una delle auto della banda. I criminali si dileguarono senza lasciare traccia.

10/1/2009 Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM…9&IDCategoria=1

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