Assalto a un furgone portavalori, 20mila Euro il bottino

Assalto a un furgone portavalori, 20mila Euro il bottino

Il colpo è stato fatto nell’abitato di Canale, il giovane dipendente della ditta non ha subito violenza

Canale – Una rapina stile film poliziesco. Tre banditi l’hanno messa a segno ai danni di un furgone della Cirsa Italia, azienda che gestisce i videogiochi nei locali del cuneese. Il colpo (bottino 20mila euro circa) è fatto nell’abitato di Canale. Il Renault Kangoo della ditta (senza scritte sulle fiancate) è stato bloccato da un’auto di grossa cilindrata. Il fattorino, molto spaventato, è dovuto scendere dal mezzo, minacciato dai banditi (uno armato). La scena si è consumata in pochi istanti e non è stato fatto del male al giovane portavalori che ha subito chiamato il 112 e denunciato il fatto. I Carabinieri stanno ricostruendo l’accaduto in base alle testimonianze della persona derubata e hanno attivato diversi posti di blocco nelle zone limitrofe. Un’azione premeditata e studiata nei dettagli, considerando che il furgone era anonimo.

Livio Oggero

22/01/2009 Fonte: http://www.grandain.com/informazione/dettaglio.asp?id=22825

PAVIA: ARRESTATI AUTORI RAPINA AL FURGONE PORTAVALORI

PAVIA: ARRESTATI AUTORI RAPINA AL FURGONE PORTAVALORI

Milano, 21 gen. (Adnkronos)- Arrestati dagli agenti della squadra mobile della Questura di Pavia i due autori della rapina realizzata nell’ottobre 2006 ai danni di un furgone portavalori sul raccordo autostradale Bereguardo-Pavia.

In quell’occasione i rapinatori, travestiti da carabinieri, avevano simulato un posto di controllo a bordo di un’auto che riproduceva il logo dell’arma e, dopo aver posizionato un candelotto di dinamite sul parabrezza del furgone, avevano minacciato le tre guardie giurate con pistole e fucili mitragliatori, costringendole a spostare il portavalori in una zona isolata nelle vicinanze. I malviventi, dopo aver aperto la cassaforte che si trovava nel retro del veicolo, sono fuggiti portando via una somma di 1.260.000 euro e legando ad un albero, ammanettate tra di loro, le vittime.

Entrambi gli arrestati sono di origine calabrese e uno dei due, affiliato ad una organizzazione mafiosa, si nascondeva nell’abitazione del complice residente a Pavia, per sfuggire all’esecuzione di un precedente provvedimento emesso nel settembre scorso dall’autorita’ giudiziaria di catanzaro per il reato di estorsione aggravata.

Fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/39947

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