ROMA: RAPINA ALL’EDIFICIO ISTAT DI VIA TUSCOLANA, ARRESTATO UNO DEGLI AUTORI

ROMA: RAPINA ALL’EDIFICIO ISTAT DI VIA TUSCOLANA, ARRESTATO UNO DEGLI AUTORI

Roma, 25 feb. – (Adnkronos) – I carabinieri della Stazione di Roma Appia hanno arrestato un pregiudicato romeno di 34 anni, senza fissa dimora, per rapina aggravata in concorso. L’altra sera, verso le 19, il 34enne e’ stato bloccato all’interno della cucina dell’edificio Istat di via Tuscolana, da un addetto alla vigilanza, mentre con la complicita’ di due connazionali, stava trafugando degli alimenti dalla dispensa.

Due sono riusciti a scappare, il terzo ha invece minacciato con un martello il vigilantes e lo ha anche colpito con un calcio alle gambe. Il romeno e’ stato poi arrestato dai carabinieri intervenuti, avvisati dalla vigilanza. Accompagnato in caserma il romeno e’ stato successivamente associato al carcere di Regina Coeli. Proseguono intanto le ricerche dei due complici.

Fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/65736

Napoli, rapinato portavalori: bottino 150.000 euro

Napoli, rapinato portavalori: bottino 150.000 euro

I banditi hanno puntato le armi contro le tempie dei due vigilantes, poi si sono impossessati di alcuni plichi contenenti denaro

Napoli, 23 feb. – (Adnkronos) – Una rapina ad un portavalori e’ stata compiuta in via Comunale Catena, a Pianura, periferia di Napoli. Due vigilantes che dovevano consegnare i soldi alla filiale del Banco di Napoli sono stati assaliti da due malviventi, muniti da una palina del ministero della Difesa e di due pistole.

I banditi hanno puntato le armi contro le tempie dei due vigilantes, poi si sono impossessati di alcuni plichi contenenti circa 150 mila euro. Prima di fuggire i rapinatori si sono impossessati anche delle due pistole dei vigilantes. Poi si sono dileguati a bordo di una moto.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Campa…=3.0.3046429358

Evade dagli arresti domiciliari preso e “salvato” dalle guardie giurate

Evade dagli arresti domiciliari preso e “salvato” dalle guardie giurate

Parlava al telefono cellulare passeggiando tranquillamente sotto i portici di piazza Piccapietra, pochi minuti prima di rientrare al lavoro, in un normale sabato pomeriggio. Si è sentita strattonare, mentre una mano le ha portato via il telefonino e gli occhiali da sole che aveva indosso. Pochi secondi di choc. Poi le urla della donna, 35 anni, si sono sentite in tutta la piazza e hanno attirato l’attenzione dei passanti. Protagonista della rapina un maghrebino che era evaso dagli arresti domiciliari.

Uno solo, però, si è lanciato d’istinto all’inseguimento di un giovane marocchino, Sannar Abderrazzaq di 27 anni, verso il vicino largo San Giuseppe. Lo straniero si è messo a correre a più non posso tentando di svoltare sotto i portici di galleria Mazzini, magari per avventurarsi nel centro storico e far perdere le proprie tracce. Ma, proprio sull’angolo, ha incontrato l’opposizione di un agente delle guardie giurate Lubrani che, con prontezza di riflessi, ha steso la gamba nel più classico degli “sgambetti” e l’ha fatto cadere a terra.

Il marocchino è finito a terra, tenuto d’occhio dalla guardia giurata e dall’uomo che aveva dato il via all’inseguimento. Poco dopo, è stata la vittima dello scippo a precipitarsi sul posto, ancora sotto choc per l’aggressione subita. «Mi ha rubato il telefonino e gli occhiali da sole, mi ha strattonata e poi è scappato» ha raccontato la donna, attorno alla quale, in attesa dei carabinieri, si è radunato un capannello di gente. Largo San Giuseppe, in pieno centro cittadino, si è in breve riempito: molti sono usciti dai negozi adiacenti, altri si sono fermati a guardare. Alcuni hanno circondato l’uomo steso a terra, che si lamentava per un dolore a una gamba. Sono volati minacce e insulti, mentre la guardia giurata e alcuni altri intervenuti hanno fatto cerchio attorno allo straniero, ancora bloccato a terra, per tenere la situazione sotto controllo. In pochi minuti, però, sono arrivati i carabinieri: i militari hanno portato via lo scippatore che è stato poi fermato con l’accusa di rapina impropria e risultato agli arresti domiciliari dai quali era evaso. La vittima dello scippo ha recuperato la refurtiva: il telefono cellulare e gli occhiali da sole, ormai ridotti in frantumi.

22/02/2009 Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/…e-giurate.shtml

CAZZOLA (PDL), VIGILANTI OPERANO DA SEMPRE: NESSUNO HA MAI INVOCATO IL VENIR MENO DELLO STATO DI DIRITTO

CAZZOLA (PDL), VIGILANTI OPERANO DA SEMPRE: NESSUNO HA MAI INVOCATO IL VENIR MENO DELLO STATO DI DIRITTO

IN TUTTE LE FILIALI DI BANCA È PRESENTE UN VIGILANTE ARMATO

(21/02/2009) – “La polemica della sinistra contro le c.d. ronde antistupro (e non solo) è talmente assurda da sembrare persino incredibile” lo afferma in una nota il Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera, on. Giuliano Cazzola. “Per rendersene conto – aggiunge – basta guardarsi attorno con un briciolo di onestà intellettuale. Nelle manifestazioni sindacali e politiche intervengono da sempre agguerriti servizi d’ordine promossi dalle organizzazioni promotrici per le quali è un punto d’onore evitare il coinvolgimento delle forze di Polizia (alle quali spetta pur sempre il compito di mantenere l’ordine pubblico). I bravi Comuni dell’Emilia rossa si vantano giustamente di affidare compiti di supplenza civile (si pensi alle ronde di pensionati davanti alle scuole o nei giardini pubblici in funzione antispaccio) ad associazioni con finalità sociali o a vere e proprie Onlus di ex carabinieri o poliziotti. Ma c’è di più. In tutte le filiali di banca è presente un vigilante armato. Così nelle stazioni ferroviarie dove pure opera un reparto speciale della Polizia di Stato. E che dire degli enti e delle amministrazioni pubbliche? Nelle portinerie e ai piani degli uffici pubblici lavorano dei vigilantes privati dipendenti da società all’uopo convenzionate. E di fatto svolgono i compiti che una volta spettavano agli uscieri. Tutte queste funzioni sussidiarie vengono effettuate quotidianamente sotto i nostri occhi senza che nessuno invochi il venir meno dello Stato di diritto”.

Fonte: http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotiz…138&idsezione=1

Rapinato portavalori Colpo da 30mila euro

Rapinato portavalori Colpo da 30mila euro

Due uomini con caschi neri su una moto scura assaltano un commerciante orafo di Parma davanti alla Fortec. Spaccano il lunotto della sua auto con una punta da trapano e depredano la valigetta con un chilo e 200 grammi di oro

Forlì, 18 febbraio 2009 – Un minuto prima delle 11.36 di martedì un orafo 50enne di Parma sale nella sua Touran, a Mercato Saraceno. L’ora segnata sul ticket del parcheggio indica le 11.36. Lui sale in auto un minuto prima e in quell’istante due tipi con caschi neri su una moto scura scarenata, anni Ottanta, lo stanno sorvegliando. Da lontano. Poi lo seguono. Fino a Forlì. Dove alle 12.20 circa, in via Copernico, danno l’assalto alla Touran. Depredandola.

La rapina vale 30mila euro circa. Nella Volkswagen, in una valigetta, c’erano un chilo e duecento grammi di oro sotto forma di fermagli, clip e mollette. Dell’agguato c’è un solo testimone, che nell’attimo risolutivo è all’interno della ‘Fortec’, impresa che commercializza forniture tecniche per liberi professionisti. Orafi e odontoiatri. L’uomo ha appena ricevuto l’orafo nel suo laboratorio. I due si salutano. Si conoscono bene. Poi lo sguardo del gestore della ‘Fortec’ saetta al di là della porta a vetri. Nel parcheggio. Dove c’è un uomo. Un uomo vestito di nero, con un casco in testa; nero anche quello. Un tonfo indistinto precede un fiotto di vetri polverizzati. L’uomo nero afferra una valigetta dal baule posteriore della Touran e scappa. L’orafo corre fuori, cerca di placcare il fuggiasco. Si butta su di lui. Ma l’altro è troppo lesto. Il commerciante parmense cade a terra. Ferendosi — lievemente — a un polso. Poi scatta l’allarme.

Via Copernico, civico 103. Ci si arriva infilando lo spiazzo che ospita spesso roulotte e tendoni da circo, sul curvone di via Edison. Il budello che s’innesta in quel punto è compresso da invariabili parallelepipedi sedi di molteplici ditte. Il 103 si vede a malapena, a sinistra. Poi di lì ci si rintana in una doppia banda di edifici paralleli, bucati da stretti vestiboli. Non c’è nessuno in giro. La moto dei banditi si ferma nella strada tra i due stabili, il passeggero scende al volo, s’infila in un vestibolo, corre verso la Touran che l’orafo ha appena parcheggiato, spacca il lunotto con un punteruolo da trapano, afferra la valigetta e fugge. La moto si dissolve dietro i fabbricati. Nessuno — a parte i protagonisti dell’assalto — ha visto nulla.

Maurizio Burnacci

Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/f…rtavalori.shtml

Guardie giurate, siglato il nuovo contratto provinciale

Guardie giurate, siglato il nuovo contratto provinciale

L’accordo – È stato siglato il nuovo Contratto Provinciale per il settore della vigilanza privata applicabile a tutti i dipendenti degli Istituti di Vigilanza e che riguarderà un totale di circa 800 guardie giurate presenti nella nostra provincia. Dopo più di 15 mesi di trattative e confronti.

È stato siglato il nuovo Contratto Provinciale per il settore della vigilanza privata applicabile a tutti i dipendenti degli Istituti di Vigilanza e che riguarderà un totale di circa 800 guardie giurate presenti nella nostra provincia. Dopo più di 15 mesi di trattative e confronti, lo scorso martedì, 10 febbraio, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL sono giunte alla firma del nuovo Contratto Provinciale che durerà fino al 31 dicembre 2011 e rinnova il precedente accordo arrivato in scadenza il 31 dicembre 2006. Questo nuovo accordo conferma diversi punti già presenti nel precedente ma presenta notevoli cambiamenti e miglioramenti come:
– l’ istituzione di un premio di risultato legato all’assiduità lavorativa;
– il diritto per i nuovi assunti ad un anticipo di 500 euro per l’acquisto dell’arma in dotazione;
– la riconferma di una banca delle ore con le modalità di attuazione secondo le norme del CCNL;
– in caso di danni a beni strumentali,laddove venisse riscontrata una responsabilità oggettiva del singolo, l’azienda può chiedere un rimborso non superiore a 50 euro mensili.
Il nuovo contratto è stato giudicato positivamente da tutte le delegazioni sindacali che hanno partecipato alle trattative. Prossimamente, dopo le assemblee con tutti i dipendenti, si procederà alla firma definitiva in prefettura.

Martedi 17 Febbraio 2009 Fonte: http://www.bergamonews.it/economia/articolo.php?id=7247

Campi Rom, pronto il nuovo regolamento della Prefettura

Campi Rom, pronto il nuovo regolamento della Prefettura

Il controllo degli ingressi, un presidio esterno delle forze dell’ordine, una sorta di permesso di soggiorno che autorizzi a risiedere nel campo e al rilascio di una tessera-documento, infine, l’obbligatorietà della frequenza scolastica per tutti i bambini.
Queste le principali norme contenute nel nuovo regolamento “per la gestione dei villaggi attrezzati per le comunità nomadi nella regione Lazio”. Il regolamento, approntato dal prefetto di Roma e commissario straordinario governativo per l’emergenza nomadi, Giuseppe Pecoraro, è stato presentato oggi ai vertici di Comune, Provincia e Regione che potranno chiedere delle modifiche.
Dopo di che il prefetto potrà ratificarlo e le regole saranno pronte ad entrare in vigore.
I dieci campi autorizzati di Roma saranno quindi gli unici spazi dove i rom potranno vivere. Per ottenere il diritto di residenza nei campi, valida per due anni, bisognerà essere autorizzati dal Dipartimento politiche sociali. Poi, entro trenta giorni, si verrà iscritti nei registri anagrafici della popolazione residente. I requisiti per ricevere l’autorizzazione sono un regolare permesso di soggiorno per gli stranieri e un documento di identità valido per gli italiani e i cittadini comunitari; altrimenti, si dovrà dimostrare la permanenza in Italia da almeno dieci anni.
Sarà ferreo il dispositivo di vigilanza: le forze dell’ordine pattuglieranno l’esterno, mentre dentro ci sarà un presidio fisso di vigili urbani o di guardie giurate. Per entrare è necessario farsi identificare attraverso una tessera apposita, munita di fotografia e dati anagrafici. Nel campo non potranno accedere di notte persone esterne, oltre a veicoli e motoveicoli non censiti. I residenti dovranno, inoltre, pagare le bollette dell’acqua, della corrente, del gas e dei rifiuti, nonché il canone mensile per l’utilizzo della piazzola di sosta. Per chi non si attiene alle regole, è prevista l’espulsione del campo entro 48 ore.

19/03/2009 Fonte http://www.romauno.tv/news.aspx?ln=it&id=35&n=8818

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