Rapinato portavalori Colpo da 30mila euro

Rapinato portavalori Colpo da 30mila euro

Due uomini con caschi neri su una moto scura assaltano un commerciante orafo di Parma davanti alla Fortec. Spaccano il lunotto della sua auto con una punta da trapano e depredano la valigetta con un chilo e 200 grammi di oro

Forlì, 18 febbraio 2009 – Un minuto prima delle 11.36 di martedì un orafo 50enne di Parma sale nella sua Touran, a Mercato Saraceno. L’ora segnata sul ticket del parcheggio indica le 11.36. Lui sale in auto un minuto prima e in quell’istante due tipi con caschi neri su una moto scura scarenata, anni Ottanta, lo stanno sorvegliando. Da lontano. Poi lo seguono. Fino a Forlì. Dove alle 12.20 circa, in via Copernico, danno l’assalto alla Touran. Depredandola.

La rapina vale 30mila euro circa. Nella Volkswagen, in una valigetta, c’erano un chilo e duecento grammi di oro sotto forma di fermagli, clip e mollette. Dell’agguato c’è un solo testimone, che nell’attimo risolutivo è all’interno della ‘Fortec’, impresa che commercializza forniture tecniche per liberi professionisti. Orafi e odontoiatri. L’uomo ha appena ricevuto l’orafo nel suo laboratorio. I due si salutano. Si conoscono bene. Poi lo sguardo del gestore della ‘Fortec’ saetta al di là della porta a vetri. Nel parcheggio. Dove c’è un uomo. Un uomo vestito di nero, con un casco in testa; nero anche quello. Un tonfo indistinto precede un fiotto di vetri polverizzati. L’uomo nero afferra una valigetta dal baule posteriore della Touran e scappa. L’orafo corre fuori, cerca di placcare il fuggiasco. Si butta su di lui. Ma l’altro è troppo lesto. Il commerciante parmense cade a terra. Ferendosi — lievemente — a un polso. Poi scatta l’allarme.

Via Copernico, civico 103. Ci si arriva infilando lo spiazzo che ospita spesso roulotte e tendoni da circo, sul curvone di via Edison. Il budello che s’innesta in quel punto è compresso da invariabili parallelepipedi sedi di molteplici ditte. Il 103 si vede a malapena, a sinistra. Poi di lì ci si rintana in una doppia banda di edifici paralleli, bucati da stretti vestiboli. Non c’è nessuno in giro. La moto dei banditi si ferma nella strada tra i due stabili, il passeggero scende al volo, s’infila in un vestibolo, corre verso la Touran che l’orafo ha appena parcheggiato, spacca il lunotto con un punteruolo da trapano, afferra la valigetta e fugge. La moto si dissolve dietro i fabbricati. Nessuno — a parte i protagonisti dell’assalto — ha visto nulla.

Maurizio Burnacci

Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/f…rtavalori.shtml

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