Evade dagli arresti domiciliari preso e “salvato” dalle guardie giurate

Evade dagli arresti domiciliari preso e “salvato” dalle guardie giurate

Parlava al telefono cellulare passeggiando tranquillamente sotto i portici di piazza Piccapietra, pochi minuti prima di rientrare al lavoro, in un normale sabato pomeriggio. Si è sentita strattonare, mentre una mano le ha portato via il telefonino e gli occhiali da sole che aveva indosso. Pochi secondi di choc. Poi le urla della donna, 35 anni, si sono sentite in tutta la piazza e hanno attirato l’attenzione dei passanti. Protagonista della rapina un maghrebino che era evaso dagli arresti domiciliari.

Uno solo, però, si è lanciato d’istinto all’inseguimento di un giovane marocchino, Sannar Abderrazzaq di 27 anni, verso il vicino largo San Giuseppe. Lo straniero si è messo a correre a più non posso tentando di svoltare sotto i portici di galleria Mazzini, magari per avventurarsi nel centro storico e far perdere le proprie tracce. Ma, proprio sull’angolo, ha incontrato l’opposizione di un agente delle guardie giurate Lubrani che, con prontezza di riflessi, ha steso la gamba nel più classico degli “sgambetti” e l’ha fatto cadere a terra.

Il marocchino è finito a terra, tenuto d’occhio dalla guardia giurata e dall’uomo che aveva dato il via all’inseguimento. Poco dopo, è stata la vittima dello scippo a precipitarsi sul posto, ancora sotto choc per l’aggressione subita. «Mi ha rubato il telefonino e gli occhiali da sole, mi ha strattonata e poi è scappato» ha raccontato la donna, attorno alla quale, in attesa dei carabinieri, si è radunato un capannello di gente. Largo San Giuseppe, in pieno centro cittadino, si è in breve riempito: molti sono usciti dai negozi adiacenti, altri si sono fermati a guardare. Alcuni hanno circondato l’uomo steso a terra, che si lamentava per un dolore a una gamba. Sono volati minacce e insulti, mentre la guardia giurata e alcuni altri intervenuti hanno fatto cerchio attorno allo straniero, ancora bloccato a terra, per tenere la situazione sotto controllo. In pochi minuti, però, sono arrivati i carabinieri: i militari hanno portato via lo scippatore che è stato poi fermato con l’accusa di rapina impropria e risultato agli arresti domiciliari dai quali era evaso. La vittima dello scippo ha recuperato la refurtiva: il telefono cellulare e gli occhiali da sole, ormai ridotti in frantumi.

22/02/2009 Fonte: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/…e-giurate.shtml

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CAZZOLA (PDL), VIGILANTI OPERANO DA SEMPRE: NESSUNO HA MAI INVOCATO IL VENIR MENO DELLO STATO DI DIRITTO

CAZZOLA (PDL), VIGILANTI OPERANO DA SEMPRE: NESSUNO HA MAI INVOCATO IL VENIR MENO DELLO STATO DI DIRITTO

IN TUTTE LE FILIALI DI BANCA È PRESENTE UN VIGILANTE ARMATO

(21/02/2009) – “La polemica della sinistra contro le c.d. ronde antistupro (e non solo) è talmente assurda da sembrare persino incredibile” lo afferma in una nota il Vice Presidente della Commissione Lavoro della Camera, on. Giuliano Cazzola. “Per rendersene conto – aggiunge – basta guardarsi attorno con un briciolo di onestà intellettuale. Nelle manifestazioni sindacali e politiche intervengono da sempre agguerriti servizi d’ordine promossi dalle organizzazioni promotrici per le quali è un punto d’onore evitare il coinvolgimento delle forze di Polizia (alle quali spetta pur sempre il compito di mantenere l’ordine pubblico). I bravi Comuni dell’Emilia rossa si vantano giustamente di affidare compiti di supplenza civile (si pensi alle ronde di pensionati davanti alle scuole o nei giardini pubblici in funzione antispaccio) ad associazioni con finalità sociali o a vere e proprie Onlus di ex carabinieri o poliziotti. Ma c’è di più. In tutte le filiali di banca è presente un vigilante armato. Così nelle stazioni ferroviarie dove pure opera un reparto speciale della Polizia di Stato. E che dire degli enti e delle amministrazioni pubbliche? Nelle portinerie e ai piani degli uffici pubblici lavorano dei vigilantes privati dipendenti da società all’uopo convenzionate. E di fatto svolgono i compiti che una volta spettavano agli uscieri. Tutte queste funzioni sussidiarie vengono effettuate quotidianamente sotto i nostri occhi senza che nessuno invochi il venir meno dello Stato di diritto”.

Fonte: http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotiz…138&idsezione=1

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