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Scende il “gladiatore” Giorgio Gori Protesta al Colosseo, ore decisive

Scende il “gladiatore” Giorgio Gori Protesta al Colosseo, ore decisive

Si chiama Giorgio Gori è il primo dei 7 “gladiatori” che ha lasciato l’ultimo anello del Colosseo questa mattina. Gori è una delle guardie giurate che da venerdì scorso stanno protestando al Colosseo per il loro posto di lavoro.

L’uomo, che è stato scelto dagli altri compagni che sono rimasti in cima al monumento, era visibilmente provato e ha provato ad uscire con le proprie forze dal Colosseo ma ha dovuto ricorrere all’aiuto di un autoambulanza con la quale è stato portato in ospedale per gli accertamenti.

L’uomo è sceso piangendo e ha detto: “Ho lasciato un’altra famiglia, sono sempre stato dalla parte della legge e mi avete portato a violare il monumento più bello di Roma”. Intanto prosegue la protesta anche ai piedi del monumento dove Marco Lucarelli di Rdb ha commentato: “Non sono atti non folkloristici e non disperazione e la richiesta di fare quello che facevano”.

Intanto anche tra i manifestanti “di terra” si fa sentire la stanchezza, infatti uno di loro si è sentito male ed è stato portato via con un’autoambulanza.

Intanto, i rappresentanti dei 300 vigilantes dell´Ancr Urbe sono stati convocati per questa mattina alle 11 in Prefettura. Al tavolo istituzionale prenderanno parte il Prefetto vicario, rappresentanti di Palazzo Chigi, Comune, Regione, Provincia e rappresentanti sindacali.

Ad interessarsi della vicenda erano stati ieri mattina il vice sindaco, Mauro Cutrufo, e l´assessore alle sviluppo e alle attività produttive, Davide Bordoni. Insieme avevano invitato in Campidoglio alcune guardie giurate che manifestano dal 14 agosto per il cambio di gestione dell´ente morale per il quale lavoravano e il passaggio a un´azienda privata (circa 700 hanno accettato il nuovo contratto).

«Anche se dal punto di vista tecnico non siamo noi gli interlocutori – aveva spiegato Cutrufo – ci siamo attivati per ascoltare questi lavoratori romani e siamo al loro fianco come autorevoli portavoce con le istituzioni».

A fine giornata Bordoni e Cutrufo annunciano: «Nel corso del pomeriggio abbiamo sentito più volte il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta: è stato convocato un tavolo in prefettura. Ora il nostro appello, e quello di tutte le istituzioni, è che i lavoratori scendano da lì: se vogliono i vigilantes possono continuare a manifestare ai piedi del Colosseo». Ma i lavoratori che protestano al Colosseo hanno risposto alla proposta di scendere dal monumento, considerata un “ricatto”, con un coro di “buu”.
Nel frattempo il prefetto Giuseppe Pecoraro spiega: «Ho fatto preparare un fascicolo per valutare se il loro comportamento è compatibile con il possesso della qualifica di agenti di sicurezza».

Un gesto estremo quello dei sette vigilantes, con ripercussioni anche psicologiche e in alcuni casi fisiche. Tanto da spingerli ad accettare la proposta del Comune e a far salire fino all´ultimo anello del Colosseo Salvatore Intelisano, uno psicologo che lavora nei servizi sociali nel I municipio. «Sono molto provati, stanchi. Ma sono anche persone in gamba, lucide e perfettamente in sé», spiegherà più tardi lo specialista. E sempre ieri Giorgio, malato di asma, che da vive lì in cima al Colosseo si è sentito nuovamente male: la situazione si è fatta grave e i suoi compagni hanno mandato su due medici con una flebo.

E sulla vicenda sono anche intervenuti i sindacati confederali. «In questi giorni, la protesta di un gruppo di lavoratori dell´ex Istituto Vigilanza dell´Urbe, saliti sul Colosseo, è stata paragonata alla vicenda dei lavoratori della Innse conclusasi positivamente per l´impegno profuso dai lavoratori, dal sindacato confederale e dalle Istituzioni coinvolte – scrivono in una lettera aperta al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro Cgil, Cisl, Uil, Filcams, Fisascat, Uiltics Roma e Lazio – Riteniamo tale paragone improprio in quanto, a differenza del caso milanese, qui non vengono messe in discussione né la salvaguardia dei livelli occupazionali, né le prospettive di continuità lavorativa.

Il 9 luglio – continuano i sindacati – è stato sottoscritto al ministero delle Attività Produttive un verbale di accordo con la nuova società Ivu spa, la società subentrante. Tale accordo garantisce il passaggio di tutti i lavoratori della ex Ancr Urbe che vogliano aderire alla proposta di assunzione, con condizioni contrattuali quasi analoghe a quelle attuali».
(18 agosto 2009)

Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio/scende-il-gladiatore-giorgio-gori-protesta-al-colosseo-ore-decisive/1697813

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