Rapina alla sede Carisp. Ferita una guardia giurata

Rapina alla sede Carisp. Ferita una guardia giurata

Quattro banditi hanno fatto irruzione alla banca di via Garibaldi e hanno portato via 40.000 euro. Nella fuga, un malvivente ha esploso un colpo. I carabinieri hanno fermato cinque romeni, poi rilasciati

Cesena, 29 settembre 2009 – Erano quattro i rapinatori che questa mattina intorno alle 8.30 hanno assaltato la sede centrale della Cassa di Risparmio di Cesena di via Garibaldi, in pieno centro storico.

I malviventi, tutti a volto coperto, dopo una breve colluttazione, hanno immobilizzato e disarmato la guardia giurata che presidiava la banca, 40 anni e di origini campane ma da anni residente in città, e l’hanno anche colpita con il calcio della pistola. Poi hanno fatto irruzione nell’istituto di credito e hanno svuotato le casse della Carisp: il bottino ammonta a 40.000 euro.

I quattro malviventi sono quindi fuggiti a piedi e sono stati incrociati da un furgone portavalori che ha accennato un inseguimento così uno dei banditi, per coprirsi la fuga, ha esploso un colpo d’arma da fuoco che si è conficcato in un muro. Il tutto si è svolto sotto gli occhi di diverse persone che si sono rifugiate all’interno dei negozi, terrorizzate. La banda poi è scappata nella vicinissima via Braschi dove ad attenderla c’era una Fiat Uno rubata ieri a Santarcangelo di Romagna, ritrovata poco dopo abbandonata nelle vicinanze.

Poco dopo la rapina i carabinieri hanno fermato in zona stazione cinque romeni, poi rilasciati perché estranei al fatto. Il vigilante, sotto choc, è stato portato in ospedale: guarirà in sei giorni.

Fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/c…garibaldi.shtml

Agguato a colpi di pistola. Guardia giurata nel mirino

Agguato a colpi di pistola. Guardia giurata nel mirino

TARANTO – E’ giallo sull’agguato a pistolettate contro una guardia giurata che era impegnato in un giro di controllo nel territorio di Statte. L’inquietante episodio è avvenuto la notte scorsa. Il vigilante era nell’auto di servizio quando ha incrociato una macchina a bordo della quale c’erano delle persone sospette. Alla vista della vettura dell’istituto di vigilanza si sono infilati il passamontagna facendo capire alla guardia giurata che non avevano buone intenzioni. A quel punto ne è nato un inseguimento durante il quale gli sconosciuti hanno esploso alcune pistolettate contro la vettura del vigilante. Per fortuna i colpi sono andati a vuoto consentendo alla vittima di pigiare sull’acceleratore e di sfuggire alla furia dei malviventi. L’uomo ha dato subito l’allarme facendosi soccorrere in quanto, logicamente, quell’agguato gli aveva provocato un leggero malore. E’ stato accompagnato subito in ospedale. Niente di grave, solo uno stato d’ansia dovuto allo spavento. Appena è scattato l’allarme gli agenti della Squadra Volante hanno effettuato controlli a tappeto nella zona in cui è avvenuto l’agguato. Hanno poi ascoltato il vigilante acquisendo elementi utili per smascherare i malfattori che hanno colpito nel cuore della notte. Un paio le ipotesi formulate dagli investigatori che in queste ore stanno tentando di identificare i malviventi. Potrebbe essersi trattato di un agguato mirato e cioè pianificato contro la categoria delle guardie giurate o dell’azione di una banda di ladri che stava per compiere un colpo nella zona e che è stata disturbata dal passaggio della macchina del vigilante. Una presenza che ha mandato all’aria i loro piani e della quale si sono voluti vendicare inseguendo la vettura guidata dal vigilante. L’episodio che la dice lunga sulla presenza di criminali senza scrupoli pronti a colpire nella zona industriale del capoluogo e purtroppo ad usare le armi per imporre la loro legge. Davvero una brutta avventura per la guardia giurata che è finito nel mirino mentre faceva il suo dovere. Da quello che è trapelato sull’agguato della scorsa notte pare che le banda di malviventi per un soffio sia sfuggita alla cattura da parte delle forze dell’ordine piombate nella zona della sparatoria. Giovanni Nicolardi

29/09/2009 Fonte: http://www.tarantosera.com/DettaglioNews.asp?idN=9587

Prende la pistola della moglie e la uccide… Poi rivolge l’arma verso di se e si spara

Prende la pistola della moglie e la uccide… Poi rivolge l’arma verso di se e si spara

La donna, di professione guardia giurata, aveva chiuso l’arma di ordinanza nella cassaforte di casa. Il marito era un ex agente penitenziario. La coppia era in fase di separazione

Venezia, 27 settembre 2009 – Tragedia familiare alle prime luci dell’alba a Campalto, in provincia di Venezia.

Un 47enne, ex ispettore della polizia penitenziaria, ha ucciso sua moglie 43enne di professione guardia giurata, dopo essersi impossessato della sua pistola chiusa nella cassaforte di casa, e poi si è ucciso con la stessa arma.

A dare l’allarme alla polizia è stato il figlio della coppia, che era in fase di separazione. Agli agenti ha segnalato che la madre, in compagnia del padre, aveva lasciato la casa di famiglia a bordo di una Citroen. Il figlio ha riferito preoccupato che la situazione tra loro era molto tesa, e che il padre aveva fatto la copia delle chiavi della cassaforte dove era custodita l’arma.

Sono scattate immediatamente le ricerche dell’auto da parte delle volanti della questura di Venezia. La sala operativa della polizia ha chiamato la donna al cellulare, lei ha risposto ma il cellulare è stato preso con la forza dal marito che ha detto alla polizia “voglio farla finita”.
Poi ha chiuso il telefono e la comunicazione si è interrotta.
Le ricerche sono proseguite freneticamente. L’auto è stata trovata poco dopo in una zona coltivata a pannocchie, nel territorio di Campalto. Lì si è consumato l’omicidio-suicidio.

Gli agenti hanno sentito alcuni colpi di arma da fuoco e sono arrivati nei pressi dell’auto.
Dentro l’abitacolo hanno visto la donna ormai priva di vita, al suo fianco hanno trovato il marito agonizzante. Immediati i soccorsi, ma l’uomo è morto subito dopo mentre veniva accompagnato in ospedale.

Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/crona…ie_uccide.shtml

Iniziato l’appello per l’omicidio della guardia Luigi Rende

Iniziato l’appello per l’omicidio della guardia Luigi Rende

Reggio Calabria. E’ iniziato stamani, davanti ai giudici della prima sezione della Corte di Assise di Appello (Pasquale Ippolito presidente, Rosalia Gaeta consigliere), il processo per l’omicidio di Luigi Rende (nella foto), il vigilantes ucciso il primo agosto del 2007 nel conflitto a fuoco conseguente al tragico tentativo di rapina dell’agenzia delle Poste di via Ecce Homo. Conclusa la relazione del presidente Pasquale Ippolito, ha preso la parola l’avvocato Antonio Attinà, sostituto processuale dell’avvocato Antonio Managò che difende gli imputati Giovan Battista Familiari, 35 anni, Marco Marino, 30 anni e Santo Familiari, 40 anni. Il difensore ha chiesto, così come riportato nei motivi di appello, l’audizione della guardia giurata Antonio Siclari che al momento della rapina era in servizio insieme a Rende. L’avvocato Attinà ha evidenziato come l’esame del teste insieme alle video riprese registrate dall’impianto cui è dotato l’ufficio postale e la visita medico legale degli imputati feriti nel corso del tentativo di rapina, sono indispensabili per accertare l’esatta dinamica dei fatti.

A queste richieste della difesa si sono opposti sia la parte civile, sia la pubblica accusa.
Proprio quest’ultima, rappresentata in aula dal sostituto procuratore generale Salvatore Di Landro che oggi ha sostituito Francesco Neri, ha chiesto il rinvio del dibattimento per consentire al pg Neri di interloquire sulle richieste istruttorie avanzate dalla difesa. La Corte ha quindi deciso di rinviare il processo all’udienza che si terrà il prossimo 26 ottobre. I sei imputati Giovan Battista Familiari, 35 anni, Marco Marino, 30 anni, Santo Familiari, 40 anni, Giuseppe Papalia, 37 anni, Domenicoantonio Papalia, 31 anni e Francesco Giuseppe Gullì, 27 anni, riconosciuti colpevoli, sono stati condannati in primo grado alla pena dell’ergastolo.

23/09/2009 Fonte: http://www.melitoonline.it/2009/09/23/iniz…ia-luigi-rende/

Ladro “pizzicato” malmena vigilante

Ladro “pizzicato” malmena vigilante

È stato notato da una guardia giurata mentre si allontanava dall’Iperccop, senza aver pagato e con indosso due maglioni prelevati dagli scaffali dell’Ipercoop il cittadino albanese di 46 anni arrestato dai carabinieri.
Il 46enne alla vista del vigilante ha reagito con un pugno dandosi poi alla fuga; le successive ricerche avviate dai carabinieri hanno permesso, con l’ausilio della guardia giurata, di identificare e rintracciare il ladruncolo. Per lui si sono aperte le porte del carcere aretino di San Benedetto.

A contrasto del “lavoro nero” invece i carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Arezzo, hanno invece arrestato un indiano per aver assunto un connazionale clandestino e denunciato una donna anch’essa di origini per aver assunto uno straniero privo del permesso di soggiorno.
L’operazione portata avanti a Bucine, ha inoltre consentito di accertare infrazioni amministrative sulle posizioni previdenziali di quattro operai stranieri che lavoravano nella ditta gestita dall’arrestato.
VENERDì 18 SETTEMBRE

Fonte: http://www.arezzonotizie.it/index.php?opti…=68624&Itemid=2

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