Ruba un autocarro, ma viene fermato dai vigilantes e arrestato dai carabinieri

Ruba un autocarro, ma viene fermato dai vigilantes e arrestato dai carabinieri

Aveva anche una ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze dei carabinieri

di Redazione

È stato sorpreso alla guida di un autocarro rubato dall’interno di una ditta di autodemolizioni e per questo è finito in carcere. Si tratta di Riccardo Sgaramella, 32enne di Andria, arrestato a Ruvo di Puglia dai Carabinieri della locale Stazione, con l’accusa di “furto aggravato”.

Domenica notte, una “gazzella” dell’Arma, in servizio di perlustrazione, è stata fatta convergere lungo la strada provinciale 231, dove una pattuglia di vigilantes aveva sorpreso un individuo alla guida di un autocarro di sospetta provenienza furtiva.

Giunti sul posto, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione dell’uomo, nel frattempo bloccato dai metronotte, che è stato trovato in possesso di una radio ricetrasmittente funzionante e sintonizzata sulle frequenze delle Forze di Polizia, appesa al collo. Durante l’operazione, infatti, si sono udite persino alcune conversazioni tra pattuglie dell’Arma.

Sull’autocarro, invece, i militari hanno rinvenuto una borsa contenente diversi attrezzi da scasso. Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare che il veicolo era stato rubato poco prima dall’interno di una ditta di autodemolizioni della zona. Il sopralluogo eseguito presso la ditta, infatti, ha permesso di riscontrare una grossa falla sulla recinzione dell’area, tale da consentire il passaggio del mezzo.

Condotto in caserma ed accertate le sue responsabilità, il 32enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Trani.

Il veicolo, del valore di circa 45mila euro, è stato poi restituito al legittimo proprietario, mentre gli attrezzi da scasso e la radio ricetrasmittente sono stati posti sotto sequestro.

Fonte: http://www.ruvolive.it/news/news.aspx?idnews=4348

Guardie giurate e 113

Guardie giurate e 113

La sicurezza apre ai privati: grazie a un protocollo firmato questa mattina in questura la collaborazione tra polizia e istituti di vigilanza diventa più coordinata e articolata, per garantire un controllo del territorio ancora più capillare.

Otto istituti di vigilanza che operano sul territorio, Coopservice, Sirio, Ivri, Istituto modenese di vigilanza, Emilpol, La patria, L’Aquila di Sassuolo e Sevi di Vignola, hanno firmato un protocollo per una collaborazione più stretta e puntuale con la questura. Hanno investito 20mila euro per riformare l’attrezzatura telematica del 113 in modo da avere sempre a disposizione tutte le segnalazioni relative al territorio, la mappatura degli obiettivi sensibili, le statistiche aggiornate sull’andamento dei reati contro il patrimonio. La polizia ha invece attivato un ufficio pianificazione, presso la sala operativa, che gestirà tutte le informazioni e le metterà a disposizione di forze pubbliche e private. Fra sei mesi la prima verifica per eventuali correzioni dell’accordo. La sicurezza a Modena oltre che partecipata diventa integrata, e apre ai privati.

Fonte: http://www.viaemilianet.it/rssmo.php?id=4228

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