Rapina a portavalori nel Napoletano – Uccisa guardia giurata,altri due feriti

Rapina a portavalori nel Napoletano – Uccisa guardia giurata,altri due feriti

Un assalto a un portavalori a Casoria, nel Napoletano, è finito nel sangue. La guardia giurata, Gerardo Citarelli, è rimasta uccisa, mentre un altro vigilante, Pino Lotta, e un cliente, Antonio Caputo, sono rimasti feriti. La rapina è stata messa a segno in via Marconi, davanti alla Banca Unicredit, da alcuni banditi armati di fucili mitragliatori kalashnikov, che hanno aperto il fuoco contro le guardie giurate: il corpo della vittima è stato trovato all’interno della banca; accanto al cadavere molti bossoli.

La seconda guardia giurata ferita, a quanto pare, era invece l’autista del furgone blindato, e dopo la sparatoria con i malviventi avrebbe cercato di trovare rifugio nella vicina caserma dei carabinieri. I due feriti sono ricoverati all’ospedale San Giovanni Bosco, a Napoli, in condizioni non gravi.

Una videocamera per la sorveglianza interna, l’unica in funzione, ha ripreso le tragiche immagini. Ad agire potrebbero essere state quattro persone: una era ferma in auto, un secondo elemento del commando ha bloccato l’agente addetto alla sicurezza all’esterno dell’agenzia, puntandogli un mitra alla testa e disarmandolo, mentre altre due persone sarebbero entrate. I dipendenti hanno visto soltanto l’uomo che aveva il mitra in mano, ripreso anche dalla telecamera. Ha sparato con un kalashnikov, senza dire una parola, e ha colpito alla testa il vigilante che trasportava un plico pieno di soldi destinato al portavalori. Così Citarelli ha tentato una reazione.

I carabinieri della caserma di Casoria stanno ascoltando i dipendenti della banca: al momento della rapina, in agenzia c’erano cinque cassieri e un’altra decina di dipendenti. Non è ancora chiaro a quanto ammonta il valore dei plichi portati via dai rapinatori: dei tre pacchi, uno, forse il più grande, sarebbe rimasto nel portavalori; gli altri due sarebbero invece stati portati via dal commando, con circa 120 mila euro all’interno. Gli inquirenti indagano su possibili connessioni con la rapina avvenuta il 25 ottobre, con modalità molto simili, ad Afragola. E non si esclude che ad agire siano state le stesse persone.

“Ho visto uno di loro puntare il mitra alla testa di Bruno – racconta Antonio, 25 anni, testimone dell’assalto -. Gli ha levato la pistola dal taschino e così lo ha immobilizzato. E per fortuna a lui non ha fatto niente”. Il testimone era dal gommista al momento della sparatoria: “Abbiamo avuto molta paura, la gente scappava nei vicoli… Guardate: sto ancora tremando”. “L’unica scena che ho visto con chiarezza – prosegue – è quella iniziale: quando qualcuno ha puntato il mitra contro la testa di Bruno, la guardia giurata che lavora all’esterno della banca. Gli ha levato la pistola. E’ stato terribile. Sono entrati dentro e hanno iniziato a sparare. E a quel punto io sono fuggito”.

“Mi sono nascosto in bagno”
”Sono entrati in banca a volto scoperto, e un attimo dopo uno di loro mi ha sparato alla gamba. Ho pensato che sarei morto ma poi sono riuscito a trascinarmi nel bagno e ho chiuso la porta a chiave”. E’ questo il racconto del cliente ferito Antonio Caputo, 43enne, commerciante di vini di Casoria. ”Ero allo sportello – ricorda Caputo pochi minuti dopo l’intervento per la ferita alla gamba sinistra – ho sentito che stava accadendo qualcosa e mi sono voltato. A quel punto, senza che io avessi aperto bocca, uno dei rapinatori mi ha sparato alla gamba. Sono caduto a terra, ho superato lo spavento e ho cominciato a trascinarmi verso il bagno. Dall’interno della toilette sentivo le urla che venivano dal salone della banca, sono rimasto chiuso dentro fino a quando non ho sentito il silenzio, a quel punto sono uscito e i rapinatori erano andati via”.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo494275.shtml

IL SILENZIO DELLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE

IL SILENZIO DELLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE

Non so’ se questa mia lettera arrivera’ mai al Presidente Napolitano e se arrivera’ mi scuso per la mia pessima grammatica , ma sono una guardia giurata con la terza media inferiore ,ma che con dignita’ svolge il suo lavoro ….
Posso darle del tu ? … Sa’ almeno mi viene piu’ semplice poterle anche scrivere .
Mi presento sono Miriam Sermoneta e come gia’ detto sono una Gurdia Particolare Giurata a Roma svolgo servizio da appena 5 anni , ma le posso garantire che sembra un eternita’ !
Il mio vuole essere piu’ che una lettera,un grido a nome dei miei 5000 colleghi/e in tutta Italia perche’ ci accomunano gli stessi disagi e le stesse problematiche ….
Perche’ la nostra categoria e’ cosi dimenticata da tutti e da tutto ?
Sono anni che si cerca una dignita’ ma nessuno ci ascolta ,sono anni che gridiamo le nostre condizioni di lavoro e sembrate avere i tappi nelle orecchie ….
tutti scioperano , anche le pulci tra un po’ sciopereranno il motivo ?
Troppi cani che muoiono e nessuno fa’ nulla per evitarlo e ora loro non sanno piu’ dove succhiare il sangue ……
Scommentto che sarebbero ascoltate e aiutate !
Cosa chiediamo,cosa chiede una Guardia Giurata ????
Chiede un giusto salario per le responsabilita’ che ogni giorno affronta,sa’ portare un arma non e’ come indossare il costume dell’uomo ragno nel film …
Noi indossiamo un arma come i poliziotti,carrabbinieri e altre forze dell’ordine e sono giustamente riconosciute con un giusto salario e dei turni un po’ UMANI !
Noi,siamo quelli che svolgono servizio fuori dalle Banche al freddo e sotto il sole,in silenzio e nessuno ci nota …
Noi siamo quelli che sono nascosti dentro un cantiere, e mangiamo nelle nostre auto ,pioggia,caldo o freddo ….
Noi siamo quelli che trasportano i vostri soldi rischiando la pelle ogni giorno …..
Noi siamo quelli che lavorano dalle 8hr alle 12hr .. 5 giorni su 5 …… non conosciamo Natale,Capodanno,Bafana,Pasqua … etc !
Chi ha figli …. non li vede mai a causa dei turni massacranti , e se devi fare la spesa aspetti come avvoltoi i benedetti buoni pasto da euro4,40 i piu’ bassi al momento !
Noi siamo quelli che in silenzio vi doniamo ogni giorno la nostra vita …
e se un collega muore …. nessuno parla di noi , eppure cazzo gli hanno sparato ha lasciato anche lui dei cari e nemmeno un misero funerale di stato ,ma non abbiamo prestao giuramento allo stato anche noi ?!?
Cosa chiediamo Presidente ,nulla semplicemente del rispetto e una giusta e degna posizione lavorativa !
Siamo persone,non siamo fantasmi …
Molti miei colleghi si sono sparati in servizio , sa’ perche’ ???
Perche’ questo mestiere ” LOGORA LA MENTE” troppe ore in solitudine e in posti dimenticati da Dio …. magari e’ un povero Cristo che ha problemi economici,non sa’ come sfamare o vestire i figli o e’ un divorziato che non sa’ come mantenere i figli e pagarsi l’affitto,o semplicemente una persona che come me vive da sola e non riesce a campare …. perche’ con questo stipendio non campi !
E allora questa solitudine,in questo cantiere ti fa’ pensare ti logora e allora che fai …. boom !!!!
E la colpa di chi e’ ….. sua !?!
No. vostra ….. perche’ non fate nulla per aiutarci ……….. !!!!!
Noi …. Io caro Presidente se mai un giorno le capitera’ di leggere questa mia lettera la prego di non cestinarla ma di rifletterci sopra e magari se puo’ e se le capita di incrociare una Gurdia Particolare Giurata,fuori di una Banca …. Lo saluti e le offra’ un caffe’ perche’ lui di’ li’ non puo’ spostarsi … e lo gurdi negli occhi e veda se e’ felice e magari finalmente capira che anche noi siamo Uomini/Donne con una divisa degni di essere considerati …
Un caro saluto

Miriam Sermoneta GPG

 

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“GUARDIE PARTICOLARI GIURATE… UN POPOLO SCONOSCIUTO”

“GUARDIE PARTICOLARI GIURATE… UN POPOLO SCONOSCIUTO”

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“GUARDIE PARTICOLARI GIURATE… UN POPOLO SCONOSCIUTO”

Le parole “sindacato” e “sciopero” sono spesso sconosciute ai più. Nonostante questo, molte GPG si sono
unite per dar vita a movimenti che rivendichino i loro giusti diritti, lottando contro alcuni Istituti
esclusivamente money-oriented e la mentalità rinunciataria, di alcuni loro colleghi, volta al mantenimento
dello status quo. La passività rispetto ai problemi, rende inermi di fronte alle ingiustizie, rimane solo la
speranza che un giorno qualcosa cambi. Non cambia nulla senza una decisa presa di volontà, senza che si
rischi del proprio perché la propria situazione cambi. Lo ha dimostrato la Polizia di Stato nella lotta per la
smilitarizzazione e la democratizzazione, con una forte base, con dei veri leader della protesta, con la voglia
di cambiare, con la fermezza di chi è nel giusto, i risultati si ottengono e le giuste rivendicazioni vengono
ascoltate. Chinare la testa per qualche ora di straordinario o un posto “caldo”, non fa che peggiorare la
situazione, per il benessere di un singolo si condanna al malessere tutti gli altri. Un intervento legislativo ed
una maggiore attenzione di chi deve vigilare sul mondo delle GPG è auspicabile ma se il malcontento non si
veicola in giuste e precise rivendicazioni di tutte le GPG, non ci si potrà aspettare un cambiamento favorevole
per i lavoratori
Tra i pilastri della piattaforma la necessità di definire il campo di applicazione limitando l’incertezza
contrattuale per alcune figure professionali; risolvere il problema del cambio appalto e la continua corsa al
massimo ribasso, per difendere l’occupazione e tutelare la certezza del posto.

Il contratto è scaduto il 31 dicembre 2008 e tra le tante assurdità esilaranti dei Federsicurezza
& C. che, appunto, vogliono la retrocessione del contratto, ci sono:

1. straordinari liberi
2. non pagare i primi 3 giorni di carenza malattia
3. aumenti secondo indice IPCA depurato dai costi energetici
4. depotenziamento del 2° livello sia economico che giuridico
5. cambio appalto sul modello di quello del comparto pulimento
6. ridefinizione della classificazione per aree, rendendo più flessibile il mansionario, nel
contempo abolendo i livelli 3 super e 4 super;
7. riduzione del riposo giornaliero, senza nessuna contrattazione al secondo livello, dalle attuali
11 ore a 8/9, il che significa che il nastro orario giornaliero potrà arrivare sino a 16 ore nelle 24.

Le proposte dei sindacati sono:

1. un adeguato aumento salariale
2. controllo da parte della bilateralità del rispetto delle normative antidiscriminatorie nelle
assunzioni, (anche in funzione delle certificazioni liberatorie)
3. percorsi di carriera del personale femminile
4. agevolazioni di orario per la maternità e la paternità
5. tutelare il lavoratore per il cambio appalto
6. miglior regolamentazione dei contratti a termine e del Part Time
Una posizione comune delle parti sociali, atta a dare certezze al settore, sui temi:
– Regole appalti e relativi costi
– Regolamentazione dei network nell’assegnazione degli appalti
– Formazione GPG
– Natura giuridica GPG: definire cosa significa incaricato di PS nel settore della vigilanza privata
– Ambito di intervento della vigilanza privata ( art. 256 bis)
– Avvio del registro delle GPG

G.P.G. ANTONINI SANDRO
G.P.G. MASCELLI MASSIMO
G.P.G. IASALVATORE MASSIMO

Team Guardie Giurate

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Guardie Giurate – Sciopero Vigilanza Privata 8 ottobre 2010

Guardie Giurate – Sciopero Vigilanza Privata 8 ottobre 2010

Vigilanza privata, vasta adesione a sciopero

Vigilanza privata, vasta adesione a sciopero

“Una partecipazione straordinaria allo sciopero da parte delle Guardie Giurate e degli operatori del settore. Adesioni tra il 65% e l’80% nella maggior parte dei luoghi di lavoro, con picchi del 100%. Un’adesione così erano anni che non si vedeva in questo settore”. Queste il primo commento della responsabile del settore per la Filcams Cgil, Sabina Bigazzi, in merito all’eccezionale riuscita dello sciopero: “Ora i padroni “continua” dovranno cambiare atteggiamento al tavolo del negoziato, ed anche il governo dovrà fare la sua parte per dare finalmente il diritto a questi lavoratori che da ben 20 mesi non vedono rinnovato il proprio contratto. E se questo non accadrà – aggiunge – non esiteremo ad inasprire la mobilitazione”.

La Filcams diffonde i primi dati di adesione:

Veneto: adesione allo sciopero: tra il 65 e l’80% con punte del 100%.
A Vicenza 200 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero del 70%.
Toscana – Firenze: 500 persone hanno partecipato al presidio davanti alla prefettura
Lombardia: 600 persone davanti alla prefettura di Milano con adesioni allo sciopero in regione tra il 65 ed il 75%. Disagi alle partenze negli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio
Genova: 500 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero in regione tra il 60 ed il 70%.
Roma: 1500 persone 600 alla prefettura con adesioni allo sciopero in regione tra il 60 e l’80%.
Cesena: 200 persone davanti alla prefettura.
Matera: 120 persone davanti alla prefettura con punte di adesioni allo sciopero in regione del 65%.
Salerno: adesioni allo sciopero in regione del 60%.
Ancona: 60 persone davanti alla prefettura con adesioni allo sciopero del 60%.

Fonte: http://www.rassegna.it/articoli/2010/10/08…ione-a-sciopero

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