Arrestata la guardia giurata che ha ucciso due rapinatori

Arrestata la guardia giurata che ha ucciso due rapinatori 

La Procura di Brescia ha disposto il fermo per il vigilante accusato di duplice omicidio volontario. “Non è legittima difesa” perché i malviventi stavano fuggendo dopo il colpo alla banca di Quinzano d’Oglio

La guardia giurata che ha ucciso due rapinatori lunedì pomeriggio è in stato di fermo con l’accusa di duplice omicidio volontario. La Procura di Brescia ha disposto questa mattina il provvedimento per il vigilante, che aveva sparato 15 colpi con la sua pistola di ordinanza nel corso di una rapina a Quinzano d’Oglio. Intorno alle 15, una banda composta da tre malviventi è partita all’assalto della Cassa Rurale e Artigiana in via Cavour, nel paesotto al confine con la provincia di Cremona. I rapinatori, armati solo di taglierini e privi di pistole, erano entrati in banca e si erano fatti consegnare tutti i soldi contenuti in cassa, poi avevano tentato la fuga, ma la guardia giurata ha iniziato a sparare prima qualche colpo in aria, poi verso l’auto su cui erano saliti i malviventi. Uno è stato colpito alla schiena, un altro all’inguine. Il conducente è riuscito a scappare illeso, mentre gli altri due non ce l’hanno fatta. Il vigilante ha fornito la sua versione dei fatti, ma, secondo la Procura di Brescia, “non ricorrono né l’esimente della legittima difesa né quella del legittimo uso delle armi”. La guardia giurata si sarebbe diretta verso l’auto dei rapinatori mentre questi stavano fuggendo (da qui l’esclusione della legittima difesa). In più, “non essendo un pubblico ufficiale”, l’uomo era legittimato a usare l’arma solo all’interno dell’istituto di credito in cui prestava servizio in quel momento.

Erika Menghi 05/04/2011

Fonte: www.rsnews.it/fuorionda/?section=interna&id=14548

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