Servizi INPS Online: certificati di malattia dei dipendenti

Servizi INPS Online: certificati di malattia dei dipendenti

di Redazione PMI.it

mercoledì 27 luglio 2011

Certificati di malattia telematici per dipendenti di imprese private: conto alla rovescia per l’entrata in vigore il 13 settembre 2011 a pieno regime: da quel momento, il datore non può più richiedere l’inoltro per raccomandata degli attestati di malattia cartacei ma dovrà utilizzare iservizi INPS online.

Da settembre le aziende dovranno consultare online gli attestati di malattia dei propri dipendenti, rilasciati dal medico il formato elettronico e caricati sul sito dell’Ente, sempre più fulcro attivo per i Servizi INPS online.

Per accedere al servizio INPS “Consultazione attestati di malattia“, è necessario inserire il Codice Fiscale e il PIN. Una volta entrati, si effettua la ricerca per Codice Fiscale e numero di certificato.

In alternativa alla consultazione web (previo accesso con PIN dispositivo), le imprese-datori di lavoro potranno richiedere all’INPS l’invio dei certificati per email alla propria casella PEC (posta elettronica certificata).

Per quanto concerne le disposizioni contrattuali, resta invariata la disciplina in materia di malattia del lavoratore (obbligo di tempestiva comunicazione dell’assenza e di variazione del domicilio per le ispezioni), mentre è introdotto l’obbligo per il lavoratore di comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo identificativo del certificato inviato dal medico per via telematica (anche tramite email o SMS).

Fonte: http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/9530/servizi-inps-online-certificati-di-malattia.html

Malore durante il turno, un altro vigilante trovato morto

Malore durante il turno, un altro vigilante trovato morto

Daniele Gallamini, 56 anni, lavorava per Coopservice. La moglie lo cercava da ore: il corpo era davanti Ingegneria

Gallamini

Ferrara 28 luglio 2011 – ERA SDRAIATO sull’asfalto di via Saragat, davanti alla facoltà di Ingegneria. I suoi colleghi della Coopservice, sua moglie, provavano a rintracciarlo da ore, ma lui non rispondeva alle chiamate. Daniele Gallamini, guardia giurata, nato a Ravenna nel 1954, da tempo residente a Formignana, avrebbe compiuto 57 anni l’11 agosto. Il suo cuore invece ha smesso di battere verso le 21,40 di martedì, durante un turno di lavoro. Il terzo vigilante dall’inizio dell’anno che perde la vita durante il turno. In febbraio Alessandro Calzolari, 45 anni, trovato su un’auto a Copparo; poi Daniele Carlini, 43 anni, morto nelle acque della Sacca di Goro a maggio; l’altra sera Gallamini, in città. Il cellulare e la radio squillavano a vuoto. Così, insospettiti da quel silenzio troppo lungo per essere normalità, lo sono andati a cercare insieme alle Volanti. Lui era lì, chissà da quanto tempo, senza vita e riverso sull’asfalto. Inutili i tentativi di rianimarlo sul posto da parte dei sanitari del 118. Inutile il disperatissimo intervento al pronto soccorso. Tutto è finito così; forse per un attacco cardiaco, forse un ictus o un problema respiratorio. Ancora nessuno sa spiegarlo. Lo dirà l’autopsia, prevista per oggi. L’unico modo per dare almeno una risposta ai suoi familiari affranti e togliere un punto di domanda davanti a una morte improvvisa e inaspettata. L’ennesima.
«Ho iniziato a chiamarlo alle otto meno un quarto, anche se non rispondeva subito non mi sono preoccupata. Sapevo che era al lavoro; ma il tempo passava e lui non si faceva sentire». Nadia, sua moglie, è ancora sotto choc. «Aveva il turno fino a mezzanotte, avrebbe dovuto attaccare alle 21,30. Verso le 21,40 mi ha chiamata un suo collega. Mi ha detto che non sapeva come dirmelo, che l’avevano trovato davanti all’università, steso per terra. So che quando è arrivato al pronto soccorso era già gelido». Scuote la testa. Non si capacita. «Non sappiamo che cosa possa essergli successo. Non soffriva di cuore, non aveva problemi. Solo un po’ di ipertensione che però teneva sotto controllo. Oggi era il suo giorno libero, dovevamo andare al mare. Invece sono qui a organizzare il suo funerale. È assurdo, mi sembra di essere su una nuvola. Non me ne rendo conto. Il mio rammarico è solo quello di non essere stata con lui gli ultimi momenti. Era solo, magari spaventato… Se almeno ci fosse stato qualcun altro. Quando ci hanno avvisati erano passate quasi due ore dalla prima chiamata». Le lacrime le rigano il viso. Il pensiero va a quell’uomo «buono, solare, allegro. Quell’uomo che cantava sempre e che amava andare a pescare al Lido di Volano sul pontile». Anche suo figlio Henry, architetto di 34 anni, lo descrive così. «Mio padre pensava alla eventualità di un incidente sul lavoro come a una cosa profondamente ingiusta e inaccettabile. Amava soprattutto la vita all’aria aperta (pescare, coltivare l’orto) e fare viaggi in camper (che considerava al sua seconda casa). Era una persona semplice, comprensiva e disponibile verso gli altri; dotato di una naturale propensione per la convivialità, l’ironia giocosa e le battute di spirito». Daniele Gallamini lavorava in Coopservice dal 2008. Prima aveva prestato servizio alla Colas di Ravenna, sempre come vigilante. I suoi funerali si svolgeranno sabato, in Certosa, alle 8,30. Ad accompagnarlo, nel suo ultimo viaggio, anche le figliocce Monia e Manuela, «che lo amavano come un padre, come lui amava loro».

di BENEDETTA SALSI

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2011/07/28/552164-malore_durante_turno.shtml

Guardia giurata braccata, si barrica in hotel e si uccide

Guardia giurata braccata, si barrica in hotel e si uccide

Como – Scena di panico e un suicidio in un albergo del comasco. Una ex guardia giurata si è barricata nella sua stanza all’hotel Ibis diGrandate dopo aver sparato un colpo in aria, quando è arrivata la polizia per notificargli un provvedimento di custodia cautelare. Probabilmente l’accusa nei confronti di Raffaele Crispino, di 37 anni, era di rapina.

 L’uomo, che si è ucciso poco dopo essersi barricato nella camera, viveva a Malgesso (Varese). L’uomo era evaso dagli arresti domiciliari dove si trovava per una rapina risalente al 18 ottobre scorso: Crispinoera accusato di avere rapinato la pistola a un ex collega. Proprio ieri a Varese è stata messa a segno una rapina-fotocopia ai danni di un’altra guardia giurata: quando la polizia ha fatto un controllo, Crispino non era più agli arresti domiciliari.

21 luglio 2011 Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/07/26/AOARVPo-guardia_giurata_braccata.shtml

Sindacato. Vigilanza privata: Filcams Cgil, oggi presidi a Roma e Milano per chiedere contratto . Scaduto da tre anni.

Sindacato. Vigilanza privata: Filcams Cgil, oggi presidi a Roma e Milano per chiedere contratto   . Scaduto da tre anni.

Roma, 25 lug. (Labitalia) – Oggi 25 luglio le lavoratrici e i lavoratori della vigilanza privata si ritroveranno in due presidi organizzati dalla Filcams Nazionale a Roma e Milano per “protestare e dire basta. Ormai dai più di 30 mesi, 31 dicembre 2008, oltre 40mila persone, infatti, sono in  attesa del rinnovo del contratto nazionale di settore che continua ad avere difficoltà”. Così in una nota la Filcams Cgil.  “Senza contratto, non ci sono regole, aumentano le zone di lavoro grigio e facilmente si possono eludere norme e diritti; e senza regole viene meno la dignità del lavoratore” è la preoccupazione della Filcams Cgil, l’organizzazione sindacale che organizzato l’iniziativa. “Per oggi abbiamo organizzato due presidi, a Milano e a Roma -spiega il sindacato di categoria- le lavoratrici e i lavoratori scenderanno in piazza per protestare. Da quasi 3 anni, il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale va avanti senza trovare una soluzione, le parti datoriali hanno avanzato proposte inaccettabili, che dimostrano la volontà di non voler arrivare ad un accordo”.  “Le controparti -si legge ancora nella nota della Filcams- già in disaccordo tra loro, sono ormai divise. Da una parte Federsicurezza, che tenta di spingere a un pesante peggioramento del contratto nazionale esistente, a partire dall’orario di lavoro, mentre Assiv e la Cooperazione si sono allontanate dal negoziato perché contrarie alla proposta di Federsicurezza che non intende procedere all’ampliamento del campo di applicazione alle attività di portierato”.  “Dopo 31 mesi le parti datoriali divise fra di loro -rimarca la Filcams- rendono ancora più lontano uno sbocco al negoziato. Perciò dobbiamo dire basta. E’ ora che ci sia uno scatto di responsabilità nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del settore”.

Fonte: http://www.cataniaoggi.com/rubriche/nazionale-esteri/52640_vigilanza-privata-filcams-cgil-oggi-presidi-a-roma-e-milano-per-chiedere-contratto-scaduto-da-tre-anni.html

Tentato stupro dopo il viaggio in autobus

Tentato stupro dopo il viaggio in autobus

Violenza (foto Tommaso Ciriolo/Fotocastellani)

Bologna, 23 luglio 2011 – Un tunisino di 23 anni, incensurato e provvisto di un permesso provvisorio di soggiorno per motivi umanitari, e’ stato arrestato dai carabinieri di Bologna per violenza sessuale e sequestro di persona ai danni di una ragazza rumena di 21 anni. Una donna guardia giurata, ieri pomeriggio, mentre si trovava in via del Tuscolano, nella periferia di Bologna, e’ stata avvicinata dalla straniera che sconvolta ed in stato confusionale, chiedeva aiuto perche’ aveva subito violenza. La vigilante ha immediatamente chiamato i carabinieri che sono prontamente intervenuti ricostruendo la dinamica dei fatti.

Secondo le verifiche dei militari, la giovane rumena era arrivata in citta’, proveniente dalla provincia e mentre si trovava a bordo di un autobus e’ stata avvicinata dal tunisino che dopo averla intrattenuta a parlare lungo il tragitto la convinceva a seguirlo a casa sua con la scusa di volerla fare incontrare con un comune amico. Una volta all’interno dell’appartamento l’avrebbe trattenuta contro la sua volonta’ ed avrebbe abusato di lei. La 21enne ha tentato di opporre resistenza e, cercando di liberarsi, ha piu’ volte graffiato l’uomo sulle mani e sulle braccia. La ragazza e’ poi riuscita a scappare ed e’ corsa in strada a chiedere aiuto. I carabinieri, su indicazione della giovane, hanno rintracciato il nord africano, che risulta nullafacente, mentre si trovava ancora nella sua abitazione intento a disinfettarsi i graffi.
Il 23enne e’ stato cosi’ bloccato ed arrestato. Informata dagli investigatori dell’arma, l’autorita’ giudiziaria ha disposto la restrizione in carcere del tunisino.

Fonte Agi

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/07/23/549469-tentato_stupro_dopo_viaggio_autobus.shtml

Torri, rapinato un portavalori

Torri, rapinato un portavalori Spariti 180 mila euro in monete

Il colpo stamattina alle 10. L’autista minacciato con un mitra costretto a portare il blindato sotto una galleria dove è stato svuotato

20/07/2011

Zoom Foto

Torri di Quartesolo. Lo hanno aspettato fuori dalla Banca Popolare di Vicenza in via Roma, a Torri di Quartesolo, dove aveva appena finito una consegna. E’ bastato un uomo armato, forse di mitra, a costringere l’autista del furgone portavalori della Costantini sicurezza di Venezia ad andare in una vicina stradina di campagna sotto una galleria dove passa l’autostrada. Lì è stato legato mentre tre o quattro persone arrivate in auto e su un furgone svuotavano il blindato portandosi via 180 mila euro in monete.

Questo il racconto dell’autista del furgone Alessandro Santoro, 27 anni, alla polizia di Vicenza dopo essersi liberato e aver dato l’allarme. E’ successo stamattina alle 10. Non è certo il numero dei rapinatori che avrebbero partecipato al colpo, italiani, a viso scoperto e senza particolari accenti.

Ci sarà ancora un CCNL unitario per le guardie giurate?

Ci sarà ancora un CCNL unitario per le guardie giurate?

 

Assiv, l’associazione degli istituti di vigilanza aderente a Confindustria, ha comunicato ai suoi associati di  aver interrotto le trattative per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 dicembre 2008, dopo essere venuta a sapere della lettera che Federsicurezza, aderente invece a Confcommercio, aveva inviato il 15 giugno alle organizzazioni sindacali ed ai propri vertici confederali, ma nemmeno per conoscenza alle altre parti datoriali.

Con tale documento, Federsicurezza ha inteso affermare il principio del “relativismo” della vigilanza armata rispetto ad altre attività finora considerate accessorie, in primis il portierato, che a parer suo dovrebbero invece assumere un ruolo trainante anche nel contratto di lavoro della Vigilanza, recependo quindi l’evoluzione imposta al mercato complessivo dei servizi di sicurezza complementare.

Assiv ed il sistema cooperativo sostengono invece il “centralismo” del contratto della vigilanza, che dovrebbe ricomprendere le altre attività seguendo un percorso evolutivo dall’interno del sistema,  tutelando in tal modo i diritti maturati dai lavoratori ma anche le posizioni conquistate dalle aziende.

Uno scontro solo all’apparenza ideologico, che ha fatto emergere la contrapposizione che da anni stava lacerando nel profondo il sistema rappresentativo della vigilanza italiana, chiarendo finalmente “chi rappresenta chi”.

Ora si comprendono molte cose, a partire dal famoso appalto di Banca Intesa, assegnato a prezzi insostenibili per chi applicava il CCNL della vigilanza armata, che non aveva trovato tutte le associazioni datoriali allineate nella censura del comportamento dei gruppi imprenditoriali coinvolti.

E’ dunque il momento dell’assunzione delle responsabilità, di quel famoso “gesto di Ettore” da noi evocato più volte,  da parte di chi ha l’onere/onore di guidare la categoria nel momento in cui deve affrontare le prove più difficili della sua storia.

Allegati:
– Lettera Federsicurezza del 15/6/2011
– Lettera ASSIV del 30/6/2011

Fonte: http://www.securindex.com/notizie/vigilanza/ci_sara_ancora_un_ccnl_unitario_per_le_guardie_giurate-4542
 

19.07.2011
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