PALERMO: TENTATO FURTO RAME, ARRESTATO PREGIUDICATO

PALERMO: TENTATO FURTO RAME, ARRESTATO PREGIUDICATO

PALERMO Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico hanno tratto in arresto ieri Alfonso Maranzano, 19enne pregiudicato palermitano, per tentato furto aggravato in concorso. Allertati da una chiamata effettuata al 113 da personale di vigilanza privata che segnalava la presenza di un giovane intento a rubare del rame, i poliziotti sono arrivati attorno alle 10.30 all’interno dell’ex stabilimento “Keller Elettromeccanica”. Le guardie giurate hanno raccontato di essere entrate all’interno di un padiglione, insospettite da una porta aperta, e di aver sorpreso all’interno due giovani intenti a tranciare dei fili in rame privati della guaina, riponendoli ordinatamente, pronti per essere portati via piú agevolmente. Vistisi scoperti, i due hanno cercato la fuga ma solo uno dei due é riuscito a far perdere le proprie tracce mentre l’altro, arrampicandosi su una cabina elettrica, si precludeva ogni possibile via di scampo. A quel punto gli agenti hanno bloccato Maranzano, trovandolo in possesso di particolari arnesi utili a liberare il rame dalla guaina e a tranciarlo. L’Autoritá giudiziaria ha disposto che il giovane venisse accompagnato presso le Camere di Sicurezza della locale Questura in attesa di essere giudicato per direttissima. (ITALPRESS)

03/07/2011 Fonte: http://www.siciliaonline.it/ultimora/cronaca/36857-palermo-tentato-furto-rame-arrestato-pregiudicato

Fallì una rapina in farmacia Guardia giurata fermata dai carabinieri

Fallì una rapina in farmacia Guardia giurata fermata dai carabinieri

L’uomo è accusato di aver tentato il colpo con l’arma sottratta ad un collega. Fondamentale le immagini delle telecamere

Carabinieri

Varese, 3 luglio 2011 – Secondo le indagini che l’hanno portato in carcere aveva intenzione di compiere una serie di rapine a mano armata da effettuare però non con la sua pistola, ma con quella di un collega. Proposito finito male, perché gli uomini della Compagnia Carabinieri di Varese, a seguito di accurati accertamenti svolti in collaborazione con i militari del Comando di Besozzo e con gli agenti della Polizia Locale del Medio Verbano, lo hanno tratto in arresto su richiesta del pubblico ministero Sabrina Ditaranto.

A finire in carcere è una guardia giurata quarantenne. L’uomo sarebbe il responsabile della fallita rapina a mano armata avvenuta nel pomeriggio di giovedì 19 maggio all’interno della farmacia «Bianchi» di Cocquio Trevisago. Armato di rivoltella, un rapinatore in quell’occasione aveva minacciato una donna intimandole di consegnargli il contenuto della casa. Un cliente della farmacia, però, gli si era avventato contro, aiutato in seguito da un’altra persona: durante la colluttazione era partito anche un colpo, col proiettile infilatosi nel sottotetto del negozio. L’immediata fuga dell’uomo non aveva impedito ai due di prendere nota della targa (poi risultata falsa) della moto col quale si era recato in farmacia, una Kawasaki da enduro.

Ed è stato proprio il particolare modello di veicolo (osservato molto attentamente grazie alle immagini provenienti dalle telecamere poste all’interno e all’esterno della farmacia) a far risalire gli inquirenti, tramite un annuncio di vendita pubblicato su un sito internet, al proprietario del mezzo. La guardia giurata aveva infatti acquistato la moto presso una concessionaria della zona. Risaliti dunque al possessore del mezzo, gli inquirenti hanno proceduto alla perquisizione del sospettato. Qui, la sorpresa. Nel corso della perquisizione, infatti, gli inquirenti hanno trovato due pistole, altrettanti caschi, munizioni, guanti, scarpe da tennis, un giubbotto molto simile a quello indossato dal rapinatore (anche qui, fondamentali ai fini delle indagini sono risultate le immagini delle telecamere) e due motoveicoli: il Kawasaki da enduro e uno scooter Honda.

A seguito di ulteriori accertamenti, le Forze dell’ordine hanno potuto constatare come una delle due rivoltelle fosse quella sottratta a una guardia giurata in servizio presso gli uffici Inps di via Robbioni, a Varese. Nella mattinata del 18 ottobre scorso, infatti, un uomo aveva parcheggiato uno scooter nei pressi della sede e, volto coperto dal casco, aveva puntato una pistola verso il vigilantes di turno in quel momento, facendosi consegnare il cinturone. Messo alle strette, il 40enne avrebbe confessato. Oltre a quella di rapina a mano armata, conoscendo infatti turni e abitudini dei colleghi, l’uomo dovrà rispondere anche dell’accusa di abuso di relazione d’ufficio. Nelle prossime ore l’uomo, assistito dai suoi legali, sarà ascoltato dal giudice cui dovrà chiarire la sua versione dei fatti.

di Paolo Candeloro

Fonte: http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2011/07/03/536714-falli_rapina.shtml

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