Parco Di Giulio, costerà 300mila euro all’anno

Parco Di Giulio, costerà 300mila euro all’anno

SABATO 06 AGOSTO 2011

BRINDISI – Per la vigilanza e la manutenzione del parco recentemente intitolato a Tonino Di Giulio ci vorranno più di 300mila euro all’anno, c’è chi parla di quasi 400 mila. L’importo è riportato su carta, nello schema di accordo con la Multiservizi che avrà in affidamento l’enorme giardino del quartiere Commenda.
Gli addetti ai lavori lo avevano già detto in tempi non sospetti, quando si discuteva dell’opportunità di far sostenere all’Enel solo i costi della piantumazione del verde (per un totale di 1 milione e 320 mila euro dati al Comune in più tranche) e non piuttosto di chiedere all’azienda di accollarsi il mantenimento di quel parco che ha costi di gestione elevatissimi.
La guardiania, nel solo mese di novembre del 2010 è costata diciotto mila euro, con pagamento anticipato.

Per il servizio sono stati impegnati, in pochi mesi, ben 56 mila euro. E si tratta ancora di un affidamento provvisorio.
Ogni giorno, notte inclusa, i vigilantes della Sveviapol effettuano servizio di controllo all’interno del parco, che è sconfinato. E continueranno, ché di furti e danneggiamenti ce ne sono stati.
Chi si occuperà di provvedere ai costi annuali di gestione, stimati per più di 300mila euro dagli stessi tecnici comunali? Qualcuno ha proposto di chiedere all’Enel di finanziare, l’Enel che finora ha messo a disposizione, in cambio della rinuncia del Comune alla costituzione di parte civile nel processo Coke, un milione e trecentoventisette mila euro che sono stati usati unicamente per i cipressi, le palme, gli ulivi e le viti. L’Enel ha incaricato direttamente la Multiservizi di eseguire l’opera.
Sabato scorso l’inaugurazione, sebbene non tutto sia ancora stato ultimato all’interno. Con la prima uscita pubblica, dopo la malattia, del sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti che si è detto orgoglioso di aver portato a compimento, durante il suo governo della città, l’opera pubblica progettata nel 2002, interamente realizzata dopo, con l’amministrazione di centrodestra.
Del resto si tratta di una specie di “Hyde Park” che ricongiunge i quartieri Bozzano e Commenda e che è vicino al centro di Brindisi. E’ sconfinato, il giardino. Sono stati rimboschiti 11 ettari di area priva di vegetazione, nell’area nota come “Magrone”, trasformata in un paradiso verde. C’è un percorso d’acqua circondato dalle piante. La piazza dei “cipressi”. E’ stato ricreato un paesaggio molto simile alla campagna brindisina. Perfino il campo da minigolf, oltre al porco giochi e agli orti per gli anziani.
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Fonte: http://www.senzacolonne.it/index.php?option=com_content&view=article&id=12968:parco-di-giulio-costera-300mila-euro-allanno&catid=90:cronaca-brindisi&Itemid=280

PENSIONATO ARRESTATO A PALERMO DAVANTI A BANCA CON PISTOLA CARICA

PENSIONATO ARRESTATO A PALERMO DAVANTI A BANCA CON PISTOLA CARICA

(AGI) – Palermo, 6 ago. – Era fermo davanti a una banca con una pistola carica e un coltello. Arrestato dai carabininieri un pensionato. L’accusa e’ di porto illegale di armi da sparo. I fatti si sono svolti intorno alle 13 di ieri. L’uomo, a quell’ora, si e’ presentato di fronte all’istituto di credito “Unicredit” e, anziche’ entrare all’interno dell’agenzia, ha cominciato a passeggiare nervosamente davanti all’ingresso impugnando un lungo coltello. A quel punto la guardia giurata presente si e’ accorta dell’uomo e, soprattutto, del coltello ed immediatamente ha allertato il 112. I Carabinieri, dopo pochi minuti, sono riusciti ad intercettare e a bloccare l’uomo. I militari hanno trovato addosso all’uomo un coltello lungo circa 22,5 centimetri e nella tasca dei pantaloni una pistola beretta cal. 6,35, mod. 950-b, perfettamente funzionante e contenente un caricatore con 8 cartucce. L’uomo aveva con se’ anche un marsupio, all’interno del quale i militari hanno trovato un altro coltello lungo circa 17 centimetri, una fondina per pistola, diverse cartucce e un caricatore vuoto per pistola cal. 9 corto. (AGI) Sep

Fonte: http://www.agi.it/palermo/notizie/201108061120-cro-rpa1009-pensionato_arrestato_a_palermo_davanti_a_banca_con_pistola_carica

Lite tra vigilantes Punta la pistola contro il collega

Lite tra vigilantes Punta la pistola contro il collega

IL CASO. Grave fatto ieri in città. L’uomo colto da crisi cardiaca

06/08/2011

Zoom Foto

Scoppia una lite tra guardie giurate e si sfiora il dramma. Un agente, E.C., 61 anni, di Rosà, minacciato con la pistola da un collega (M.B., 50 anni, sempre di Rosà), è stato colto da una crisi cardiaca. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso, nel giro di poche ore è stato dichiarato fuori pericolo e dimesso. La vicenda è però tutt’altro che conclusa. Gli investigatori del commissariato di polizia infatti hanno già avviato un’indagine per ricostruire i fatti.
Il grave episodio è avvenuto in città, ma le informazioni sono filtrate con il contagocce. Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, ieri mattina è scoppiata una lite tra due vigilantes che lavorano per la sede vicentina della Civis, istituto che opera in tutta Italia. Le due guardie hanno iniziato a insultarsi e dalle parole sono presto passate ai fatti. Uno dei due avrebbe preso per il collo l’altro ed estratto la pistola dalla fondina, puntandola contro il collega. Il fatto che non sia stato esploso alcun colpo dimostra che l’intenzione era solo quella d’intimorire il collega, ma il risultato è stato comunque molto grave. La sola minaccia, infatti, messa in atto senza pensare alle conseguenze, ha rischiato di provocare una tragedia.
La guardia privata, che si è vista puntare la canna della pistola al petto, ha infatti subito accusato un malore.
Già sofferente di cuore, non ha retto alla paura e alla tensione e si è sentita male, colpita da una crisi cardiaca dagli esiti imprevedibili.
Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Bassiano, l’agente della Civis è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Fortunatamente il malore è stato lieve e nel giro di alcune ore, una volta escluso che ci potessero essere delle complicazioni, è stato dimesso.
Resta da capire ora quali saranno le conseguenze di questa furibonda lite. Oltre alle probabili querele che saranno sporte alle forze dell’ordine e alle successive indagini penali, che potrebbero portare anche al sequestro delle armi da fuoco in dotazione alle guardie private, sembrano inevitabili anche delle sanzioni disciplinari da parte dell’istituto di vigilanza, con i cui responsabili non è stato possibile mettersi in contatto. Ieri sulla vicenda non sono trapelati altri particolari, ma se ne dovrebbe sapere di più già oggi.D.M.

Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Bassano/276959__lite_tra_vigilantes_punta_la_pistola_contro_il_collega/

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