Minaccia con un coltello due pedoni, guardia giurata sventa la rissa

Minaccia con un coltello due pedoni, guardia giurata sventa la rissa

Varese

Un cittadino italiano di 24 anni è stato denunciato per porto di oggetto atto ad offendere e tentate lesioni aggravate: ha tentato di accoltellare due marocchini per un rimprovero sul suo modo di guidare.

Rissa a colpi di coltello in piano centro, in via Cavour. Un cittadino italiano di 24 anni è stato denunciato per porto di oggetto atto ad offendere e tentate lesioni aggravate. Nel pomeriggio di ieri, lunedì 8 agosto, gli agenti delle Volantisono intervenuti in seguito ad una segnalazione di una rissa tra persone armate di coltello e pistola. Sul posto gli operatori sono stati avvicinati da un gruppo di tre uomini, un italiano di 40 anni, guardia giurata, e due marocchini di 27 e 25 anni, i quali hanno descritto dettagliatamente l’accaduto: la guardia giurata, transitando a piedi in via Cavour, ha notato un giovane scendere dalla propria auto, con in mano un coltello seghettato di circa 25 cm di lama, dirigersi con fare minaccioso verso i due marocchini. A questo punto è intervenuto, estraendo la propria pistola regolarmente detenuta, in quanto guardia giurata, intimando all’uomo di gettare l’arma e provocandone la fuga. La versione è stata confermata dai nordafricani presenti, diretti destinatari del tentativo di aggressione, i quali hanno riferito che in precedenza avevano rimproverato l’uomo che sfrecciando con la propria auto in prossimità di un incrocio semaforico aveva rischiato di investirli insieme ad altri pedoni che stavano attraversando in quel momento la strada sulle strisce pedonali. Di fronte alle rimostranze dei due cittadini marocchini, l’uomo è sceso dalla propria autovettura brandendo il coltello: avvicinatosi ai due, l’aggressore ha sferrato un fendente  all’indirizzo del più anziano, procurandogli fortunatamente solo un foro sul pantalone della tuta. Solo il provvidenziale intervento della guardia giurata ha impedito conseguenze ben peggiori, costringendo l’aggressore a darsi alla fuga. Gli agenti, sulla base delle descrizioni fornite dai tre, sono risaliti al giovane italiano, con precedenti per droga, che è stato denunciato per tentate lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. Il coltello è stato sequestrato.

9/08/2011

redazione@varesenews.it

Fonte:  http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=211025

Rapina da 55mila euro negli uffici Sisa S3 di Marsala, con giacca e cravatta

Rapina da 55mila euro negli uffici Sisa S3 di Marsala, con giacca e cravatta

Martedì 09 Agosto 2011

Nel complesso residenziale tra la via Isolato Egadi e via Vito Falco, a Marsala, ci sono diversi appartamenti, uffici, attività commerciali e un bar. Ci passa tanta gente ed facile trovare ragazzi che imbucano volantini e rappresentanti di commercio. In uno di questi uffici c’è la sede amministrativa dei supermercati Sisa S3 Discount Alimentari.

 Ogni giorno le guardie giurate raccolgono gli incassi dei supermercati, li portano in sede e, dopo essere stati contabilizzati, vengono depositati in banca dai dipendenti, festiviesclusi. Ieri mattina, erano circa le 8:00, sotto gli uffici della Sisa S3 c’erano 2 uomini che distribuivano volantini ed altri 3 in giacca e cravatta. Due dipendenti della Sisa stanno per entrare in ufficio, gli uomini in giacca e cravatta ne approfittano per entrare con loro. Li seguono, non danno nell’occhio. Anche quelli dei volantini salgono. Quando i due dipendenti Sisa varcano la porta dell’ ufficio, quasi la chiudono e si trovano davanti cinque uomini che avevano incrociato prima, ma volto coperto. Entrano e intimano a tutti di stare fermi: è una rapina. Sotto la minaccia di una pistola tutti i dipendenti vengono legati mani e piedi, ma con gentilezza. Nessun dipendente è stato ferito, strattonato o minacciato. La pistola che era stata esposta per sottolineare la natura criminosa dell’evento è stata subito riposta in una fondina ascellare. La banda recupera 5 degli 8 incassi provenienti dai supermercati del gruppo, nonostante siano a portata di mano dentro dei contenitori metallici. Poi vanno via con un bottino di quasi 55 mila euro. Sulla vicenda indaga la Polizia di Marsala. Ai due dipendenti che hanno involontariamente permesso ai rapitori di entrare in ufficio, i poliziotti hanno fatto visionare alcuni foto segnaletiche, ma non è stata riscontrata alcuna somiglianza con gli uomini che sostavano sotto l’entrata del palazzo. E’ pur vero che trovandosi in un contesto di normalità, nessuno di loro aveva pensato di fissare la quelli che sembravano persone comuni, ma che tuttavia conoscevano alcune delicate procedure aziendali.

Fonte:  http://a.marsala.it/cronaca/32791-rapina-da-55mila-euro-negli-uffici-sisa-s3-di-marsala-con-giacca-e-cravatta-.html

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