CRONACA, CASTELVOLTURNO (CASERTA): TENTATA ESTORSIONE A GRAND HOTEL PINETAMARE

 

CRONACA, CASTELVOLTURNO (CASERTA): TENTATA ESTORSIONE A GRAND HOTEL PINETAMARE

CASTELVOLTURNO – PINETAMARE (Caserta), 25 agosto 2011 – (Casertasette) – La nuova gestione societaria di un istituto di guardie giurate aveva cercato di proseguire la vigilanza ad un noto albergo di Pinetamare, prima con le buone e poi con il una frase ritenuta intimidatoria pronunciata da un personaggio ritenuto vicino ad alcune persone gravitanti nell’area della cosca del clan dei Casalesi. Di qui – dopo un’attività info investigativ – il fermo di indiziato per cinque persone eseguito tra Giugliano, Melito, Marianella (in provincia di Napoli), e Castelvolturno. Ad eseguire gli arresti sono stati i militari della stazione di Mondragone su delega della Procura distrettuale antimafia. L’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso è scattata per Luca Aprea, 43 anni, di Giugliano, titolare di un’agenzia di vigilanza privata, la Flying Eagles Security; Vincenzo Fioretto, 28 anni, di Melito; Natale Fioretto, 51 anni, di Napoli; Vincenza Vorzillo, 49 anni, di Napoli e Alessandro Froncillo, 25 anni, di Castelvolturno. Il provvedimento, emesso dalla Procura di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, scaturisce da un’indagine riguardante un tentativo di estorsione al gesotre del «Grand Hotel Pinetamare», per conto del clan dei Casalesi. Durante l’operazione sono stati anche sottoposti a sequestro i locali dell’istituto di vigilanza utilizzati dagli arrestati.

 

A GIUGNO SCORSO IL CAMBIO DELLA GESTIONE SOCIETARIA DELL’ALBERGO E IL 18 AGOSTO SCORSO LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA PER ASSUNZIONI IN NERO

 

Lo scorso 18 agosto i carabinieri, nel corso di un controllo sulle assunzioni, avevano elevato una contravvenzione di 19 mila euro all’amministratrice dell’albergo J.M. con contestuale chiusura della piscina e della struttura poi riaperta con il pagamento della sanzione di 1.500 euro in quanto la socieà contesterà il verbale di 19 mila euro perchè ci sarebbe stato solo una mancata formalizzazione dell’assunzione di nove persone al loro primo giorno di lavoro. La Grandi Alberghi s.r.l. ha rilevato lo scorso giugno il Grand Hotel Pinetamare ed ha la sede sociale ad Afragola, dove gestisce un’altra struttura.

Fonte: http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=article&sid=20584


Guardia muore intrappolata nel blindato, la moglie: vogliamo capire cos’è successo Massimo Fontanelli ha perso la vita dopo un malore

Guardia muore intrappolata nel blindato, la moglie: vogliamo capire cos’è successo

Massimo Fontanelli ha perso la vita dopo un malore

REGGIO EMILIA (26 agosto 2011) –All’indomani della morte di Massimo Fontanelli, la guardia giurata che mercoledì scorso ha avuto un malore mentre era chiuso nel furgone portavalori che conduceva, fa inevitabilmente sorgere dubbi: è normale, da parte di chi gli voleva bene, domandarsi se mai sarebbe stato possibile salvarlo. E’ umano, alla scomparsa di una persona cara, cercare di capire i motivi di un evento tanto doloroso, tanto più se inaspettato. Per la morte di Fontanelli, certi dubbi sono resi più pesanti da quegli interminabili attimi in cui si attendeva di sbloccare il portellone del blindato, nel quale l’uomo era di fatto imprigionato, per portargli soccorso. “Attendiamo i risultati dell’autopsia per capire che cosa sia successo, poi decideremo come comportarci”, ha detto la moglie del vigilante, che insieme alla figlia è ora chiusa nel dolore in attesa di maggior chiarezza sulla morte del marito.
Il modo in cui l’uomo ha perso la vita ha scosso chi in quel tragico pomeriggio era presente in via Adua e ha assistito ai disperati tentativi di liberarlo dal mezzo in cui si era sentito male e di strapparlo alla morte.
Scossi anche i colleghi di Coopservice, che ora attendono di sapere quando sarà possibile dare all’amico il loro ultimo saluto. Ma prima di fissare il funerale bisogna attendere l’autopsia, prevista per la giornata di oggi.
Massimo Fontanelli lavorava per l’azienda Coopservice dal 2005 e da anni viveva ad Albinea in via Cosmo Cosmi con la moglie e la figlia. Si era sentito male durante un servizio di routine effettuato insieme alla collega presso il supermercato Todis di Via Adua. La collega era entrata per un normale ritiro di denaro. Mentre la donna era nel supermercato, l’uomo si era sentito male e aveva inavvertitamente messo in moto il furgone, schiantatosi poi contro il muretto di una casa vicina. L’impatto aveva fatto scattare il sistema di sicurezza anti assalto del mezzo e le portiere si erano bloccate immediatamente, imprigionando di fatto il Fontanelli e ritardando, anche se di poco, il momento del soccorso.

(fra. se.) 

Fonte: http://www.ilgiornaledireggio.it/showPage.php?template=newsreggio&id=7806&masterPage=articoloreggio.htm

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