Simula furto e spara al capo Guardia giurata in manette

Simula furto e spara al capo Guardia giurata in manette

Ha sparato tre colpi Il vigilante è stato costretto a confessare la bugia e a quel punto ha estratto l’ arma e ha fatto fuoco per tre volte

Una lite tra le guardie giurate di un’ istituto di sorveglianza privata ha rischiato di finire in tragedia. Dopo un rimprovero, uno dei vigilantes, preso da un raptus di follia, ha inseguito e cercato di uccidere il suo capo sparandogli addosso con la pistola d’ ordinanza. L’ uomo, però, è riuscito a nascondersi dietro a un’ auto ed è stato salvato dall’ intervento dei colleghi che hanno bloccato a ammanettato il sorvegliante e chiamato i carabinieri. Ora l’ aggressore, un 39enne di Ossona, C.S., si trova in carcere a Vigevano e dovrà rispondere di tentato omicidio. L’ aggressione è avvenuta nella notte fra martedì e mercoledì ad Albairate, nella zona industriale di Cascina Faustina, lungo la provinciale Milano-Baggio. Il vigilante era di servizio davanti al capannone della ditta Deberg e di altre aziende, quando, attorno alle 00.30, ha esploso alcuni colpi e ha fatto scattare l’ allarme anti-intrusione di una di queste. In suo soccorso, dopo pochi minuti, sono giunte alcune pattuglie di suoi colleghi e tra loro c’ era anche uno dei responsabili dell’ istituto di vigilanza. Il 39enne ha raccontato di aver visto dei ladri che entravano in uno dei capannoni e di aver sparato per cercare di fermarli, senza tuttavia riuscirci. Dal sopralluogo, però, i colleghi si sono accorti che il racconto aveva delle incongruenze e così sono tornati nel parcheggio e l’ hanno costretto a confessare: era stato lui a inscenare il furto. Il capo lo ha rimproverato aspramente e lui si è inalberato. Poi, all’ improvviso, ha estratto la pistola, una calibro nove corto, e l’ ha puntata verso il superiore. Il vigilante si è allontanato cercando di calmarlo, ma lui ha puntato l’ arma ad altezza d’ uomo e ha esploso un colpo e poi altri due, per fortuna senza riuscire a colpirlo, mentre il collega fuggiva e si gettava a terra dietro una delle auto di servizio. È stato salvato dalle altre guardie giurate che hanno disarmato l’ aggressore e chiamato il 112. Sul posto sono giunte le pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri di Abbiategrasso, oltre a un’ ambulanza della Croce Azzurra e l’ automedica. Per fortuna nessuno è rimasto ferito. Secondo le prime indagini, alla base del gesto ci sarebbe un raptus di follia: fra i due, prima dell’ altra sera, non ci sarebbero mai stati screzi.

Fagnani Giovanna Maria

Pagina 8
(3 maggio 2012) – Corriere della Sera

Fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2012/maggio/03/Simula_furto_spara_capo_Guardia_co_7_120503024.shtml

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Una Risposta

  1. ha fatto un grosso sbaglio, che paghera’ caro. ma a volte i capi si meritano dei grossi calci in culo. perche’ sono esaltati e prepotenti.

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