Guardia giurata aggredita dai ladri

Guardia giurata aggredita dai ladri

Avevano preso di mira una villa a Monticelli, il vigilante è stato colpito alle spalle

di Nicoletta Tempera

Carabinieri (Germogli)

Carabinieri (Germogli)

Ascoli, 30 giugno 2012 – SCATTA l’allarme di una villa in costruzione, il vigilante arriva e viene aggredito dai ladri. E’ successo intorno alle 2 della notte scorsa. Un agente della Vigile Picena, che svolge il servizio di vigilanza privata per una villa non ancora completata di Monticelli alto, è andato a controllare cosa stesse accadendo nell’abitazione, dove era scattato l’allarme. E’ sceso dall’auto di servizio e non ha fatto neanche in tempo ad avvicinarsi al cancello della villa perché qualcuno spuntato dal buio l’ha tramortito, colpendolo alla testa probabilemente con un bastone e dandosi poi alla fuga.

Sul posto, oltre all’agente della Vigile Picena, sono arrivati i carabinieri (l’allarme dell’abitazione era collegato anche con la centrale) e hanno trovato l’uomo a terra, ancora stordito ma sveglio. Gli hanno chiesto cosa fosse accaduto, ma l’agente è riuscito a ricordare solo la botta in testa, senza poter fornire altri particolari utili all’identificazione dei suoi aggressori, con tutta probabilità dei ladri che stavano tentando di entrare nella villa per svaligiarla. Vistisi bloccati nel proprio intento dall’arrivo del vigilante, i malviventi hanno ben pensato di tramortirlo con una bastonata, così da avere tutto il tempo per far perdere le loro tracce.

Il vigilante è stato accompagnato al pronto soccorso del Mazzoni dove è stato visitato. Fortunatamente il colpo non ha avuto gravi conseguenze. Ora la palla passa ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per scoprire il responsabile (o i responsabili) dell’aggressione.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2012/06/30/737086-guardia_giurata_aggredita_ladri.shtml

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PISTOIA – Guardie giurate, ventiquattro ore di sciopero

Sindacati

Mercoledì, 13 giugno 2012

BRACCIA INCROCIATE PER L’INTERA GIORNATA DI VENERDI

Guardie giurate, ventiquattro ore di sciopero

attualità,cronaca,guardie giurate,sciopero,vigilanza privata,sindacato,rsa,diritti,contratto integrativo,confrontoVENTIQUATTRORE di sciopero, dalle 7 di venerdi alla stessa ora di sabato, per leguardie giurate pistoiesi.

Lo sciopero è stato proclamato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. «L’astansione dal Lavoro, spiegano Emiliano Silvestri, Aniello Montuolo e Gennaro Cotugno, rispettivamente di Filcams – Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil – è indispensabile affinchè anche nella provincia di Pistoia siano riconosciuti e garantiti alle guardie particolari giurate que diritti sacrosanti di cui godono molti colleghi d’Italia».

«IN PARTICOLARE – proseguono i rappresentanti sindacali – le guardie giurate della provincia di Pistoia chiedono un contratto integrativo provinciale che consenta un maggiore riconoscimento economico a una categoria che svolge un lavoro difficile e sottopagato.

Lo sciopero si è reso indispensabile visto che i numerosi tentativi finalizzati ad aprire un costruttivo confronto con le aziende e le associazioni datoriali sono caduti nel vuoto.

Ecco appunto la necessità di proclamare la giornata di astensione dal lavoro dalle 7 di venerdi alla 7 di sabato» .

ARTICOLO – LA NAZIONE – MERCOLEDI 13 GIUGNO 2012

http://sifmanci.myblog.it/archive/2012/06/14/guardie-giurate-ventiquattro-ore-di-sciopero.html

PISTOIA: GUARDIE GIURATE – SCIOPERO PER CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE

PISTOIA: GUARDIE GIURATE – SCIOPERO PER CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE             

Pistoia (PT)  Filcams Cgil  –  Fisascat Cisl  –  Uiltucs Uil 

SCIOPERO

 

CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE PER DIPENDENTI DA ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA OPERANTI SULLA PROVINCIA DI PISTOIA.

VISTO CHE I NUMEROSI TENTATIVI FINALIZZATI AD APRIRE UN COSTRUTTIVO CONFRONTO CON LE AZIENDE ED ASSOCIAZIONI DATORIALI SONO CADUTI NEL VUOTO E’ STATA PROCLAMATA UNA GIORNATA DI SCIOPERO CHE PARTIRA’ DALLE ORE 07:00 DEL 15 GIUGNO ALLE ORE 06:59 DEL 16 GIUGNO 2012.

L’ASTENSIONE DAL LAVORO E’ INDISPENSABILE AFFINCHE’ ANCHE NELLA PROVINCIA DI PISTOIA SIANO RICONOSCIUTI E GARANTITI ALLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE QUEI DIRITTI SACROSANTI DI CUI GODONO MOLTI COLLEGHI D’ITALIA, OSSIA: UN CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE CHE CONSENTA UN MAGGIORE RICONOSCIMENTO ECONOMICO AD UNA CATEGORIA CHE SVOLGE UN LAVORO DIFFICILE E SOTTOPAGATO.

 

Pistoia, 01/06/2012

 

Fonte: Gennaro Cotugno (Team Guardie Giurate)

Entra in azienda e si spara: guardia giurata suicida davanti a una decina di persone

Entra in azienda e si spara: guardia giurata suicida davanti a una decina di persone

Ha detto “buongiorno” e la sorella di uno dei due titolari gli è
andata incontro. Lo sparo sentito anche nei capannoni vicini

Uno dei berretti lasciati in auto dalla guardia giurata suicida (Photo Journalist)

di Elisio Trevisan

VENEZIA – È entrato in azienda, dopo pochi istanti ha estratto la pistola e si è sparato alla tempia. Non era la sua azienda, non ci aveva mai lavorato ma ha scelto quel capannone quasi in punta San Giuliano a Mestre, forse perché tempo fa lì dentro lavorava una ragazza che conosceva. Alla base del gesto potrebbero esserci dei problemi di carattere sentimentale, ma è solo un’ipotesi. Comunque sia, la sua mente non ha retto, chissà qual era il tarlo che lo ha svuotato dentro, lasciando intatto solo il “guscio” di una persona normale.

È successo tutto in pochi minuti, ieri mattina poco prima delle 11, in riva al canal Salso. Nella ditta Ve.di.me. al 22 di via San Giuliano, titolari e impiegati stavano lavorando, come ogni santo giorno, per caricare i grossi topi da trasporto con le merci destinate a Venezia. Il vento soffiava da Sud e portava a riva acqua e sale nebulizzati, provocando quel senso di umidità e di afa che fiaccano le gambe, il sole era velato e quel cielo tingeva tutto di un grigio anonimo come il colore della Volvo V40 con la quale A.T. è arrivato in via San Giuliano. L’ha parcheggiata lungo la via, in un posto che dava pure fastidio alla movimentazione dei camion che scaricano le merci nei capannoni delle ditte. Sul cruscotto c’era il suo berretto da guardia giurata ma lui era vestito con abiti civili, ieri era il suo giorno di riposo.

È sceso, è entrato alla Ve.di.me. e ha detto buongiorno. Claudia Callegaro, sorella di Alfredo e Bruno, titolari della ditta, era in ufficio nell’ammezzato, lo ha visto e ha cominciato a scendere le scale per andargli incontro. Conosce la moglie, frequentavano amici comuni. Lui stava armeggiando con il cellulare, forse ha inviato dei messaggi. Mentre la donna gli stava arrivando quasi di fronte, ha estratto la pistola.

Alfredo, uno dei due fratelli, ha visto la scena ed è rimasto paralizzato dal terrore, come la sorella: l’uomo, prima di puntarsi la pistola alla tempia, l’ha armata, l’ha brandita e girata in varie direzioni quasi soprappensiero. Secondi che sono trascorsi come un’eternità hanno preceduto il suicidio, mentre il fratello di Claudia temeva per la vita della sorella o degli impiegati che stavano lavorando nel capannone con le merci. A.T. era affacciato alla porta che dà sul canal Salso, dove sono ormeggiate le imbarcazioni da trasporto, si è puntato la pistola alla tempia e ha fatto fuoco.

È caduto a terra ma non è morto sul colpo. Aveva ancora la pistola in mano e tutti sono fuggiti fuori. L’esplosione è stata fortissima tanto da spaventare anche chi stava lavorando nei capannoni vicini. Complessivamente sono passati pochissimi minuti. Alle undici era già tutto finito, sono arrivate le Volanti della Polizia, un’ambulanza, una ditta di pompe funebri. Gli investigatori della Scientifica hanno fatto i rilievi di rito, hanno sentito i testimoni, gli addetti delle pompe funebri hanno raccolto il cadavere, i vicini si sono stretti attorno a titolari e impiegati della Ve.di.me. per aiutarli: i camion con le merci continuavano ad arrivare e bisognava scaricarle ma i protagonisti erano troppo scioccati per pensare ai bancali da sistemare.

2 giugno 2012 Fonte: http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=199892&sez=NORDEST

Commando armato assalta portavalori Due guardie giurate ferite lievemente

Commando armato assalta portavalori Due guardie giurate ferite lievemente

Presi di mira 2 mezzi della Sveviapol alle 7 di stamattina
I 15 rapinatori hanno bruciato mezzi usati per il colpo

BRINDISI – Assalto a due portavalori, con conflitto a fuoco e incendio, sulla Statale 7 tra Oria e Latiano: due guardie giurate sono rimaste ferite, per fortuna in maniera lieve. Il bottino eseguo: pare che i rapinatori abbiano preso solo qualche sacco di monete.

L’ASSALTO – La rapina è stata messa a segno attorno alle 7 di questa mattina da un commando, armato di fucili a pompa e a canne mozzate, composto da almeno 15 persone, che viaggiava a bordo di tre diverse autovetture. La banda ha atteso l’arrivo dei due furgoni dell’istituto di vigilanza «Sveviapol» e ha utilizzato le tre automobili (poi risultate rubate) per bloccare la marcia dei due blindati che trasportavano denaro.

LA FUGA – I malviventi sono riusciti a fuggire con una parte dei contanti trasportati: hanno tentato di forzare una cassaforte interna a uno dei due mezzi assaltati, ma non ci sono riusciti. Prima di far perdere le proprie tracce hanno dato fuoco ai mezzi da loro utilizzati: un furgone Ducato, una Scenic e una Jeep. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e due ambulanze del 118: i sanitari hanno subito soccorso i vigilantes feriti nell’impatto. Coinvolti anche altri automobilisti che viaggiavano sulla superstrada, in direzione Francavilla Fontana, proprio in quegli istanti concitati: il traffico sulla Brindisi – Taranto è rimasto a lungo bloccato, nel tratto compreso tra Oria e Latiano, per consentire agli investigatori di effettuare i rilievi e ai pompieri del comando provinciale di Brindisi di spegnere le fiamme che hanno distrutto i veicoli e mettere in sicurezza la zona.

LA PROTESTA – Le guardie giurate che viaggiavano a bordo dei due blindati presi di mira dai banditi sono tutte salentine e si stavano recando a Taranto. Proprio a Lecce, il 28 maggio scorso, i lavoratori degli istituti di vigilanza privati avevano fatto sentire la propria voce, attraverso i sindacati di categoria, protestando per la scarsa sicurezza dei lavoratori durante i lunghi viaggi. Rimarcavano i rischi ai quali sono esposti e chiedevano interventi efficaci, «prima che accada l’irreparabile» avevano detto. Secondo i rappresentanti sindacali, infatti, per mantenere gli standard minimi di sicurezza, è necessaria la scorta di una pattuglia di polizia ogni 10 chilometri.

1 giugno 2012 Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/1-giugno-2012/commando-armato-assalta-portavaloridue-guardie-giurate-ferite-lievemente-201427574422.shtml

Roberta Grassi

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