CRONACA: Conflitto a fuoco tra Guardie Giurate e malviventi, nessun ferito, ladri scappano a mani vuote

CRONACA: Conflitto a fuoco tra Guardie Giurate e malviventi, nessun ferito, ladri scappano a mani vuote

GIUGLIANO (NAPOLI) (di Emilia Sensale) – “Nella tarda serata di mercoledì scorso, alle ore 23 circa – rivela Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale Guardie Particolari Giurate – nel territorio a nord della città partenopea, tra Giugliano e Aversa, un gruppo di malviventi, in tutti quattro e col volto coperto da un passamontagna, ha tentato di compiere una rapina ad un distributore di benzina. Il tentativo è finito in una sparatoria tra le Guardie Giurate presenti sul posto e i banditi, questi ultimi costretti a scappare a mani vuote. Il conflitto a fuoco, secondo quanto si è appreso, non ha causato feriti né tra i protagonisti dell’accaduto né tra i passanti. I banditi volevano l’incasso della serata, invece l’immediato intervendo dei vigilantes ha permesso ai malviventi di allontanarsi letteralmente senza un centesimo, ottimo il lavoro – continua – da parte delle Guardie Giurate che dopo aver affrontato con coraggio i malviventi avvicinandosi senza paura alla banda per intimare ai quattro di andare via, contattando poi i carabinieri giunti sul posto dopo pochi minuti. Sull’asfalto sono stati trovati circa dieci bossoli e, grazie all’ausilio dei colleghi della tenenza di Sant’Antimo, dopo poche ore è stata ritrovata sull’Asse mediano verso Napoli, nel territorio di Sant’Antimo, la macchina utilizzata per commettere il colpo, una Alfa 166 di colore grigio, probabilmente rubata qualche ore prima del colpo, completamente carbonizzata. Bisogna ricordare – conclude Alviti – che nella zona dove stava avvenendo la rapina non c’è illuminazione pubblica e il distributore di benzina in questione un’altra volta, un anno fa circa, è stato preso di mira da malviventi”.

28 dicembre 2012 Fonte: http://www.napolivillage.com/Provincia/cronaca-conflitto-a-fuoco-tra-guardie-giurate-e-malviventi-nessun-ferito-ladri-scappano-a-mani-vuote.html

Chieti, assalto a portavalori in autostrada Tre veicoli dati alle fiamme

Chieti, assalto a portavalori in autostrada
Tre veicoli dati alle fiamme

Otto banditi, armati di kalashnikov e fucili a pompa, hanno bloccato il furgone, Con cesoie da carrozziere hanno praticato un foro sul tettuccio e si sono impadroniti delle sacche piene di denaro. Il commando si è poi dato alla fuga

CHIETI  – Assalto ad un furgone portavalori lungo l’autostrada A14 Bologna-Taranto tra Vasto Nord e Vasto Sud in direzione Bari. Secondo le prime notizie tre veicoli sono stati dati alle fiamme per bloccare il furgone. Non ci sarebbero feriti.L’attacco dei malviventi sarebbe cominciato alle 8.20, nei pressi dello svincolo per Chieti.

L’assalto al furgone è avvenuto poco dopo le 8, al km 445,800. Un gruppo armato a bordo di tre auto, composto da sette o otto uomini, ha prima affiancato e poi bloccato un furgone della società “Aquila”.

I banditi hanno esploso decine di colpi con kalashnikov e fucili a pompa, hanno poi costretto i tre autisti a scendere dal mezzo e sdraiarsi a terra. Nel frattempo i malviventi, bloccate le auto in transito, si sono fatti consegnare le chiavi dai conducenti e le hanno buttate nelle campagne circostanti.

Due uomini, utilizzando cesoie da carrozziere, hanno praticato un foro nella botola sul tettuccio del furgone portavalori riuscendo a entrare nel caveau e a prendere le sacche contenente il denaro. Il gruppo d’azione si è dato alla fuga, fermandosi 4 chilometri più a sud, nei pressi del Villaggio Siv: qui i rapinatori sono scesi dalle auto, una Porsche Cayenne, un’Alfa 159 SW e un’Audi 4, e le hanno date alle fiamme, gettando chiodi sulla sede stradale circostante.

Arrivati poi sulla Strada provinciale 181 hanno intimato l’alt a due mezzi in transito a bordo dei quali sono ripartiti in direzione sud, verso San Salvo (Chieti), hanno quindi abbandonato i veicoli nel centro abitato.

La zona è ora presidiata da decine di pattuglie di polizia e carabinieri, sono stati attivati numerosi posti di blocco. In volo anche un elicottero della Polizia di Stato.

14 dicembre 2012 Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2012/12/14/news/chieti_assalto_a_portavalori_in_autostrada_tre_veicoli_dati_alle_fiamme-48716578/?rss

 

Rapina al portavalori: morta una delle guardie giurate ferite

Rapina al portavalori: morta una delle guardie giurate ferite

Salvatore Proietti non ce l’ha fatta. È morto in ospedale nella notte, fu ferito nella sparatoria del 15 ottobre. “Lascia una moglie e una figlia”

di Flavia Grossi – 5 dicembre 2012

Salvatore Proietti è morto nella notte, dopo quasi due mesi in cui ha lottato in ospedale per salvarsi dalle ferite provocate dai colpi di pistola di cui è rimasto vittima. Proietti, infatti, era una delle due guardie giurate ferite durante la rapina davanti al Todis in via dei Carafa.

Ci racconta un parente: “E’ morto stanotte, intorno all’1.30, non ce l’ha fatta. Lascia una moglie e una figlia. Queste cose devono sapersi e deve saperlo anche chi gli ha sparato.”

In quella tragica mattina, Proietti è rimasto ferito dagli spari che raggiunsero anche il suo collega; da allora le sue condizioni sono rimaste sempre gravi. Soccorso, fu trasportato all’ospedale San Camillo dove è stato sottoposto a tre interventi chirurgici, poi le sue condizioni hanno cominciato a peggiorare fino al drammatico epilogo di ieri notte.

Proietti era una delle guardie giurate che la mattina del 15 ottobre finirono nel mirino del rapinatore che puntava al portavolori .
Il ladro si era appostato nei pressi del supermercato dove il portavalori avrebbe dovuto effettuare un prelievo di denaro contante. Appena arrivato il convoglio, ha sparato all’impazzata contro i suoi colleghi intenti nella scorta al mezzo.

Il rapinatore è stato arrestato il 30 ottobre, ma il suo fermo ha portato una nota amara: a sparare a Proietti e all’altra guardia giurata è stato un loro collega, un altro vigilantes.
Si tratta, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri di via in Selci, di una guardia giurata della stessa Coopservice (S.M., classe 1973, residente ad Ardea) il quale, prima di andare ad intraprendere il proprio turno di servizio di vigilanza davanti a una banca del quartiere Aurelio, ha commesso la rapina culminata nel sangue.
Con la morte di Salvatore Proietti la sua posizione si è aggravata: ora è accusato di omicidio.

Fonte: http://www.romatoday.it/cronaca/salvatore-proietti-morto-guardia-giurata.html

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