Assalto coi kalashnikov a portavalori rubati trecento chili d’oro fuso

Assalto coi kalashnikov a portavalori
rubati trecento chili d’oro fuso

Un commando formato da otto persone ha circondato un blindato Securpol e ha portato via il carico, destinato al mercato napoletano

di PIERO RUSSO

Assalto coi kalashnikov a portavalori rubati trecento chili d'oro fusoI rilievi degli investigatori

Un furgone portavalori che trasportava oro fuso è stato assaltato da un commando armato di kalashonikov sulla strada a scorrimento veloce tra Foggia e Candela. Una scena da far west stile “attacco alla diligenza” che ha lasciato sotto shock i due vigilantes dell’equipaggio del blindato. Nel primo pomeriggio, verso le 14,30 un furgone della Securpol partito da Foggia e diretto a Napoli con un carico d’oro è stato avvicinato, all’altezza del bivio per Ascoli Satriano, da due auto di grossa cilindrata. Noncuranti del passaggio di altre vetture, gli uomini al volante non hanno esitato a speronare il furgone: una di esse ha tagliato la strada al pesante mezzo, mentre l’altra l’ha travolto con una forza tale da farlo ribaltare su un fianco.

LE IMMAGINI

Il commando armato e composto certamente da professionisti degli assalti ai portavalori ha minacciato i vigilantes e ha esploso alcuni colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Kalashnikov alla mano, hanno immobilizzato le guardie giurate mentre altri complici hanno scoperchiato il blindato con l’ausilio di un flessibile per poter impadronirsi del bottino, oro fuso del valore di trecentomila euro destinato al Napoletano. Dopo aver fatto sdraiare per terra i vigilantes, i rapinatori sono fuggiti su almeno altre due automobili che probabilmente erano in zona ad attenderli e hanno fatto perdere le loro tracce.

Sul posto sono giunti la polizia stradale e gli uomini della squadra mobile di Foggia, che hanno immediatamente avviato le indagini battendo la zona a tappeto con l’ausilio di diverse volanti, ma per ora del commando di rapinatori non c’è traccia.

28 febbraio 2013 Fonte: http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/02/28/news/assalto_coi_kalashnikov_a_portavalori_rubati_trecento_chili_d_oro_fuso-53610508/?rss

CCNL VIGILANZA PRIVATA: FEDERSICUREZZA 26/02/2013

CCNL VIGILANZA PRIVATA:  FEDERSICUREZZA 26/02/2013

Un breve aggiornamento sul complesso stato dell’arte.

Come da impegno assunto in conclusione dell’incontro avuto con le OO.SS. con la necessaria presenza dei Segretari generali delle stesse. La Uiltucs ha inviato la nota ufficiale che inviamo in allegato e la Filcams la nota di posta elettronica che parimenti mettiamo a Vostra conoscenza. Dalla  Fisascat, al momento, nessun cenno di vita in coerenza con la “cortese” proposta già fatta del “prendere o lasciare”.

Al momento non facciamo commenti, limitandoci a precisare che, comunque, è nostra intenzione, pur confermando ancora una volta la massima disponibilità a ragionare di tutto con tutti coloro che a tanto fossero interessati, avviare entro la settimana quella trattativa che consideriamo solo sospesa, con chi … ci sta.

Non sarà una partita facile, visto che ci siamo trovati di fronte ad un palese gioco al ribasso, i motivi del quale forse superano i confini del rinnovo contrattuale e perseguono fini che sfuggono alla nostra modesta intelligenza.

Comunque la partita va giocata e questo siamo pronti a farlo, contando ancora una volta  sul Vostro paziente consenso e sperando in una proroga di fiducia nei confronti di un operato che a volte può risultare forse poco chiaro o lineare.

Ce la mettiamo davvero tutta, purtroppo non è facile.

Se qualche cosa non perfetta è stata fatta, non va ascritta ad Anivp, Assvigilanza e Univ, semmai all’ignoto estensore di queste non troppo eleganti note.

L’estensore di questo si scusa e spera nella comprensione e magari nella clemenza della Corte federale.

Detto doverosamente questo e passando al pratico, è ovvio che la prima pietra di questa nuova fase della trattativa non potrà non tener conto della pericolosità della questione IVC, anche sotto il profilo giudiziale.

Riteniamo comunque necessario mantenere se possibile un comportamento omogeneo, e pertanto chiediamo ove possibile di concedere il mese di marzo per tentare l’affondo accennato per la trattativa.

Ove gli Istituti ritenessero necessario porre un punto fermo al decorrere del corrispettivo dovuto per IVC, precisiamo che, a nostro parere, il citato decorso non può partire che dalla ultima data di presentazione delle piattaforme rivendicative da parte delle OO.SS, quindi dal novembre 2009, come peraltro accertato in più di una delle sentenze fin qui rese sulla materia.

Volendo tener fermo il pregresso – questo sarebbe indispensabile fino ad avvio della citata nuova fase di trattativa di rinnovo – salvo casi di forma maggiore per i quali garantiamo il nostro supporto anche tecnico professionale presso le Vostre sedi ove necessario, ed evitare la levitazione delle somme pro futuro, l’unico suggerimento che riteniamo di dare al momento è di valutare la corresponsione unilaterale di una cifra non inferiore ai 9 (nove) euro mese, peraltro sotto la voce “acconto futuri miglioramenti” e per nessun motivo superiore ai 10 (dieci).

Le Associazioni federate procederanno nell’immediato a sentire, convocandoli, i propri organi statutari, in vista di una successiva riunione a livello Federazione, per le successive necessarie valutazioni e condivisioni.

Con riserva di ulteriori e più aggiornate notizie ad horas, ancora un grazie e le personali scuse dell’anonimo estensore per quanto fin qui mal fatto.

Allegati:
Email ricevuta dal Segretario Generale della Filcams-Cgil
Lettera UILTUCS rinnovo CCNL 1

Fonte: http://www.federsicurezza.it/

CCNL VIGILANZA PRIVATA: Federsicurezza 22/02/2013

CCNL VIGILANZA PRIVATA: Federsicurezza 22/02/2013

L’annunciata riunione con i Segretari generali ed i Segretari nazionali delle OO.SS. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl ed Uiltucs-Uil ha avuto luogo, come da programma.

Nel corso della stessa, da parte della nostra delegazione sono stati puntualizzati, con dovizia di particolari, tutti i fatti salienti che si sono verificati negli ultimi due anni, al fine di fare chiarezza sulla linearità, correttezza e concretezza dei nostri comportamenti e dei nostri pronunciamenti conseguenti.

Con particolare forza è stato chiarito come da parte nostra si consideri impossibile una commistione contrattuale tra attività di Vigilanza privata, scorta e trasporto valori ed attività di ben diversa natura, comunque non riconducibili organicamente a queste, attività che, tra l’altro, sono state fin qui spregiudicatamente da molti esercite drenando il mercato esclusivo della Vigilanza armata.

La teoria che vuole il nemico in casa per controllarlo meglio non ci ha convinto e non ci convincerà mai, né riteniamo credibile l’acrobatico aggancio, tentato da altri fantasisti, a norme del DM 269 per giustificare tale innesto, atto unicamente ad inquinare la pianta, accelerandone la morte.

Non è inoltre mancata la necessaria evidenziazione – supportata da recentissime sentenze di Magistratura di merito – del fatto che quanto da altri pattuito in tema di indennità di vacanza contrattuale non sana la questione e lascia aperta la strada ad un contenzioso di ancor più certo esito negativo per gli Istituti.

Contenzioso che a breve sarebbe implementato dalla assurda introduzione di criteri di demansionamento, totalmente privi di logica contrattuale e assolutamente insoddisfacenti sotto il profilo del contenimento dei costi.

A latere di queste brevi considerazioni, atteso che le proposte avanzate dalla nostra delegazione al momento della da noi non voluta sospensione del tavolo di trattativa nei confronti delle OO.SS. non avevano mai avuto riscontro, abbiamo ritenuto di riproporle, confermando la nostra disponibilità alla trattativa, su tutto e con tutti coloro che davvero volessero rinnovare il CCNL scaduto il 31 dicembre 2008, il CCNL per dipendenti da Istituti di Vigilanza, scorta e trasporto valori, pronti eventualmente ad estenderlo unicamente alle attività previste dal DM 269 e, ovviamente, dall’art. 134 del T.U.L.P.S.

Che strano dover essere noi ad affermare queste ovvietà, dopo aver subito esami ed accertamenti in day hospital ed essere stati invitati a giurare fedeltà al DM ed alle istituzioni ….

La risposta delle OO.SS è stata … triplice.

La Uiltucs ritiene suo dovere perseguire ogni percorso contrattuale che porti ad una soddisfacente definizione del pregresso ed alla definizione di nuove e condivise regole atte a governare modernamente il nostro martoriato comparto di attività.

La Filcams, pur evidenziando la già avvenuta condivisione di altro percorso e di altre e diverse scelte, ha espresso la propria forte preoccupazione per le conseguenze – già in itinere – di una situazione, definita “inedita” di divaricazione della rappresentanza datoriale, auspicando, pur nella sottolineata oggettiva difficoltà, la possibilità di individuare strade percorribili per un  recupero di omogeneità.

La Fisascat ci ha “offerto” la possibilità di sottoscrivere, tout court, il testo già siglato con l’altra metà del cielo.

Le tre Organizzazioni, disgiuntamente, si sono impegnate per una risposta scritta entro lunedì, risposta che consentirà di definire con quali delle stesse – noi siamo disponibili per tutte, ovviamente – la trattativa riprenderà, con un serrato calendario di incontri, per concludersi entro un mese, ove possibile, cioè entro l’ultima settimana di marzo.

Ovviamente abbiamo cortesemente declinato “l’offerta“ della Fisascat-Cisl.

In attesa di tornare, a stretto giro sul tema, per darvi notizia delle comunicazioni annunciate dalle tre Segreterie generali, non possiamo non sottolineare ancora una volta il nostro essere mille miglia lontani dall’accarezzare logiche di divisione, di lacerazione, di procurato danno.

L’unità del comparto – oggi più che mai è bene di inestimabile valore – la auspichiamo ancora e ci diamo nuovamente disponibili a quanto necessario.

Avendo già inutilmente offerto “l’altra guancia”, speriamo che nessuno ci voglia spingere alla prostituzione intellettuale.

Comunque siamo qui, pronti a qualsiasi confronto non strumentale.

Grazie, a presto.

P.S.: Apparirà strano, ma abbiamo noi dovuto rappresentare l’incongruità delle tabelle retributive delle “nuove qualifiche” della scala di classificazione omnicomprensiva dell’ipotesi di rinnovo che è stata messa in circolazione, tabelle certamente appetibili per chi era multiservizi dipendente … mah!

Fonte: http://www.federsicurezza.it/

Firmato ieri, 19 febbraio 2013, il testo d’ipotesi di CCNL per i dipendenti da Istituti di vigilanza privata e servizi fiduciari – 2013-2015

Firmato ieri, 19 febbraio 2013, il testo d’ipotesi di CCNL per i dipendenti da Istituti di vigilanza privata e servizi fiduciari – 2013-2015

A seguito dell’ipotesi di accordo del 22 gennaio scorso, ieri sera, 19 febbraio 2013, le parti (ASSIV/Confindustria – Cooperazione – Filcams – Fisascat e UGL Sicurezza Civile su tavolo parallelo) hanno proceduto alla sigla del testo d’ipotesi di CCNL per i dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari (allegato).

Il testo allegato è composto da una parte principale dedicata alla disciplina dei servizi di vigilanza privata e una sezione dedicata ai servizi fiduciari.

Per le parti rimaste ancora in sospeso della sezione dei servizi fiduciari, le parti si incontreranno il giorno 12 marzo 2013, per la definizione complessiva dei testi.

La disciplina del rapporto di apprendistato e del rapporto di lavoro a tempo determinato sarà contenuta in due parti specifiche dedicate che saranno allegate al testo.

 

Fonte: http://www.assiv.it/2013/02/firmato-ieri-19-febbraio-2013-il-testo-dipotesi-di-ccnl-per-i-dipendenti-da-istituti-di-vigilanza-privata-e-servizi-fiduciari-2013-2015/

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte … contrattuale

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte … contrattuale

Come già comunicato, venerdì 22 avrà luogo il programmato incontro con le OO.SS.  – Segretari  Generali e Segretari nazionali –  nell’ambito della complessa e complicata trattativa, fin qui svoltasi a fasi alterne, nell’intento di rinnovare il CCNL per dipendenti da Istituti di Vigilanza privata, scorta e trasporto valori scaduto nel dicembre del 2008 e dare finalmente una regolamentazione alla così a suo tempo definita “area grigia”.


Come da mandato ricevuto, la nostra delegazione trattante ha sempre inteso mantenere distinte le due aree e, di conseguenza, le possibili sfere di applicazione di due distinti anche se paralleli strumenti contrattuali, avendo auspicato a suo tempo la futura individuazione di un “comparto sicurezza” che potesse finalmente portare ad una organica previsione di inquadramento di una filiera di fatto già esistente ed in balia di diverse, diversificate, contrastanti ed anomale forme di regolamentazione contrattuale.

La voluta non confusione tra le due aree dominanti, Vigilanza e “portierato” trovava e trova il suo fondamento nel preservare l’identità , il valore aggiunto ed il conseguente diverso costo dell’attività di vigilanza privata armata, sia nel mettere un freno condiviso ad uno spregiudicato modo di operare border line con prestazioni surrettizie , di dubbia liceità e finalizzate unicamente a rompere gli equilibri già precari di mercato.

In definitiva l’idea era, ed è, quella di porre un argine che frenasse lo smottamento in pejus del sistema contrattuale e regolamentare della Vigilanza e mettesse ordine nel nuovo, montante comparto.

Non abbiamo mai pensato che fosse possibile sterilizzare il fenomeno  facendolo entrare ufficialmente in casa, attraverso il “portone “ del CCNL.

Abbiamo ritenuto e riteniamo che, al contrario, il fenomeno stesso doveva essere tenuto fuori dall’impianto della Vigilanza e dotato di un suo sistema di regole.

Siamo sempre stati chiari su questo punto, e abbiamo detto e scritto ripetutamente in chiaro, a tutti, quello che ritenevamo opportuno fare, sia alle OO.SS. dei lavoratori, sia alle Associazioni datoriali cugine.

Le relativa documentazione è a disposizione di tutti, ovviamente.

Sulle nostre intenzioni è fiorita una letteratura , spesso non scritta, di interpretazioni improprie, magari casualmente strumentali, alle quali abbiamo puntualmente dato riscontro  a chiarimento.

Sulla nostra volontà di dare vita ad un sistema di regole autonome per i servizi integrati alle imprese, siamo stati di trasparenza solare, tenendo sempre informate tutte le OO.SS. di quanto andavamo ipotizzando, come pure le “altre” Associazioni datoriali.

Purtroppo è accaduto quello che riteniamo sia a conoscenza di tutto il nostro martoriato mondo.

Purtroppo perché riteniamo sia davvero una iattura che andava e va evitata.

Noi abbiamo sempre assicurato la nostra disponibilità in tal senso, pur sapendo di rischiare di “perdere il podio”.

Continuiamo ad essere disponibili, certi che anche altri vorranno e, naturalmente sapranno,  esserlo.

Siamo certi che nessuno voglia godersi la più scontata delle vittorie di Pirro sull’onda di un certamente non voluto, per ovvio rispetto al proprio stile di vita, effimero dumping associativo.

La nostra disponibilità, manifestata, la confermiamo.

Aspettiamo quella di tutti coloro che hanno a cuore, prima dei propri pur legittimi interessi di rappresentanza di parte, quelli del comparto produttivo di appartenenza.

E’ indispensabile un riassetto, anzi, una riscrittura adeguata ai tempi del CCNL della Vigilanza privata, costruendo possibilmente un testo che non dia adito ad equivoci e che, pur in un momento particolarmente difficile, consenta un corretto adeguamento delle retribuzioni del nostro personale in un difficile quadro di compatibilità finanziaria, quale drammaticamente risulta dalla lettura dei bilanci delle nostre aziende.

E’ altresì ineludibile l’obbligatorietà di definire un periodo pregresso troppo lungo, individuando nell’ambito della già accennata compatibilità una soluzione che, tra l’altro, depotenzi il ricorso al contenzioso giudiziale: lo stesso, con i suoi pesanti esiti, non può non compromettere irreversibilmente un già gracile equilibrio.

Al tavolo abbiamo avanzato proposte a nostro parere organiche, plausibili e compatibili. Ci auguriamo che, con la riunione del 22 si possa finalmente avviare, in tempi brevissimi, un confronto costruttivo, razionale e finalizzato ad una conclusione di reciproca …insoddisfazione.

E’ necessaria una organica e composita regolamentazione dei vari segmenti complementari di una filiera formatasi disordinatamente  e,  di fatto,  sotto la spinta del mercato.

Una commistione improvvisata e non proprio organica, per quanto siamo in grado di capire, non lo è.

Pronti al confronto con chiunque abbia la volontà di portarlo avanti, un cordiale saluto ed arrivederci a dopo il 22 febbraio.

Fonte: http://www.federsicurezza.it/archivio.asp#

CCNL VIGILANZA PRIVATA 12/02/2013: DALL’ASSEMBLEA IL VIA LIBERA AL NUOVO CONTRATTO DI LAVORO

DALL’ASSEMBLEA IL VIA LIBERA AL NUOVO CONTRATTO DI LAVORO

L’assemblea dell’ASSIV, l’associazione delle imprese di vigilanza aderente a Confindustria, tenutasi oggi, 12 febbraio, ha approvato all’unanimità l’ipotesi di nuovo contratto nazionale di lavoro definito nell’accordo firmato lo scorso 22 gennaio 2013 insieme alle centrali cooperative e a Filcams Cgil e Fisascat Cisl e, in un tavolo parallelo, con Ugl Sicurezza civile. Il nuovo contratto interessa 48 mila addetti del settore vigilanza, di cui 45 mila con qualifica di guardia giurata armata. Per la prima volta nel perimetro contrattuale sono compresi anche i servizi fiduciari forniti da personale non armato. Lo scopo è di far emergere una serie di attività riconducibili alla filiera della sicurezza, come i servizi di portierato, reception e sorveglianza, le attività di prevenzione incendi, i controlli in occasione di eventi, le attività degli ausiliari del traffico, ecc. I punti qualificanti del contratto, oltre all’adeguamento dei trattamenti economici, comprendono l’introduzione di una clausola per la salvaguardia dei livelli occupazionali in caso di cambio d’appalto, la flessibilità dell’orario di lavoro, la classificazione del personale tecnico-operativo che, per tenere conto della peculiarità delle funzioni delle guardie giurate armate, prevede due distinte aree professionali con livelli di inquadramento stabiliti in base alle effettive mansioni.

L’ASSIV sottolinea il senso di responsabilità delle parti firmatarie dell’accordo per il nuovo CCNL, che arriva dopo una vacanza contrattuale di quattro anni rispetto al precedente contratto nazionale. Il settore è stato interessato, negli ultimi anni, da una crisi che si è riflessa sulla redditività delle aziende e sull’occupazione, registrando un aumento tendenziale del ricorso alla Cig straordinaria pari al 167% negli ultimi quattro anni.

Articolo a cura di: 

12/02/2013 Fonte: http://www.assiv.it/2013/02/dallassemblea-il-via-libera-al-nuovo-contratto-di-lavoro/

CCNL VIGILANZA PRIVATA: LA UILTUCS NON FIRMERA’ L’IPOTESI DI ACCORDO DEL 22 GENNAIO 2013

CCNL VIGILANZA PRIVATA: LA UILTUCS NON FIRMERA’  L’IPOTESI DI ACCORDO DEL 22 GENNAIO 2013

Il Segretario Nazionale UILTuCS Bruno Boco oggi 4 febbraio 2012 a Firenze ha confermato che mai FIRMERA’ l’ipotesi di accordo del 22 gennaio 2013.

1) Cliccate il seguente link per il volantino UILTuCS. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151258592631709&set=a.10150828519171709.392620.49730876708&type=1&theater

2) Cliccate il seguente link per la dichiarazione di dissociazione dall’accordo per il rinnovo del CCNL firmato il 22 gennaio u.s. (FORMATO PDF)  https://www.facebook.com/download/551719038186407/img045.pdf

3) Cliccate il seguente link per la dichiarazione di dissociazione dall’accordo per il rinnovo del CCNL firmato il 22 gennaio u.s. (FORMATO IMMAGINE)  https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151258600236709&set=a.10150828519171709.392620.49730876708&type=1&theater

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