FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte … contrattuale

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte … contrattuale

Come già comunicato, venerdì 22 avrà luogo il programmato incontro con le OO.SS.  – Segretari  Generali e Segretari nazionali –  nell’ambito della complessa e complicata trattativa, fin qui svoltasi a fasi alterne, nell’intento di rinnovare il CCNL per dipendenti da Istituti di Vigilanza privata, scorta e trasporto valori scaduto nel dicembre del 2008 e dare finalmente una regolamentazione alla così a suo tempo definita “area grigia”.


Come da mandato ricevuto, la nostra delegazione trattante ha sempre inteso mantenere distinte le due aree e, di conseguenza, le possibili sfere di applicazione di due distinti anche se paralleli strumenti contrattuali, avendo auspicato a suo tempo la futura individuazione di un “comparto sicurezza” che potesse finalmente portare ad una organica previsione di inquadramento di una filiera di fatto già esistente ed in balia di diverse, diversificate, contrastanti ed anomale forme di regolamentazione contrattuale.

La voluta non confusione tra le due aree dominanti, Vigilanza e “portierato” trovava e trova il suo fondamento nel preservare l’identità , il valore aggiunto ed il conseguente diverso costo dell’attività di vigilanza privata armata, sia nel mettere un freno condiviso ad uno spregiudicato modo di operare border line con prestazioni surrettizie , di dubbia liceità e finalizzate unicamente a rompere gli equilibri già precari di mercato.

In definitiva l’idea era, ed è, quella di porre un argine che frenasse lo smottamento in pejus del sistema contrattuale e regolamentare della Vigilanza e mettesse ordine nel nuovo, montante comparto.

Non abbiamo mai pensato che fosse possibile sterilizzare il fenomeno  facendolo entrare ufficialmente in casa, attraverso il “portone “ del CCNL.

Abbiamo ritenuto e riteniamo che, al contrario, il fenomeno stesso doveva essere tenuto fuori dall’impianto della Vigilanza e dotato di un suo sistema di regole.

Siamo sempre stati chiari su questo punto, e abbiamo detto e scritto ripetutamente in chiaro, a tutti, quello che ritenevamo opportuno fare, sia alle OO.SS. dei lavoratori, sia alle Associazioni datoriali cugine.

Le relativa documentazione è a disposizione di tutti, ovviamente.

Sulle nostre intenzioni è fiorita una letteratura , spesso non scritta, di interpretazioni improprie, magari casualmente strumentali, alle quali abbiamo puntualmente dato riscontro  a chiarimento.

Sulla nostra volontà di dare vita ad un sistema di regole autonome per i servizi integrati alle imprese, siamo stati di trasparenza solare, tenendo sempre informate tutte le OO.SS. di quanto andavamo ipotizzando, come pure le “altre” Associazioni datoriali.

Purtroppo è accaduto quello che riteniamo sia a conoscenza di tutto il nostro martoriato mondo.

Purtroppo perché riteniamo sia davvero una iattura che andava e va evitata.

Noi abbiamo sempre assicurato la nostra disponibilità in tal senso, pur sapendo di rischiare di “perdere il podio”.

Continuiamo ad essere disponibili, certi che anche altri vorranno e, naturalmente sapranno,  esserlo.

Siamo certi che nessuno voglia godersi la più scontata delle vittorie di Pirro sull’onda di un certamente non voluto, per ovvio rispetto al proprio stile di vita, effimero dumping associativo.

La nostra disponibilità, manifestata, la confermiamo.

Aspettiamo quella di tutti coloro che hanno a cuore, prima dei propri pur legittimi interessi di rappresentanza di parte, quelli del comparto produttivo di appartenenza.

E’ indispensabile un riassetto, anzi, una riscrittura adeguata ai tempi del CCNL della Vigilanza privata, costruendo possibilmente un testo che non dia adito ad equivoci e che, pur in un momento particolarmente difficile, consenta un corretto adeguamento delle retribuzioni del nostro personale in un difficile quadro di compatibilità finanziaria, quale drammaticamente risulta dalla lettura dei bilanci delle nostre aziende.

E’ altresì ineludibile l’obbligatorietà di definire un periodo pregresso troppo lungo, individuando nell’ambito della già accennata compatibilità una soluzione che, tra l’altro, depotenzi il ricorso al contenzioso giudiziale: lo stesso, con i suoi pesanti esiti, non può non compromettere irreversibilmente un già gracile equilibrio.

Al tavolo abbiamo avanzato proposte a nostro parere organiche, plausibili e compatibili. Ci auguriamo che, con la riunione del 22 si possa finalmente avviare, in tempi brevissimi, un confronto costruttivo, razionale e finalizzato ad una conclusione di reciproca …insoddisfazione.

E’ necessaria una organica e composita regolamentazione dei vari segmenti complementari di una filiera formatasi disordinatamente  e,  di fatto,  sotto la spinta del mercato.

Una commistione improvvisata e non proprio organica, per quanto siamo in grado di capire, non lo è.

Pronti al confronto con chiunque abbia la volontà di portarlo avanti, un cordiale saluto ed arrivederci a dopo il 22 febbraio.

Fonte: http://www.federsicurezza.it/archivio.asp#

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