CCNL VIGILANZA PRIVATA: Federsicurezza 22/02/2013

CCNL VIGILANZA PRIVATA: Federsicurezza 22/02/2013

L’annunciata riunione con i Segretari generali ed i Segretari nazionali delle OO.SS. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl ed Uiltucs-Uil ha avuto luogo, come da programma.

Nel corso della stessa, da parte della nostra delegazione sono stati puntualizzati, con dovizia di particolari, tutti i fatti salienti che si sono verificati negli ultimi due anni, al fine di fare chiarezza sulla linearità, correttezza e concretezza dei nostri comportamenti e dei nostri pronunciamenti conseguenti.

Con particolare forza è stato chiarito come da parte nostra si consideri impossibile una commistione contrattuale tra attività di Vigilanza privata, scorta e trasporto valori ed attività di ben diversa natura, comunque non riconducibili organicamente a queste, attività che, tra l’altro, sono state fin qui spregiudicatamente da molti esercite drenando il mercato esclusivo della Vigilanza armata.

La teoria che vuole il nemico in casa per controllarlo meglio non ci ha convinto e non ci convincerà mai, né riteniamo credibile l’acrobatico aggancio, tentato da altri fantasisti, a norme del DM 269 per giustificare tale innesto, atto unicamente ad inquinare la pianta, accelerandone la morte.

Non è inoltre mancata la necessaria evidenziazione – supportata da recentissime sentenze di Magistratura di merito – del fatto che quanto da altri pattuito in tema di indennità di vacanza contrattuale non sana la questione e lascia aperta la strada ad un contenzioso di ancor più certo esito negativo per gli Istituti.

Contenzioso che a breve sarebbe implementato dalla assurda introduzione di criteri di demansionamento, totalmente privi di logica contrattuale e assolutamente insoddisfacenti sotto il profilo del contenimento dei costi.

A latere di queste brevi considerazioni, atteso che le proposte avanzate dalla nostra delegazione al momento della da noi non voluta sospensione del tavolo di trattativa nei confronti delle OO.SS. non avevano mai avuto riscontro, abbiamo ritenuto di riproporle, confermando la nostra disponibilità alla trattativa, su tutto e con tutti coloro che davvero volessero rinnovare il CCNL scaduto il 31 dicembre 2008, il CCNL per dipendenti da Istituti di Vigilanza, scorta e trasporto valori, pronti eventualmente ad estenderlo unicamente alle attività previste dal DM 269 e, ovviamente, dall’art. 134 del T.U.L.P.S.

Che strano dover essere noi ad affermare queste ovvietà, dopo aver subito esami ed accertamenti in day hospital ed essere stati invitati a giurare fedeltà al DM ed alle istituzioni ….

La risposta delle OO.SS è stata … triplice.

La Uiltucs ritiene suo dovere perseguire ogni percorso contrattuale che porti ad una soddisfacente definizione del pregresso ed alla definizione di nuove e condivise regole atte a governare modernamente il nostro martoriato comparto di attività.

La Filcams, pur evidenziando la già avvenuta condivisione di altro percorso e di altre e diverse scelte, ha espresso la propria forte preoccupazione per le conseguenze – già in itinere – di una situazione, definita “inedita” di divaricazione della rappresentanza datoriale, auspicando, pur nella sottolineata oggettiva difficoltà, la possibilità di individuare strade percorribili per un  recupero di omogeneità.

La Fisascat ci ha “offerto” la possibilità di sottoscrivere, tout court, il testo già siglato con l’altra metà del cielo.

Le tre Organizzazioni, disgiuntamente, si sono impegnate per una risposta scritta entro lunedì, risposta che consentirà di definire con quali delle stesse – noi siamo disponibili per tutte, ovviamente – la trattativa riprenderà, con un serrato calendario di incontri, per concludersi entro un mese, ove possibile, cioè entro l’ultima settimana di marzo.

Ovviamente abbiamo cortesemente declinato “l’offerta“ della Fisascat-Cisl.

In attesa di tornare, a stretto giro sul tema, per darvi notizia delle comunicazioni annunciate dalle tre Segreterie generali, non possiamo non sottolineare ancora una volta il nostro essere mille miglia lontani dall’accarezzare logiche di divisione, di lacerazione, di procurato danno.

L’unità del comparto – oggi più che mai è bene di inestimabile valore – la auspichiamo ancora e ci diamo nuovamente disponibili a quanto necessario.

Avendo già inutilmente offerto “l’altra guancia”, speriamo che nessuno ci voglia spingere alla prostituzione intellettuale.

Comunque siamo qui, pronti a qualsiasi confronto non strumentale.

Grazie, a presto.

P.S.: Apparirà strano, ma abbiamo noi dovuto rappresentare l’incongruità delle tabelle retributive delle “nuove qualifiche” della scala di classificazione omnicomprensiva dell’ipotesi di rinnovo che è stata messa in circolazione, tabelle certamente appetibili per chi era multiservizi dipendente … mah!

Fonte: http://www.federsicurezza.it/

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