Assalto a un portavalori a Capalle: ancora da quantificare la somma sottratta

Assalto a un portavalori a Capalle: ancora da quantificare la somma sottratta

I ladri non sono riusciti ad aprire la cassaforte, portando via alcuni sacchi di denaro. Al vaglio le telecamere delle aziende della zona industriale

22/03/2013

Hanno portato via alcuni sacchi di denaro che si trovavano sul retro per furgone pronti per essere consegnati, ma non sono riusciti ad aprire la cassaforte, dove era custodita la maggior parte dei soldi, i rapinatori che questa mattina hanno assaltato un furgone a Capalle, nel comune di campi Bisenzio, in provincia di Firenze.

Al momento il personale della ditta di sicurezza è al lavoro per quantificare la somma portata via. Secondo quanto spiegato, la cassaforte è controllata per via remota dalla centrale operativa della ditta e non può essere aperta in modo autonomo dalle guardie giurate che scortano il furgone.

I rapinatori hanno agito col volto parzialmente coperto da cappelli. Per fermare il furgone uno di loro, a bordo di uno scooter, lo ha accostato colpendolo sul fianco e cadendo a terra per simulare un incidente. Quando la guardia giurata che era alla guida ha fermato il mezzo ed è uscita per sincerarsi delle condizioni dello scooterista il commando è entrato in azione.

La rapina è avvenuta in una zona industriale e al momento i carabinieri stanno visionando le telecamere di sorveglianza delle aziende per ricavare elementi utili a ricostruire l’accaduto.

Intanto sono stati entrambe dimesse le due guardie giurate portate in ospedale; entrambe hanno riportato ferite lievi. Il vigilantes più giovane, 32 anni, ha avuto 10 giorni di prognosi per essere stato colpito con il calcio della pistola alla spalla e alla gamba destra. L’altra guardia, 44 anni, colpito con schiaffi al volto e alla testa con il calcio della pistola, ha avuto 7 giorni.

 

Fonte: ANSA    http://www.gonews.it/articolo_187966_Assalto-un-portavalori-Capalle-ancora-da-quantificare-la-somma-sottratta.html
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FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte contrattuale … 14/03/2013

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte contrattuale … 14/03/2013

Federsicurezza esprime forte preoccupazione per la situazione che si sta generando nel comparto. La sottoscrizione di una ipotesi di accordo in assenza del coinvolgimento di Federsicurezza e senza la condivisione complessiva delle parti sociali temiamo possa generare ulteriori contrasti  e difficoltà che troveranno purtroppo, come sempre, il loro sfogo in seno alle aziende.
Tutte le associazioni della vigilanza che si coordinano in Federsicurezza, al di là delle perplessità per il degenerare dei modi e dei rapporti, hanno pertanto ritenuto per ora di non sottoscrivere alcunché, e questo per due motivi principali.
Una commistione profonda della disciplina delle GpG e dei cd portieri, comporta rischi certi dai contorni di difficile gestione.
La mancata condivisione da parte della UilTucs-Uil espone le aziende ad un periodo di eventuale vigenza contrattuale potenzialmente gravato da vertenzialità e impossibilità di gestione dei rapporti interni, con presumibili ed indeterminati costi conseguenti.
Ad oggi pertanto la scrivente è impegnata a proseguire il confronto con le parti sindacali al fine di trovare quelle soluzioni utili a normalizzare la grave situazione creatasi e, comunque, a limitarne gli effetti negativi conseguenti. Per questo ringraziamo per la disponibilità espressa tutte le OO.SS.

Si coglie l’occasione, per allegare alla presente, una nota di Confcommercio inviata a tutta la sua rete associativa.

Allegati:
Confcommercio Vigilanza Privata

Fonte: http://www.federsicurezza.it/archivio.asp#

Foggia, rapinata guardia giurata, 10mila euro il bottino

Foggia, rapinata guardia giurata, 10mila euro il bottino

Foggia – UNA guardia giurata è stata rapinata a Foggia in via Scillitani. Per i rapinatori un bottino pari a 10mila euro circa. Dalla raccolta dati, due soggetti a bordo di uno scooter avrebbero affiancato la guardia giurata a bordo dell’auto di servizio in un sottopassaggio. Armati di pistola, i due rapinatori avrebbero prima minacciato il dipendente dell’istituto di vigilanza costringendolo a fermarsi, in seguito avrebbero rotto il vetro dell’auto di servizio portando via un plico, al cui interno vi era la somma di denaro.

13/03/2013 Fonte: http://www.statoquotidiano.it/13/03/2013/foggia-rapinata-guardia-giurata-10mila-euro-il-bottino/131820/

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte contrattuale … 11/03/2013

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte contrattuale … 11/03/2013

A seguito di quesiti posti da taluni Istituti di Vigilanza Privata, il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica sicurezza – Ufficio per l’Amministrazione Generale – Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale, con propria circolare, ha fornito chiarimenti nelle seguenti materie:

1) Presupposti normativi e regolamentari che legittimino l’utilizzo di personale privo della qualifica di Guardia Particolare Giurata per lo svolgimento di servizi di custodia di beni mobili ed immobili da espletarsi in orario notturno ovvero in orario di chiusura dei locali al pubblico.

Il Ministero in proposito ha argomentato che “ Il Decreto Ministeriale 269/2010, all’allegato D, punto 3.B.1, reca una puntuale indicazione degli ambiti nei quali deve ritenersi necessario l’ impiego delle Guardie Giurate, anche ai fini di sottolineare, come osservato nel Vademecum operativo allegato alla Circolare n. 555/PAS/4935.10089.D(1)REG, del 24 Marzo 2011, la differenza tra i servizi di portierato e quelli di Vigilanza Privata.
In particolare la citata circolare ha chiarito che, già a partire dal contratto stipulato, deve emergere che i compiti affidati ai portieri consistono esclusivamente in quella mera vigilanza atti a favorire una “… ordinata utilizzazione dell’immobile da parte dei fruitori …” che la costante giurisprudenza ritiene tipica dell’attività di portierato ( vds Cassazione Penale – Sez. I, Sentenza n. 14258 del 12 Aprile 2006; Consiglio di Stato – Sez. VI – Sentenza n. 654/06, 14 Febbraio 2007 ; TAR della Lombardia – Sez. III- Sentenza n. 1674/2010 del 25.5.2010) .
Non a caso quindi la norma citata prevede che in orario notturno e, comunque al di fuori dell’orario di apertura al pubblico – quindi quando viene meno la necessità di fruizione dell’immobile – la vigilanza è affidata alle Guardie Giurate.
Non è, ovviamente, preclusa al cliente la possibilità di avvalersi di società che offrono servizi di portierato, ma, laddove l’attività di custodia preveda compiti di vigilanza attiva, che possono anche comportare l’uso delle armi, la prevenzione e l’immediata repressione dei reati, in concorso con le forze dell’ordine, tali compiti non possono che essere espletati dalla Guardia Giurata”.

2) Presupposti normativi e regolamentari che legittimino l’utilizzo di personale privo della qualifica di Guardia Particolare Giurata per lo svolgimento del servizio di vigilanza antitaccheggio presso negozi, supermercati, ipermercati, grandi magazzini e simili.

Su tale materia il Ministero, dopo aver premesso che l’attività di antitaccheggio, così come definito dalla normativa vigente, consiste nella tutela dei beni esposti alla pubblica fede, al fine di prevenirne il danneggiamento e/o la sottrazione, precisa in maniera inequivocabile che “si tratta, pertanto di una attività che, quando viene disimpegnata con le caratteristiche di vigilanza attiva testè evidenziate, rientra evidentemente nel disposto di cui all’art. 134 del T.U.L.P.S. ed il cui esercizio in difetto di licenza configura la violazione prevista dall’art. 140 dello stesso Testo Unico”.

3) Corretta interpretazione del disposto dell’art. 8 comma 4 del D. M. 1 Dicembre 2010, n. 269 inerente gli obblighi di unificazione degli Istituti autorizzati ad operare in diverse Province.

In materia il Ministero osserva che “la disposizione, evidentemente legata alla prima fase di attuazione del Decreto in parola, ha posto fine ad una prassi necessitata dalla vecchia limitazione provinciale delle licenze – che imponeva più autorizzazioni per operare in diverse province – demandando alla scelta dell’imprenditore l’individuazione dell’ambito territoriale in cui operare”.
Pone poi in evidenza come “la norma non intende limitare la libertà imprenditoriale e quindi la possibilità che un soggetto sia titolare di più licenze, purchè gestite in nome e per conto di  differenti persone giuridiche. In tal caso, ovviamente, stante il carattere personale delle autorizzazioni di polizia, il titolare deve garantire la diretta gestione delle attività autorizzate, essendone personalmente responsabile nei confronti dell’Autorità di P.S., nonché l’assoluta separazione delle sedi degli Istituti, dell’apparato organizzativo e del personale utilizzato nell’esercizio delle licenze”.

Fonte: http://www.federsicurezza.it/archivio.asp#

Vigilanza privata: CCNL e cronaca giudiziaria in primo piano

Vigilanza privata: CCNL e cronaca giudiziaria in primo piano

Bel pasticcio la vigilanza privata italiana.
La cronaca giudiziaria ci consegna nuovi istituti indebitati fino al collo che “rinascono”
aggiungendo una virgola alla vecchia denominazione sociale, quindi mantenendo l’avviamento
aziendale e godendo pure degli sgravi fiscali per l’assunzione di personale cassintegrato dalla
precedente gestione. La loro.
La cronaca nera ci parla di assalti a furgoni portavalori con metodi sempre più efferati e l’inedito
coinvolgimento di personaggi legati ad organizzazioni a matrice eversivo-terroristica.
Nel frattempo l’Associazione Guardie Riunite d’Italia ha indetto per l’11 marzo un presidio
nazionale in Piazza Esquilino per “un cambiamento sostanziale della vigilanza” e per chiedere
norme che valorizzino il ruolo sociale della guardia giurata.
Infine c’è la patata contrattuale, che vede un’ipotesi di accordo di rinnovo siglata da ASSIV e
Cooperazione assieme a Filcams e Fisascat e la ripresa di un tavolo di contrattazione separato
in casa Federsicurezza. Una situazione potenzialmente esplosiva, se si arrivasse a due distinti
contratti.
Partiamo dall’aspetto se vogliamo “istituzionale” della vicenda, ossia il possibile indebolimento
dell’impianto sanzionatorio del
DM 269/2010
che potrebbe derivare da una doppia contrattazione sul campo.
Il DM capacità tecnica, peraltro su decisa istanza di tutte le rappresentanze datoriali, riafferma
l’integrale rispetto del contratto collettivo nazionale di categoria, quale elemento imprescindibile
per l’operatività degli Istituto, fino alla revoca della licenza.
Il DM si riferisce “al” CCNL che riguarda la categoria vigilanza privata (e non anche i servizi
fiduciari, verrebbe da sottolineare). Comunque uno solo.
E’ evidente che qualsiasi sdoppiamento contrattuale indebolirà la già contestabile tesi del DM, i
cui funambolismi giuridici sono già oggetto di un contenzioso presso il TAR del Lazio (per la
sentenza aspettiamo il 14 aprile).
La questione rileva anche per la bilateralità.
Allo stato attuale l’unico ente bilaterale costruito su base unitaria è l’EBINVIP, tra le cui finalità
si annovera anche il rilascio della
certificazione liberatoria
, che convalida la rispondenza dell’impresa rispetto ai requisiti imposti dalla riforma. Se si
dovesse profilare la nascita di un secondo ente bilaterale, chi rilascerebbe la certificazione? Ne
occorrerebbero due?
Poi ci sono degli aspetti estremamente complicati, anche in termini puramente
amministrativo-gestionali.

Alcuni lavoratori associati ad Uiltucs-Uil (che non ha firmato l’ipotesi di accordo) hanno infatti
diffidato i rispettivi Istituti di Vigilanza dall’applicare la
nuova ipotesi contratto.
Per queste guardie giurate, come si legge nella circolare diramata dall’ASSIV, perdureranno le
condizioni economiche e normative del contratto scaduto nel 2008 – inquadramento incluso.
Invece per i lavoratori aderenti a sigle non firmatarie del CCNL, come pure per i lavoratori
senza tessera, per ASSIV non dovrebbe essere accolta alcuna diffida, dal momento che
l’implicita accettazione del contratto scaduto nel 2008 implicherebbe un’altrettanto implicita
adesione all’ipotesi di accordo, da considerarsi come “espressione di continuità” rispetto al
precedente CCNL.
Una “continuità” che sarebbe invero da valutare, dal momento che questa ipotesi di contratto
non appare tecnicamente come un rinnovo, essendo sostenuta da soggetti firmatari diversi e
regolamentando anche categorie operative non previste nel 2008 (l’innesto dei servizi fiduciari
ha imposto peraltro la modifica del titolo del contratto). Forse sarebbe più corretto parlare di
nuova fattispecie contrattuale.
E tuttavia alcuni Ispettorati del Lavoro non sembrano tener conto del fatto che l’ipotesi di
accordo, non essendo stata siglata da tutti i soggetti maggiormente rappresentativi, non può
essere considerata come base univoca di prescrizioni. E anche sulla rappresentatività
bisognerebbe forse ragionare, dal momento che gli Istituti di Vigilanza non dovrebbero fornire
servizi diversi da quelli autorizzati dall’art 134 TULPS se non con strutture esclusivamente a ciò
deputate e senza commistioni operative.
Ci sono poi degli aspetti – tutt’affatto trascurabili – di potenziale contenzioso sul lavoro.
Il primo nodo è l’indennità di vacanza contrattuale, sulla cui congruità sta fiorendo una
schizofrenia guidiziaria tale da non rassicurare affatto che l’ipotesi contrattuale di ASSIV possa
chiudere tombalmente la questione. Altri contenziosi sono stati minacciati da Uiltucs per la
ritenuta introduzione di criteri di demansionamento. Si prevede quindi una primavera intensa
per gli uffici legali.
Come finirà questa vicenda e quali esiti porterà nel comparto?
Federsicurezza ha ripreso le trattative negoziali ma nega qualsivoglia innesto dei servizi
fiduciari nel CCNL da rinnovare; nel frattempo ASSIV procede a gamba tesa
per la ratifica conclusiva dell’ipotesi di accordo
già siglato. Pare quindi difficile ipotizzare una ricomposizione allo stato attuale.
Unica nota di apertura: la richiesta di Federsicurezza di un’audizione di tutti gli attori coinvolti da
parte dei  ministeri dell’Interno e del Lavoro (clicca qui per scaricare la lettera) per “un’auspicata
ricomposizione del quadro di rappresentanza”. Hai visto mai?

Ilaria Garaffoni

08/03/2013 Fonte: http://www.vigilanzaprivataonline.com/rinnovo-ccnl/38-rinnovo-ccnl/680-rinnovo-ccnl-vigilanza-privata-bel-pasticcio.html

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte contrattuale … 07/03/2013

FEDERSICUREZZA: Notizie dal fronte contrattuale … 07/03/2013

Cari amici, avendo ricevuto comunicazione formale dalle OO.SS., successivamente alla riunione tenutasi il 21 febbraio scorso, per una prosecuzione del confronto, abbiamo dato la nostra disponibilità per le prossime tre settimane, considerato l’urgenza di definire una situazione tanto inedita quanto pericolosa per tutti.

Con l’occasione, poiché riteniamo che, a prescindere dal non poter non sostenere la legittimità delle nostre posizioni, dobbiamo comunque tenere nella giusta considerazione le sorti del settore e, quindi, del ns. lavoro, abbiamo ritenuto di inviare ai Ministeri del Lavoro e dell’Interno le comunicazioni che alleghiamo alla presente.

Sperando nella Vs. indispensabile condivisione, con riserva di tenervi aggiornati cogliamo l’occasione per augurarvi un buon fine settimana.

Allegati:
Lettera al Ministero del Lavoro   al seguente link http://www.federsicurezza.it/public/documenti/letteraAlMinisteroDelLavoro.pdf
Lettera al Ministero dell’Interno al seguente link http://www.federsicurezza.it/public/documenti/letteraAlMinisteroDellInterno.pdf

07/03/2013 Fonte http://www.federsicurezza.it/

Assalto portavalori: pm chiede convalida arresto rapinatori

Assalto portavalori: pm chiede convalida arresto rapinatori

Panico all’Esquilino. Altra sparatoria in periferia. La Questura rafforza il controllo con più uomini

La procura di Roma ha chiesto al gip la convalida dell’arresto per i due rapinatori che ieri hanno partecipato all’assaltato a un portavalori nel centro della Capitale sfociato nella morte di un loro complice, Giorgio Frau, 56 anni, ex Br, e nel ferimento di una guardia giurata, Antonio Domenico Di Salvo, 48 anni.

Il Pm Simona Marazza contesta ai due rapinatori – Claudio Corradetti, 41 anni, in permesso premio e Massimo Nicoletti, 34 anni – i reati di concorso in rapina, tentato omicidio e porto illecito di armi clandestine.

Sulla richiesta di convalida dell’arresto dei due rapinatori il Gip si pronuncerà quasi certamente lunedì dopo l’interrogatorio di garanzia dei due arrestati.

ASSALTO PORTAVALORI: A VAGLIO TELECAMERE E PERIZIA SU ARMI – Per ricostruire la dinamica dell’ assalto al portavalori avvenuta ieri a Roma, gli investigatori stanno esaminando i filmati registrati da alcune telecamere situate nei pressi di via Carlo Alberto, nel rione Esquilino, in cui è avvenuto l’assalto. Nel contempo la Procura di Roma ha disposto una serie di consulenze tecniche e balistiche non solo per accertare la dinamica della sparatoria ma anche per verificare se le armi utilizzate dai banditi siano state usate in altre azioni criminose. Quanto alla guardia giurata che ha sparato e ucciso Giorgio Frau, uno dei rapinatori, la Procura ha qualificato, allo stato, il fatto come legittima difesa con uso legittimo dell’arma in dotazione.

SPARATORIA IN STRADA A ROMA, DUE FERIT– Sparatoria in strada nel pomeriggio Roma. Due persone sono rimaste ferite, tra cui una gambizzata, in un conflitto a fuoco in via Cocconi, in periferia, tra via Prenestina e via Palmiro Togliatti. L’agguato si è consumato nel traffico sulla consolare. Secondo alcuni testimoni, un’auto si sarebbe affiancata ad una Smart e un passeggero avrebbe iniziato a sparare contro la vettura. Poi l’auto degli aggressori si sarebbe data alla fuga tra il panico di automobilisti e passanti. Si sta verificando se all’agguato abbiano preso parte anche persone a bordo di alcuni scooter.

QUESTURA RAFFORZA CONTROLLO, 200 UOMINI IN PIU’  – Il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha disposto la massima intensificazione dei servizi di controllo del territorio. Sono in arrivo nella capitale circa 200 uomini delle forze dell’ordine. Oltre ai 150 già previsti dall’ultimo Patto per la Sicurezza, il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione per Roma altre decine di uomini in più, in tutto 200. Il provvedimento, che era previsto in futuro ma è stato anticipato alla luce dell’escalation di fatti sanguinosi: l’assalto al portavalori e la sparatoria, mercoledì l’esecuzione di Daniele Lo Presti, fotografo dei vip. Gli equipaggi specializzati saranno attivi nell’arco di 24 ore nelle zone ritenute più a rischio nella Capitale.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha telefonato al questore per esprimere la propria preoccupazione rispetto al rischio di una recrudescenza di episodi criminali dopo un periodo di relativa tranquillità in città. Il Questore dal canto suo ha assicurato al Sindaco “non solo un attento monitoraggio della situazione ma anche di aver già impartito disposizioni per assumere le misure più idonee per incrementare il controllo del territorio e contrastare, quindi, più fortemente questi fenomeni criminali”.

02/03/2013 Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/03/01/Assalto-portavalori-Roma-morto-rapinatore-ex-br_8331764.html

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