Elmas, vigilantes rapinato. Banditi portano via pistola

Elmas, vigilantes rapinato. Banditi portano via pistola

La guardia giurata era in servizio in un deposito di materiali edili. E’ stato minacciato con un fucile.Sorpreso alle spalle mentre, poco prima delle 2, era in servizio in un deposito di materiali edili in via Sestu, a Elmas.
Un 24enne, guardia giurata dell’istituto di vigilanza Tiger di Quartu, non ha potuto far nulla: i due banditi, armati di fucile e con passamontagna sul volto, lo hanno minacciato per poi bloccargli le mani legandole con una fascetta di plastica. Poi si sono impossessati della pistola calibro 9×21 del vigilantes. Per la fuga i due rapinatori hanno utilizzato la Fiat Panda della ditta di vigilanza ritrovata abbandonata nella zona da una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Cagliari. La guardia giurata non ha riportato ferite e non ha potuto fornire particolari sulla rapina. I militari hanno avviato le indagini. Preoccupa il possibile utilizzo della pistola.
Domenica 29 settembre 2013 18:31 Fonte: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/09/29/elmas_vigilantes_rapinato_banditi_portano_via_pistola-6-331946.html

Calci e pugni alla guardia dopo il furto in un negozio

Calci e pugni alla guardia dopo il furto in un negozio

Udine, giovane inseguito da un passante e arrestato per rapina impropria dagli agenti. Aveva sottratto dal supermercato spumante e cioccolato. «Volevo festeggiare»

di Alessandra Ceschia

UDINE. Calci e pugni a un passante e a una guardia giurata che lo stavano inseguendo, dopo il furto al Billa. Voleva celebrare un’occasione speciale con spumante e cioccolato. Questi gli articoli che aveva fatto sparire dagli scaffali del supermercato prima di fiondarsi fuori senza pagare il ragazzo ucraino di 29 anni arrestato giovedì sera con l’accusa di rapina impropria.
Il suo nome è Anton Rozsokha anche se aveva collezionato ben cinque “alias”. Fermato più volte dalle forze dell’ordine, aveva fornito false generalità ed è risultato privo di regolari documenti di soggiorno.
Il giovane è entrato nel punto vendita di via Vittorio Veneto verso le 20 e si è diretto nel reparto bottiglieria. Dopo aver scelto uno spumante di una nota marca lo ha infilato sotto la giacca, e così ha fatto con del cioccolato. Quindi si è diretto verso le casse oltrepassandole senza darsi la pena di pagare.
Peccato che al personale di sicurezza all’interno del negozio quello strano armeggiare sotto la giacca non fosse passato inosservato.
Non appena è uscito dal Billa la guardia giurata ha cercato di fermarlo, ma il giovane si è lanciato su una bicicletta appoggiata al muro all’esterno del supermercato cercando di servirsene per scappare. Nel parapiglia che ne è seguito un passante ha cercato di acciuffarlo.
È a quel punto che è scattato l’inseguimento in via Vittorio veneto, lungo il quale il ragazzo ucraino ha cominciato a correre, braccato dalla guardia giurata e dal passante. Guadagnando distanza lo hanno raggiunto, ma si è difeso menando calci e pugni a destra e manca pur di fuggire. Fino a che dalla Questura è arrivata una pattuglia della Squadra volanti che ha posto fine a quel rocambolesco inseguimento.
Una volta portato in questura e identificato è spuntata la sua vera identità, che si è aggiunta alla lunga lista di nomi falsi che aveva già dichiarato, ed è risultato che, pur abitando da qualche tempo a Udine si trattava di un cittadino di nazionalità ucraina privo di documenti di soggiorno.
Una circostanza che potrebbe aggravare la sua posizione aggiungendo all’accusa di rapina impropria quella di clandestinità. Quindi l’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere in attesa di comparire dinanzi al gip per l’udienza di convalida. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Claudia Danelon.

28/09/2013 fonte http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/09/28/news/calci-e-pugni-alla-guardia-dopo-il-furto-in-un-negozio-1.7825098

Frequenta cattive compagnie”, e il Tar gli nega il porto d’armi. Non potrà fare la guardia giurata

Frequenta cattive compagnie”, e il Tar gli nega il porto d’armi. Non potrà fare la guardia giurata

domenica 22 settembre 2013

Frequenta cattive compagnie e per questo non potrà avere il porto d’armi. Il Tar di Lecce conferma la decisione della Prefettura di Lecce. Doccia fredda per un trentenne di Galatone che ora non potrà accettare l’offerta di lavoro da parte di un istituto di vigilanza che lo avrebbe assunto come guardia giurata. Quasi certo il ricorso al Consiglio di Stato.

Niente porto d’armi perché “si teme che il ragazzo possa farne un cattivo uso”. Il Tar di Lecce – a cui un giovane di 32 anni di Galatone, L.P., si era rivolto, assistito dall’avvocato Angela Villani – ha dato ragione alla Prefettura che ha  respinto la richiesta di “porto d’armi per pistola di guardia particolare giurata”.

Tutto parte da un’informativa dei carabinieri del comando provinciale di Lecce, da cui risultano, a carico del giovane, una condanna per lesioni personali e accensione di esplosioni pericolose, una violazione delle norme sul lavoro minorile e la frequentazione “di soggetti pregiudicati per reati di particolare allarme sociale”. Sulla base di questo “curriculum”, la Prefettura ha giudicato il richiedente non idoneo ad ottenere il porto d’armi, distruggendo con il proprio diniego la speranza del giovane di poter accettare un lavoro come guardia giurata.

E a nulla è valso il ricorso al Tar, che dopo un’attenta analisi del passato del giovane, ha confermato il “niet” della Prefettura. Con qualche sorpresa: contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non è la condanna, che risale al 1999 a determinare il diniego, ma proprio le cattive compagnie. Le lesioni personali sono state causate, infatti, dall’esplosione di un botto in piazza durante la notte di Capodanno.E’ lo stesso Tar a riconoscere che il fatto, tenuto conto della giovane età del ragazzo, appena maggiorenne, e della circostanza (la notte di Capodanno) “non presenta elementi di allarme sociale”, così come non sembrano rilevanti le violazioni delle norme sul lavoro minorile, che non sono mai sfociate in un processo penale.

Sulle frequentazioni, invece, il Tar non ammette errori. Dall’informativa dei carabinieri risulta infatti che, tra il 2000 e il 2012, il giovane è stato trovato per 12 volte in compagnia di pregiudicati per reati di particolare allarme sociale. Nello specifico, negli ultimi 5 anni il 32enne è stato trovato in compagnia di persone condannate per reati finanziari e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, per associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione. “Data l’intensità dei contatti e la natura dei reati – conclude il Tar – il no della Prefettura è confermato, essendovi il ragionevole sospetto di un uso improprio dell’arma”. E i giudici precisano che per giustificare il rifiuto non è necessaria la condanna, ma è sufficiente una condotta “tale da ingenerare nell’amministrazione il fondato sospetto che si possa abusare delle armi”.

L’avvocato Villani, però, non ci sta. “Le frequentazioni che determinano il diniego sono state casuali: in un’occasione, il mio assistito parlava con un operaio che svolgeva lavori nella sua casa, in un’altra si trattava del titolare di un bar del paese. In un caso, più eclatante, il reato è stato commesso dopo rispetto al momento in cui il mio assistito si trovava in compagnia della persona che poi è stata condannata. Andremo al Consiglio di Stato, anche perché in passato la stessa sezione del Tar si è espressa diversamente su un caso simile”.

Valeria Blanco
Fonte:
http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=15438&id_rub=58

OSTIA, COLPO A BANCA MPS: PRESA IN OSTAGGIO GUARDIA GIURATA

OSTIA, COLPO A BANCA MPS: PRESA IN OSTAGGIO GUARDIA GIURATA

Momenti di paura a Ostia. Due uomini, armati di pistola e taglierino, hanno fatto irruzione venerdì mattina, intorno alle 12.20, nella filiale della banca Monte dei Paschi di Siena in via P.E. Visconti. I due malviventi avevano uno il volto scoperto e l’altro parzialmente coperto.

Mentre uno brandendo la pistola teneva in ostaggio una guardia giurata, il complice rapinava la banca.

Dalle prime informazioni, pare che i due, sulla quarantina, siano di nazionalità italiana. Sul caso indagano i carabinieri di Ostia che stanno visionando i video delle telecamere di sicurezza. A quanto si apprende nel corso della rapina nessuno è rimasto ferito.

21/09/2013 Fonte: http://www.romacapitalenews.com/ostia-colpo-a-banca-mps-presa-in-ostaggio-guardia-giurata/

Modica, conflitto a fuoco tra metronotte e ladri. Non ci sono feriti

Modica, conflitto a fuoco tra metronotte e ladri. Non ci sono feriti

polizia modicaConflitto a fuoco la scorsa notte tra un un metronotte e la banda di ladri che sta mettendo panico in città. E’ avvenuta sulla Via Modica Ispica, intorno alle 3,30, quando il vigilantes si è accorto di un’auto sospetta parcheggiata a luci spente nei pressi della rivedita Pane Condito. L’uomo, della società di vigilanza privata ANCR di Catania, si è avvicinato all’auto accorgendosi della presenza di tre uomini con il volto travisato da passamontagna ed armati. Questi, vistisi scoperti, hanno sparato un colpo di pistola andato a vuoto, provocando la reazione della guardia giurata che ha risposto con otto colpi. I malviventi si sono dati alla fuga senza riuscire a mettere a segno il furto. L’auto, una Fiat Grande Punto grigia, rubata lo scorso 14 agosto a Palermo, è stata ritrovata poco distante. A bordo oggetti atti allo scasso, passamontagna e una grossa mazza.. La polizia di Modica ha effettuato un sopralluogo sul posto del tentato furto ed interrogato il proprietario, Giovanni Cappello, già due volte vittima di rapine nel giro di poche settimane. E’ la terza volta che l’esercizio viene preso di mira. Nei giorni scorsi i malviventi avevano rubato circa quattromila euro. La prima volta avevano desistito.

17 settembre 2013 Fonte: http://www.radiortm.it/2013/09/17/modica-conflitto-a-fuoco-tra-metronotte-e-ladri-non-ci-sono-feriti/

Vertenza Black Security, guardie giurate allo stremo per il mancato recepimento degli stipendi

Vertenza Black Security, guardie giurate allo stremo per il mancato recepimento degli stipendi

FOGGIA – “Gravissima preoccupazione per le insostenibili difficoltà economiche che vivono alcune guardie particolari giurate dell’istituto di vigilanza Black Security di Foggia”, viene espressa dalle segreterie provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, a causa della mancata corresponsione degli stipendi dal mese di giugno. “Nonostante il senso di responsabilità dei lavoratori e del sindacato, manifestato nei diversi incontri con il titolare della Black Security, ancora non giungono segnali concreti affinché la situazione possa rientrare nel più breve tempo possibile e nella maniera più indolore, limitando le sofferenze di lavoratori e famiglie”, affermano i segretari generali Gianni Palma, Leonardo Piacquaddio e Elio Dota.

Nell’ultimo incontro tenuto nella sede della Fisascat di Foggia – ricordano i sindacati – dopo aver lamentato la mancata riscossione di ingenti crediti da aziende ed Enti committenti, la Black Security aveva garantito il ritorno alla normalità dei flussi stipendiali, già a partire dall’inizio di agosto. Il mancato adempimento di tale impegno ha quindi spinto i lavoratori ad iniziative di protesta personali al fine di sensibilizzare, ulteriormente a quanto già fatto dalle organizzazioni sindacali, tutte le Istituzioni competenti. In questa direzione, Filcams, Fisascat e Uiltucs, con nota congiunta del 26 agosto 2013, hanno dichiarato lo stato di agitazione, chiedendo contestualmente all’Ufficio di Governo Territoriale la convocazione di un incontro sulla vertenza.

“Non si capiscono tra l’altro – affermano le segreterie territoriali – alcune dichiarazioni aziendali sulla stampa locale, secondo cui il sindacato, seppur attento agli interessi dei propri rappresentati, avrebbe avallato la scelta aziendale di non corrispondere gli stipendi”. Affermazioni infondate  che Filcams, Fisascat e Uiltucs smentiscono categoricamente, ribadendo la volontà di proseguire nella lotta sindacale, anche mediante l’indizione, nei prossimi giorni, di uno sciopero, stante le sempre più preoccupanti criticità economiche in cui versano le famiglie dei dipendenti”.

16/09/2013 http://www.giornaledipuglia.com/2013/09/vertenza-black-security-guardie-giurate.html

Servizi di vigilanza resi da persone fisiche? Scatta l’esenzione d’imposta

Servizi di vigilanza resi da persone fisiche? Scatta l’esenzione d’imposta

Il titolare di un Istituto di Vigilanza notturna, diurna e campestre presentava istanza di rimborso IVA assumendo l’operatività dell’art. 10, n. 26, del D.P.R. n. 633/72 quanto all’attività di vigilanza privata. La C.T.P. e la C.T.R., adite sulla questione, rigettavano l’istanza dell’uomo alla luce del mutamento del quadro normativo di riferimento attuato attraverso la modifica del D.L. n. 953/82, con il quale il legislatore aveva reintrodotto l’esenzione limitandola alle prestazioni di servizi di vigilanza e custodia di cui al R.D. n. 1952/1953 relativo al servizio delle guardie giurate particolari quali lavoratori autonomi. L’uomo ricorreva, pertanto, in Cassazione ponendo il seguente quesito: “la esenzione Iva prevista dal D.P.R. n. 633/72, art. 10, n. 26, nel testo vigente nel periodo 1986-1993 ricomprende – anche od esclusivamente – le prestazioni di servizi di vigilanza e custodia erogate dagli istituti di vigilanza (di cui al R.D.L. n. 2144/1936)?”. I Giudici di legittimità hanno ritenuto che l’esenzione dall’imposta prevista in materia di servizi di vigilanza (D.P.R. n. 633/72, art. 10, n. 26, modificato dal D.L. 953/82) deve intendersi limitata alle sole prestazioni rese direttamente dalle guardie particolari giurate ai privati ed agli enti, in qualità di lavoratori autonomi, mentre non spetta in relazione alle prestazioni fornite, quand’anche a mezzo di guardie giurate, dagli Istituti di vigilanza previsti dal R.D.L. n. 2144/1936. La ratio legis appare, infatti, quella di limitare la esenzione alle sole prestazioni di vigilanza e custodia effettuate da persone fisiche a favore di enti pubblici, altri enti collettivi e privati.
Fonte: http://fiscopiu.it/news/servizi-di-vigilanza-resi-da-persone-fisiche-scatta-l-esenzione-d-imposta 

http://www.lastampa.it/2013/09/16/italia/i-tuoi-diritti/fisco-e-tasse/servizi-di-vigilanza-resi-da-persone-fisiche-scatta-lesenzione-dimposta-d3aYDqu7upMbiM363xtp2H/pagina.html

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