Calci e pugni alla guardia dopo il furto in un negozio

Calci e pugni alla guardia dopo il furto in un negozio

Udine, giovane inseguito da un passante e arrestato per rapina impropria dagli agenti. Aveva sottratto dal supermercato spumante e cioccolato. «Volevo festeggiare»

di Alessandra Ceschia

UDINE. Calci e pugni a un passante e a una guardia giurata che lo stavano inseguendo, dopo il furto al Billa. Voleva celebrare un’occasione speciale con spumante e cioccolato. Questi gli articoli che aveva fatto sparire dagli scaffali del supermercato prima di fiondarsi fuori senza pagare il ragazzo ucraino di 29 anni arrestato giovedì sera con l’accusa di rapina impropria.
Il suo nome è Anton Rozsokha anche se aveva collezionato ben cinque “alias”. Fermato più volte dalle forze dell’ordine, aveva fornito false generalità ed è risultato privo di regolari documenti di soggiorno.
Il giovane è entrato nel punto vendita di via Vittorio Veneto verso le 20 e si è diretto nel reparto bottiglieria. Dopo aver scelto uno spumante di una nota marca lo ha infilato sotto la giacca, e così ha fatto con del cioccolato. Quindi si è diretto verso le casse oltrepassandole senza darsi la pena di pagare.
Peccato che al personale di sicurezza all’interno del negozio quello strano armeggiare sotto la giacca non fosse passato inosservato.
Non appena è uscito dal Billa la guardia giurata ha cercato di fermarlo, ma il giovane si è lanciato su una bicicletta appoggiata al muro all’esterno del supermercato cercando di servirsene per scappare. Nel parapiglia che ne è seguito un passante ha cercato di acciuffarlo.
È a quel punto che è scattato l’inseguimento in via Vittorio veneto, lungo il quale il ragazzo ucraino ha cominciato a correre, braccato dalla guardia giurata e dal passante. Guadagnando distanza lo hanno raggiunto, ma si è difeso menando calci e pugni a destra e manca pur di fuggire. Fino a che dalla Questura è arrivata una pattuglia della Squadra volanti che ha posto fine a quel rocambolesco inseguimento.
Una volta portato in questura e identificato è spuntata la sua vera identità, che si è aggiunta alla lunga lista di nomi falsi che aveva già dichiarato, ed è risultato che, pur abitando da qualche tempo a Udine si trattava di un cittadino di nazionalità ucraina privo di documenti di soggiorno.
Una circostanza che potrebbe aggravare la sua posizione aggiungendo all’accusa di rapina impropria quella di clandestinità. Quindi l’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere in attesa di comparire dinanzi al gip per l’udienza di convalida. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Claudia Danelon.

28/09/2013 fonte http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/09/28/news/calci-e-pugni-alla-guardia-dopo-il-furto-in-un-negozio-1.7825098

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