GUARDIE GIURATE A BORDO DI NAVI MERCANTILI, LA CIRCOLARE DEL MINISTERO

GUARDIE GIURATE A BORDO DI NAVI MERCANTILI, LA CIRCOLARE DEL MINISTERO

Con la presente si fa seguito alla news del 3 Aprile u.s., avente ad oggetto “Guardie Particolari Giurate a bordo di navi mercantili“, per comunicare che il Ministero dell’Interno ha emanato una Circolare con la quale fornisce indicazioni al fine di realizzare un indirizzo interpretativo univoco nell’applicazione della normativa contenuta nel Decreto Ministeriale 28 Dicembre 2012, n. 266, contenente il “Regolamento recante l’impiego di Guardie Giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria – Direttive“, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 Marzo 2013.

La circolare definisce l’ambito di applicazione della normativa, determinando le modalità con cui l’armatore, o un suo rappresentante, è autorizzato ad impiegare Guardie Particolari Giurate a bordo delle proprie navi mercantili, battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria , nonché ad acquistare, imbarcare, sbarcare, portare, trasportare ed utilizzare le armi ed il relativo munizionamento.

Riporta inoltre le procedure da seguire per il rilascio delle autorizzazioni occorrenti per lo svolgimento dei servizi di protezione ai navigli mercantili.

Infine, è prevista la preventiva approvazione  del Regolamento di Servizio, contenente le modalità per lo svolgimento dei servizi di protezione, da parte del Questore della Provincia in cui ha sede l’Istituto di Vigilanza Privata.

Il Documento è corredato di due allegati.

L’Allegato 1 contiene il “Modello Unico di istanza/dichiarazione per l’autorizzazione ai servizi di protezione del naviglio mercantile battente bandiera italiana di cui al D.M. 28 Dicembre2012, n. 266”;

l’ Allegato 2 riporta invece le “Disposizioni per l’approvazione del Regolamento di Servizio”, affrontando i seguenti argomenti:

– disposizioni generali;

– responsabilità, competenze e norme di comportamento a bordo della nave;

– modalità di svolgimento del servizio di protezione del naviglio mercantile;

– competenze del “Team Leader”, cioè della Guardia Particolare Giurata più anziana responsabile dei suoi dipendenti;

– procedure d’allarme e norme sull’uso della forza.

Si allega, ad ogni buon fine e per una più compiuta consultazione, copia della Circolare corredata dai due allegati.

C.G.

Circolare_dm_antipirateria.

Allegato_1_Modello_Unico_distanza.

Allegato_2_Approvazione_regolamento_di_servizio_7_10_13 .

21/10/2013 Fonte: http://www.federsicurezza.it/winNewsA.asp?id=361

Commando nella sede della Vigilanza Sardegna Nuoro, colpo milionario: preso un ostaggio

Commando nella sede della Vigilanza Sardegna Nuoro, colpo milionario: preso un ostaggio.

Un commando di una decina di persone, poco prima delle 17, ha preso d’assalto la sede della Cooperativa Vigilanza Sardegna di Nuoro, davanti al carcere di Badu ‘e Carros. I banditi, dopo aver svuotato un furgone blindato appena rientrato in sede, hanno preso una guardia giurata in ostaggio per coprirsi la fuga. L’uomo è stato liberato sulla statale 389, la strada che porta in Ogliastra.

Il commando ha giocato sull’effetto sorpresa. A bordo di due auto, i banditi hanno raggiunto il piazzale della sede della Cooperativa Vigilanza Sardegna, a Nuoro, in via Pasquale Dessanay, proprio davanti al carcere di Badu ‘e Carros, Pistole in pugno, i rapinatori hanno immobilizzato i presenti e in particolare le guardie giurate appena rientrate con un furgone portavalori, l’obiettivo del commando. Si parla di un bottino di alcuni milioni di euro, ma non ci sono ancora fonti ufficiali. I banditi, per coprirsi la fuga, hanno preso un vigilante in ostaggio. L’uomo è stato liberato sulla 389, la strada statale che da Nuoro porta verso l’Ogliastra. Un colpo studiato nei dettagli da chi evidentemente conosceva orari, spostamenti, abitudini. Imponente la risposta delle forze dell’ordine, con la mobilitazione di polizia e carabinieri. Decine i posti di blocco. La zona è sorvolata da un elicottero della polizia levatosi in volo da Abbasanta.
Un commando di dieci persone, poco prima delle 17, giunto a bordo di due auto, ha preso d’assalto la sede della Cooperativa Vigilanza Sardegna di Nuoro, davanti al carcere di Badu ‘e Carros, in via Dessanai. I banditi, armai di pistola, hanno minacciato i vigilantes e, dopo aver svuotato un furgone blindato appena rientrato in sede, hanno preso una guardia giurata in ostaggio per coprirsi la fuga. L’uomo è stato liberato poco dopo sulla statale 389, la strada che porta in Ogliastra. Il bottino potrebbe essere di alcuni milioni. Nella zona è caccia all’uomo, con posti di blocco di polizia e carabinieri. In volo un elicottero.
Lunedì 14 ottobre 2013 17:35

Fonte: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/10/14/nuoro_assalto_armato_contro_i_vigilantes_preso_un_ostaggio_bottino_milionario-6-334930.html

Vigilanza Privata: confermato il recupero dell’IVC

Un’altra sentenza favorevole del Tribunale di Genova per il recupero dell’indennità di vacanza contrattuale nel settore della Vigilanza Privata.
La sentenza, riafferma i diritti acquisiti, purché l’interessato non vi abbia esplicitamente rinunciato; gli stessi diritti che è possibile richiedere fino all’entrata in vigore del contratto non sottoscritto dalla UILTuCS.

Scarica la sentenza

10/10/2013 Fonte: http://www.uiltucs.it/interna.php?id_news=371

Il «mistero del caveau»: spariti 38,5 milioni di euro di risparmi dei veneti

Il «mistero del caveau»: spariti 38,5 milioni di euro di risparmi dei veneti

Spariti i risparmi conferiti dai cittadini a cinque diversi istituti bancari. Erano nel caveau di Silea dell’azienda che trasporta valori. Allarme partito dalla Banca d’Italia, indaga la Guardia di Finanza.

SILEA. Spariti 38,5 milioni di euro dei risparmi dei cittadini, depositati in cinque diversi istituti bancari e tenuti materialmente in custodia in un caveau dell’istituto di vigilanza North East Services a Silea. Sul caso sta indagando la Guardia di finanza di Treviso che ieri ha effettuato un’ispezione.In base alle prime informazioni, tutto è nato dalla richiesta, effettuata ieri da parte di Veneto Banca e Banca Intesa, di ottenere 20 milioni complessivi di liquidità da parte della Nes. Ma i due istituti bancari si sono visti opporre un rifiuto oltremodo sospetto.A quel punto hanno presentato un esposto e dalla Banca d’Italia è partito l’allarme sulla reale presenza del denaro nel caveau della Nes a Silea. La palla è passata subito in mano alla Finanza che ha effettuato un’ispezione nel caveau a Silea dove però i soldi non c’erano. E oggi dovrebbero partire delle denunce.”E’ tutto ancora fumoso e stiamo cercando di capire cosa è accaduto” ha detto un investigatore spiegando che gli accertamenti sono solo agli inizi e devono essere sentiti sia il vertice della Nes, che gli istituti di credito i quali avevano affidato a quest’ultima la raccolta e la custodia del denaro nei suoi caveau.Gli investigatori spiegano che è impossibile che una singola persona abbia potuto rubare quell’enorme somma di denaro: il caveau è presidiatissimo e sorvegliatissimo da videocamere. Eppure i soldi mancano. Il gigantesco ammanco potrebbe dunque essersi creato nel corso degli anni, ma al momento sono tutte ipotesi da suffragare.La North East Services è un istituto nazionale che ha stipulato contratti con alcune delle principali banche italiane, comprese Intesa e Antonveneta. In Veneto una buona parte delle banche affidano il contante alla Nes.

02/10/2013 fonte: http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/10/02/news/il-mistero-del-caveau-spariti-28-milioni-di-euro-di-risparmi-dei-veneti-1.7849070

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