La cura choc di Renzi: 1.000 euro in più a 10 milioni di italiani

La cura choc di Renzi: 1.000 euro in più a 10 milioni di italiani

Conferenza stampa “fiume” per il premier che annuncia le novità del governo: 1000 euro a chi guadagna meno di 1.500 euro al mese. Approvato il “piano casa” da 1,7 miliardi. Con il taglio al cuneo fiscale 10 miliardi a 10 milioni di italiani. Via libera anche a 3,5 miliardi per le scuole da spendere subito.

Roma13 marzo 2014Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato la sua cura choc per far ripartire l’economia: l’intervento più importante è il taglio delle tasse, dieci miliardi di euro che da maggio resteranno ai cittadini. La platea coinvolta è quella dei redditi sotto i 25mila euro, cioè circa dieci milioni di italiani: “Sono mille euro netti all’anno in più in busta paga a chi ne guadagna meno di 1.500 al mese”, ha spiegato Renzi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi dal titolo: la “svolta buona come messaggio iniziale”. “Il prossimo semestre l’Italia guiderà l’Europa e pensiamo che sia assolutamente fondamentale non solo lavorare per cambiare l’Europa ma partire dal cambiare noi stessi. Il nostro nemico, il nostro avversario, contro cui battagliare in modo violento è chi dice ‘si è sempre fatto così'”.

Il programma dei prossimi 100 giorni

“Confermiamo per l’ennesima volta che nei prossimi cento giorni faremo una lotta molto dura per cambiare ad aprile la Pa, a maggio il fisco e a giugno la giustizia, provvedimenti che non fanno parte del pacchetto di oggi”.

Spending Review: Cottarelli, 3 miliardi possibili nel 2014

“Credo che sui tre miliardi si possa fare, ma dipende da quando si comincia”, ha detto degli effetti della spending review sul 2014 il commissario Carlo Cottarelli in audizione al Senato. Il dato su base annua, “se le misure fossero state avviate da inizio anno”, sarebbe stato intorno ai sette miliardi. La stima è di diciotto miliardi per il 2015 e di 34 per il 2016.

“Abrogheremo il Senato”

“Ho illustrato ai ministri un testo di riforma del Senato, un ddl costituzione che daremo a forze politiche e sociali. Diamo quindici giorni e poi si porta in Parlamento”. Renzi è tornato poi sull’Italicum: “La legge elettorale ha molti limiti ma non ci saranno mai più larghe intese e chi vince governa cinque anni. E’ una rivoluzione impressionante, c’è un cambio strutturale”. Altro capitolo, le riforme costituzionali: “Un punto centrale è la riforma del Senato. Il Senato non voterà mai più la fiducia al governo, mai più la legge di stabilità. Oggi la legge elettorale sarebbe già approvata”.

Auto blu all’asta

“Dal 26 marzo al 16 aprile le auto blu andranno all’asta come abbiamo fatto a Firenze, sono oltre 1.500. Dal 26 marzo ‘venghino signori, venghino’ andranno all’asta”, così il premier ha annunciato la messa in vendita delle auto blu. Altra questione è lo sblocco “immediato e totale dei debiti della Pa: 22 miliardi già pagati e 68 miliardi che pagheremo entro luglio”. Il Cdm ha dato via libera a un ddl che sarà poi seguito da un decreto, ha spiegato il premier.

Fondi per 3,5 miliardi per le scuole

“Cinquecento milioni di euro in più per il fondo di garanzia per le Pmi per la lotta al credit crunch, vero o presunto che sia e che ha già garantito dieci miliardi di accesso al credito. Una misura che le aziende sanno essere rilevante”. Capitolo enti locali: “Abbiamo alimentato a 3,5 miliardi il plafond cui attingere per comuni e province per le scuole e chi vuole attingere lo farà con procedure semplificate. E l’unità di missione sarà attiva a palazzo Chigi e lavorerà in collaborazione con il Miur”. “Tutte le volte diciamo ‘ce lo chiede l’Europa’ e mettiamo una serie di vincoli. L’Europa ci chiede di spendere bene i soldi che abbiamo bloccato e che investiremo da subito: tre miliardi di fondi europei”, dice Renzi.

“1.000 euro all’anno a chi guadagna meno di 1.500 euro al mese”

Le misure fiscali, sul cuneo, “saranno in vigore dal primo di maggio”. “Ho provato a fare avere in busta paga prima delle elezioni, ma sono stato respinto con perdite”, ha detto Renzi. Il Cdm ha anche approvato il piano casa che avrà un impatto di 1,7 miliardi. “Mille euro netti all’anno a chi guadagna meno di 1.500 mila euro al mese”: è quanto arriverà agli italiani grazie alle misure del governo. Il presidente del Consiglio è anche entrato nel dettaglio dei numeri: “Il limite su cui noi ci attestiamo sono 25mila euro lordi, circa 1.500 euro netti. I destinatari del nostro intervento non sono solo i ceti meno abbienti, ma anche un po’ di ceto medio”.

Taglio al cuneo fiscale: “10 miliardi per gli italiani”

“Per noi è evidente che mettere in tasca mille euro in più aiuta la propensione al consumo ma è anche una misura di attenzione, di equità ed è frutto di una politica che dà il buon esempio. Un’operazione che definirei di portata storica”. Così il premier Matteo Renzi. “La copertura di questi dieci miliardi è totalmente fatta dal governo sulla base del risparmio di spesa, dei numeri macroeconomici generali che vi indicherò ma senza aumento della tassazione”. Poi l’annuncio sui vantaggi per gli italiani: il taglio al cuneo fiscale che partirà da maggio riguarderà “dieci milioni di italiani che prenderanno dieci miliardi di euro: ottanta euro netti in busta paga”.

Attenzione ai bilanci

“Mantenendo il limite del 3% del deficit, abbiamo un margine di sei miliardi”. Renzi ha aggiunto che “noi abbiamo margini nel rapporto al 3% dello 0,4% visto che siamo al 2,6%. Per rimanere al debito dello Stato si vede un abbassamento del costo: il debito è calcolato su uno spread a 250 punti base. Se lo calcoliamo a ducento punti c’è un margine di 2,2 miliardi”. Il premier torna: “Ho letto in questi giorni una polemica sulla copertura semplicemente incredibile. In-cre-di-bi-le. I soldi per mettere in tasca i dieci miliardi ci sono”. Renzi scandisce proprio le parole parlando della copertura.

La garanzia sulle coperture

“Con le coperture per questa operazione siamo ben oltre dieci miliardi di euro e non voglio utilizzare tutto il margine dal 2,6% al 3%. E vado in Ue a raccontare cosa vogliamo fare e non per chiedere procedure di maggiore esborso del denaro pubblico”. “La stragrande maggioranza degli imprenditori dicono ‘fai benissimo’ a mettere i soldi in tasca dei lavoratori. Ma noi ci occupiamo dei costi delle imprese, dal primo maggio i costi Inail saranno di un miliardo in meno, una legge del governo precedente ma che noi attuiamo”. Renzi ha annunciato un’operazione anche sull’Irap: “Dal primo maggio faremo un’operazione sull’ Irap che si finanzierà con l’aumento della tassazione sulle rendite dal 20 al 26%. L’Irap si ridurrà del 10%”.

“Da giugno 500 milioni per le imprese sociali”

“Dall’1 giugno ci saranno cinquecento milioni di fondo per le imprese sociali, per chi vuole creare imprese sociali. E’ una misura che caratterizza questo governo, sono grato a chi dal terzo settore me lo ha suggerito, il terzo settore che poi è il primo e va incoraggiato”. Così il premier Renzi ha illustrato le misure economiche dopo il Cdm. Il governo prevede un “aumento del credito di imposta per i ricercatori. L’obiettivo, da qui al 2018, è creare centomila posti di lavoro. Il tutto per seicento milioni”. Annunci anche sul settore lavoro: “Il contratto a termine durerà al massimo per tre anni e sarà applicabile senza causale per un massimo del 20% sul totale dei lavoratori”. Il premier ha sottolineato come la misura sia prevista dal decreto legge. Per finanziare il taglio dell’Irap il governo aumenterà la tassazione sulle rendite “ma non toccheremo i titoli di Stato: non i Bot”.

13 marzo 2013 Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/renzi-cdm-tasse-d4ffb8e6-5e83-4739-91ed-bf2ad344e2be.html?refresh_ce

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