Secondo Sciopero proclamato dalla UILTuCS di Pistoia.

Secondo Sciopero proclamato dalla UILTuCS di Pistoia.

Seconda azione di sciopero (Guardie Particolari Giurate – dipendenti dell’Istituto di Vigilanza Privata “Il Globo Vigilanza” operanti sulla Provincia di Pistoia), per il problema reperibilità.

commisione garanzia scioperi

Nonostante la prima azione di sciopero per risolvere il problema reperibilità abbia ottenuto una buona adesione ci siamo trovati costretti ad indire una seconda proclamazione che prevede l’astensione dal lavoro straordinario e forme analoghe, nello specifico dalla REPERIBILITA’ in uso nel suddetto Istituto di Vigilanza Privata. Dal 5 marzo p.v. al 3 aprile p.v..

Il 10 marzo 2015 abbiamo incontrato l’Azienda proponendo un accordo su base volontaria che rispetti il riposo giornaliero e settimanale come previsto dal CCNL di categoria, ma l’Azienda continua a dire che la disponibilità rilasciata, da alcuni dipendenti, all’atto dell’assunzione è sufficiente a giustificare detta pratica. L’Azienda è disposta a firmare un accordo, ma non con la dicitura “su base volontaria”.

ASSURDO! Se il CCNL oltre le 48 ore settimanali consente di poter svolgere ulteriori due ore al giorno di straordinario fermo restando la volontarietà, come può la REPERIBILITA’ “non citata nel contratto Nazionale” essere obbligatoria? Questo problema va risolto il prima possibile.

DTL e Questura sono a conoscenza della situazione e siamo fiduciosi di risolvere -con il loro aiuto- il problema. Faremo di tutto per aiutare questi lavoratori, non ci fermeremo!

UILTuCS Pistoia

Di seguito pubblichiamo integralmente la dichiarazione di una G.P.G. dipendente dell’Istituto di Vigilanza Privata “Il Globo Vigilanza”.

La cosiddetta reperibilità imposta da anni dall’azienda ai propri dipendenti, crea diversi disagi sia per l’uso della stessa che l’impiego. Trascorse in media dalle 7 alle 10 ore lavorative, il lavoratore viene ulteriormente impiegato su veri e propri delicati servizi operativi, quali pronti interventi su allarmi, e considerando che lo stesso si protrae per una media di 6-8 ore sul riposo giornaliero, si lascia immaginare lo stato di prestazione psicofisica dovuta dagli orari troppo prolungati che l’azienda esige senza sottigliezze e stabilendo una modica cifra di 0,77 centesimi di euro l’ora per lo stazionamento a casa e mezz’ora di retribuzione straordinaria per ogni intervento. La nostra preoccupazione è rivolta sulla propria sicurezza personale e quindi anche ad altri, tenendo conto del calo di riflessi e di ripercussioni sullo stato dell’operatività e della sicurezza stradale. In tutto questo non si è ancora tenuto conto che il lavoratore pur involontariamente rinunciando in gran parte del proprio riposo giornaliero, dovrà essere pronto per affrontare un’altra usurante notte di lavoro e senza diritto di replica.

http://guardiegiurate.eu

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