Jobs Act, accolta modifica al decreto semplificazioni: “Non sarà possibile il controllo a dista nza del lavoratore”

Jobs Act, accolta modifica al decreto semplificazioni: “Non sarà possibile il controllo a distanza del lavoratore”

Sono state accolte le modifiche richieste dalla commissione Lavoro della Camera al decreto semplificazioni, all’articolo 23 è stata aggiunta la frase: “è vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altri strumenti che abbiano quale finalità il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori”, subordinando inoltre l’installazione di dispositivi per il controllo remoto ad accordi sindacali

Scongiurata l’ipotesi del controllo a distanza per i lavoratori. È stata infatti accolta la modifica al decreto semplificazioni proposta dalla commissione Lavoro della Camera presieduta da Cesare Damiano, oggetto di discussione nella riunione preparatoria del Consiglio dei Ministri di oggi (26 agosto). Nella riunione saranno esaminati in via definitiva quattro decreti legislativi della riforma del lavoro (Jobs act), già esaminati dal Parlamento e che attendono l’ok definitivo del Cdm. Il primo contiene la riforma dell’attività degli ispettori del lavoro; il secondo è il decreto attuativo della delega sui servizi per l’impiego; il terzo dlgs riguarda la semplificazione degli adempimenti a carico di imprese e cittadini e nuove norme in tema di pari opportunità; il quarto, infine, è la riforma degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro.

26 agosto 2015 Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/26/jobs-act-accolta-modifica-al-decreto-semplificazioni-non-sara-possibile-il-controllo-a-distanza-del-lavoratore/1985136/

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Aggressioni armate alle guardie giurate Globo: la realtà dei fatti

Aggressioni armate alle guardie giurate Globo: la realtà dei fatti

Lettera aperta alla stampa di A.D., guardia giurata dell’istituto Globo Vigilanza, iscritto al sindacato Uiltucs Uil, che inoltriamo alla stampa. Ecco i fatti che hanno caratterizzato questo ultimo mese di lavoro intenso e ad alto rischio per le guardie giurate, ancora troppo poco tutelate e in molti casi non messe nelle condizioni per svolgere il loro lavoro in sicurezza. Per se stessi e per la collettività.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“E’ doveroso da parte mia, in qualità di guardia giurata dell’istituto Globo Vigilanza, fare chiarezza su alcune aggressioni: fatti in parte emersi e in parte non resi noti all’opinione pubblica. Nel mio caso, nella notte tra il 10 e l’11 luglio scorso sono stato atteso da un malvivente dopo essere intervenuto, su segnalazione dell’allarme, in località Buggiano. Sono stato colto alle spalle dall’uomo non appena sceso dall’auto e, sotto la minaccia di un’arma, sono stato immobilizzato a terra, percosso e denudato di alcuni effetti personali. Mi è stata sottratta la pistola d’ordinanza, che sembrava essere il vero obiettivo del balordo. Ho vissuto attimi di terrore, ancora oggi faccio fatica a parlarne. Mi sono trovato da solo in balìa di un criminale armato, essendo disarmato, con i mezzi di comunicazione a mia disposizione precari o addirittura assenti. Le cose stanno proprio così: il mio telefono personale era stato scaraventato nei campi circostanti, la radio portatile non aveva segnale, ma soprattutto quella veicolare, come previsto dal Dm 269 del 1/12/2010, è del tutto assente sulle macchine di servizio! Solo dopo svariati minuti sono riuscito a mettermi in contatto con la centrale operativa con un dispositivo Gps che, anch’esso, aveva fallito nell’immediato di lanciare il segnale d’allarme. L’episodio che mi ha visto mio malgrado protagonista è molto simile a quello accaduto a un collega pochi giorni fa a Cerbaia di Lamporecchio dove un malvivente, forse la stessa persona, ha intimato alla guardia giurata di consegnargli l’arma. Ne è nato, in quel caso, un conflitto a fuoco e la peggio l’ha avuta l’aggressore che ha riportato ferite alla spalla e al fianco. Due episodi che fanno riflettere sul nostro lavoro, quello di guardia giurata. Una professione costellata di difficoltà in cui troppo spesso prevale il silenzio. Come il silenzio che c’è stato attorno a un terzo fatto recente, che ha riguardato un altro collega che si è tolto la vita sparandosi con l’arma di ordinanza. Le condizioni del nostro lavoro sono difficilissime, lo stress è elevato. Non a caso alla Globo Vigilanza è in atto da febbraio lo sciopero degli straordinari per la reperibilità. Dopo un turno dalle 23 alle 6, infatti, siamo costretti ad essere reperibili dalle 6 alle 14 per 77 centesimi l’ora: un tour de force che, voglio dirlo, ci toglie, oltre alle ore di riposo giornaliere, tempo per la nostra vita privata. Ma, soprattutto, lucidità e sicurezza per la nostra persona e per la collettività tutta”.

Lettera firmata

“Questa è la situazione reale con cui quotidianamente si confrontano le GPG – spiega la Uiltucs Uil in una nota – non quelle che si raccontano ai giornali per far credere che questo sia un mondo felice. La situazione di estrema criticità che vige in molti istituti di vigilanza è ben nota alle Prefetture, in particolare a quelle di Arezzo, Pistoia e Prato, ma gli interventi di controllo sono rari e molto spesso sia noi che le GPG abbiamo la sensazione che le ispezioni di prefettura, questura ed altre amministrazioni, vengano preavvisate ai datori di lavoro”.

05/08/2015 fonte: http://www.uiltucstoscana.it/aggressioni-armate-alle-guardie-giurate-globo-la-realta-dei-fatti/

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