Nasce Snai Sportnews!

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Per tutti gli amanti dello sport e delle scommesse, Snai inaugura un nuovo portale, dove non mancheranno articoli e pronostici dei più noti giornalisti italiani, eccovi qualche nome:

  • Alessandro Allara
  • Pietro Aspromonte
  • Francesca Barra
  • Stefy Cattaneo
  • Giuseppe Cruciani
  • Lorenzo Dallari
  • Ringo
  • Carlo Pellegatti
  • Tancredi  Palmieri
  • Ubaldo Scanagata
  • E tantissimi altri!

Ovviamente da buon appassionato di calcio, sono subito andato a sbirciare su questo nuovo portale, che prende il nome di Snai Sportnews ed ho trovato una miriade di articoli interessanti, tra cui quelli riguardanti una partita che non vedo l’ora di vedere, Juventus – Milan, che si terrà domani sabato 21 Novembre alle ore 20:45.

L’articolo più interessante è quello scritto dal noto giornalista Alessandro Allara, infatti ha subito rapito la mia attenzione con il titolo ”Il Milanese Ingobbito”.

Mi è piaciuto il suo ripercorrere in modo conciso ma senza tralasciare i dettagli importanti, quelle che sono state le sfide del passato tra queste due squadre, ovviamente il tutto visto dal suo punto di vista chiaramente bianco  nero ed infatti anche il suo pronostico non può certo smentirlo e vede una vittoria della Juventus, ma con un solo gol.

Sul pronostico però non mi trovo d’accordo, come da lui accennato quest’anno sulla squadra veleggia una leggera fragilità, inesistente gli anni passati, grazie anche alle presenze di  Mozart-Zidane e  Pirlo, quindi io prevedo un pareggio, facciamo un bel 1-1 😉

La vigilanza privata italiana sotto la lente della Commissione Europea

La vigilanza privata italiana sotto la lente della Commissione Europea

Pubblicato 19 novembre 2015 | Da Ilaria Garaffoni

final_security_survey_descriptive_analysis_it_en(1)-1La Commissione Europea ha pubblicato uno studio settoriale che riporta un’analisi dettagliata dellasecurity privata su 7 mercati nazionali, tra cui anche l’Italia. La ricerca sul mercato italiano, realizzata da Ecorys SSS, prende in considerazione l’intero mondo della security privata, dalle tecnologie ai servizi, con un particolare focus su identity e cyber security. Un ramo d’offerta, quest’ultimo, che comincia a diventare promettente anche per gli operatori tradizionali della vigilanza privata, quanto meno stando alle diverse partnership allacciate dai maggiori player del comparto con aziende di area IT.
Per quanto riguarda la vigilanza privata, la ricerca evidenzia il profondo processo di trasformazione che l’ha interessata a partire dalla sentenza della Corte di Giustizia del 2007, che ha avviato una progressiva apertura del mercato italiano ai competitor esteri ed un affidamento sempre più spinto, ad aziende private, di servizi prima affidati in esclusiva alle forze dell’ordine.

Un dato curioso, che mostra la necessità di metter rapidamente mano al tema della tutela della persona: nella specifica dei servizi genericamente denominati come “altri”, assieme a piantonamento, investigazioni, monitoraggio remoto e consulenza, una buona fetta di aziende intervistate parla di servizi di “security of persons”. Che sarebbe illegale, ma tant’è.

Un altro tema che emerge è la relativa “chiusura” del mercato italiano verso l’estero – dovuta, nel comparto vigilanza, alle limitazioni operative che l’autorità tutoria ha imposto negli anni e di cui si sente ancora profondamente il solco. Le concentrazioni e le fusioni che si sono susseguite negli ultimi anni non hanno ancora originato un interlocutore totalmente dominante sul piano nazionale e la natura “familiare” delle imprese (con fatturati inferiori a 250.000 euro) è tuttora la fetta predominante di un mercato che è rimasto sostanzialmente fermo negli ultimi 5 anni.

Fonte: http://www.vigilanzaprivataonline.com/vigilanza-economica/la-vigilanza-privata-italiana-sotto-la-lente-della-commissione-europea-5463.html

 
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