Rinnovo CCNL: a breve la presentazione della Piattaforma

Rinnovo CCNL: a breve la presentazione della Piattaforma

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Il 29 settembre a Roma l’incontro delle Parti Sociali

E’ stato fissato per il 29 settembreprossimo a Romal’incontro tra Associazioni di categoria e OO.SS. del settore della vigilanza privata, con partecipazione della delegazione plenaria, per la presentazione della Piattaforma per il rinnovo del CCNL vigilanza privata e servizi fiduciari.

Per Luigi Gabriele, Presidente di FederSicurezza, “la piattaforma ricevuta dalle OO.SS. contiene, come già abbiamo riconosciuto, spunti interessanti sotto il profilo dell’auspicato ammodernamento delle regole di settore. D’altra parte, tuttavia, non può non costituire motivo di “preoccupazione” la richiesta di aggiornamento dei parametri retributivi: un’istanza che, seppur prevedibile, non sembra tenere realisticamente conto del tangibile stato di “salute” settore.

La Commissione Sindacale di UNIV, anche sulla scorta dei deliberati assembleari, ha come noto già predisposto un’elaborata ipotesi di lavoro, che sarà presto oggetto di confronto, oltre che di auspicabile condivisione, anche con le altre Associazioni datoriali”.

Come di consueto, FederSicurezza vi terrà prontamente aggiornati sulla progressione dei lavori.

A.G.

07/09/2016 Fonte: http://www.federsicurezza.it/news.aspx?newId=107

Treviglio: guardie armate in stazione Dovrebbero arrivare anche a Bergamo

Treviglio: guardie armate in stazione
Dovrebbero arrivare anche a Bergamo

Il via alla stazione ferroviaria di Treviglio, ma entro fine mese il servizio dovrebbe essere esteso anche alla stazione di Bergamo: parliamo del servizio di guardie giurate armate chiamate a garantire la sicurezza dei viaggiatori.

Già stamattina. lunedì 5 settembre, a Treviglio hanno operato due uomini del Sicuritalia Group, presenza voluta dalla Regione Lombardia. Un servizio che, soltanto per il centro della Bassa, costerà 100 mila euro. E a Treviglio era presente all’assessore regionale Alessandro Sorte che ha sottolineato come «dopo un periodo di prova a Treviglio inizia un percorso per garantire la sicurezza che lo Stato purtroppo non è stato in grado di offrirci. La sicurezza è una delle priorità del nostro mandato». Le due guardie giurate lavorano su un turno di 8 ore, per garantire il controllo in modo imprevedibile ma costante.

«Abbiamo stanziato – sono sempre parole di Sorte – tre milioni di euro per questo servizio nell’ultimo bilancio, stiamo realizzando una mappatura delle principali criticità e posso dire che a fine mese dovremmo avviare il servizio anche a Bergamo».

05/09/2016 Fonte: http://www.ecodibergamo.it/stories/bassa-bergamasca/treviglio-guardie-armate-in-stazione-dovrebbero-arrivare-anche-a-bergamo_1200128_11/

Paziente non vuole essere dimesso, due guardie giurate si feriscono per trascinarlo fuori

Paziente non vuole essere dimesso, due guardie giurate si feriscono per trascinarlo fuori
lunedì 5 settembre 2016
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Il caso è accaduto nel pomeriggio all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Protagonista un extracomunitario ricoverato nel reparto di psichiatria.

Era convinto che volessero sottrargli il permesso di soggiorno, per questo un extracomunitario ricoverato in Psichiatria presso il “Vito Fazzi” ha opposto resistenza, decidendo di non uscire dal reparto.

L’episodio è accaduto nel pomeriggio: a intervenire due guardie giurate della Securpol e il poliziotto presente al posto fisso che hanno cercato in tutti i modi di convincere il 30enne a uscire dall’ospedale.

Visto il netto rifiuto hanno deciso di trascinarlo fuori: una delle guardie ha sbattuto un ginocchio contro una scrivania, mentre l’altra è stata colpita in faccia dall’uomo ormai fuori di sé.

Con gran fatica il 30enne è stato portato fuori dal nosocomio, ma nonostante questo, ha continuato ad inveire cercando di rientrare. A quel punto sono intervenuti i poliziotti che lo hanno arrestato portandolo via.

Le due guardie giurate, che già non percepiscono quattro mensilità, hanno avuto rispettivamente una prognosi di 5 e di 7 giorni.

Fonte: http://m.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=38575&id_rub=58

L’autore della tentata rapina alla guardia giurata a Punta Marina si è costituito

L’autore della tentata rapina alla guardia giurata a Punta Marina si è costituito.

L’uomo, ormai braccato, ha deciso di presentarsi con il suo avvocato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile. 50.000 euro l’ammontare del mancato bottino

I carabinieri della Compagnia di Ravenna hanno individuato e denunciato l’autore della tentata rapina avvenuta nella mattinata di ieri a Punta Marina: si tratta di un uomo di 40 anni circa, italiano.

Gli accertamenti dei militari, interessati alle indagini così come i colleghi della Polizia di Stato, hanno da subito avuto una direzione chiara: una soggetto in particolare, originario del sud Italia, sembrava corrispondere alle descrizioni e a quanto visionato dai filmati di sorveglianza dell’istituto di credito.

Il rapinatore si era avventato contro una guardia giurata che aveva al seguito un plico contenente circa 50.000 euro: la pronta reazione della vittima dell’aggressione, avvenuta con uno spray al peperoncino di libera vendita, ha consentito di allontanare il malvivente senza che riuscisse ad ottenere il bottino.

Nella mattinata di sabato, dopo una notte di ricerche indirizzate soprattutto nei pressi della sua casa di residenza nel forese ravennate, l’uomo, ormai braccato, ha deciso di presentarsi con il suo avvocato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobileche, avvertita l’Autorità Giudiziaria, hanno proceduto ad interrogare il reo confesso: sono in corso ulteriori accertamenti al fine di stabilire se possa essere autore anche di altre rapine sul territorio ravennate.

27/08/2016 fonte: http://m.ravennanotizie.it/articoli/2016/08/27/lautore-della-tentata-rapina-alla-guardia-giurata-a-punta-marina-si-costituito.html

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Caso vigilantes: Di Stazio resta in carcere. Respinta la richiesta per domiciliari

Caso vigilantes: Di Stazio resta in carcere. Respinta la richiesta per domiciliari

Antonio Di Stazio resta in carcere. Dopo alcune settimane di attesa arriva la decisione del tribunale del riesame di Firenze.
L’avvocato dell’ex vigilantes, Marco Treggi aveva presentato ricorso richiedendo di passare ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Proposta che è stata però respinta dalla corte fiorentina che ha scelto di non concedere la scarcerazione. La difesa puntava sulla possibilità di modificare il capo di imputazione in appropriazione indebita. Invece i giudici hanno deciso di mantenere la linea dura.

Nel frattempo l’ormai ex guardia giurata della Securpol, continua a rimanere in silenzio rifiutandosi in ogni modo di raccontare quello che è accaduto nei giorni successivi all’11 luglio.
Ad inizio del mese scorso l’uomo infatti era sparito con oltre 50 chili d’oro custoditi all’interno del furgone blindato della società di vigilanza privata per la quale lavorava. Riapparve soltanto il 19 luglio presentandosi spontaneamente alla stazione dei carabinieri di Lucca.
Da allora non una parola è uscita dalla bocca di Di Stazio che continua ad essere detenuto nel carcere di San Benedetto ad Arezzo.

L’accusa che pesa sull’ex guardia giurata è quella di furto pluriaggravato. Resta ancora avvolto nel più totale mistero il luogo e la fine fatta dai cinquanta chili di oro che, al momento, sembrano scomparsi nel nulla. Il valore complessivo del metallo prezioso sparito ammonta a circa 4 milioni di euro.

Subito dopo l’accaduto la Securpol decise per il licenziamento di Di Stazio e per quello del collega che si trovava con lui al momento della sparizione.
Il 60enne infatti ha messo a segno la fuga con il furgone proprio durante l’orario di lavoro mentre con un’altra guardia giurata stava portando a compimento dei giri per ritirare l’oro nei caveau di sicurezza.
L’azienda ha scelto di dichiararsi parte offesa nel procedimento ed è rappresentata dall’avvocato Antonio Bonacci mentre il collega di Di Stazio ha scelto di impugnare il licenziamento.

Sulla vicenda stanno cercando di fare luce i carabinieri di Arezzo che portano avanti le indagini incessantemente.

22 agosto 2016 Fonte: http://www.arezzonotizie.it/cronaca/caso-vigilantes-di-stazio-resta-in-carcere-respinta-la-richiesta-per-domiciliari/

Secondo Sciopero proclamato dalla UILTuCS di Pistoia.

Secondo Sciopero proclamato dalla UILTuCS di Pistoia.

Seconda azione di sciopero (Guardie Particolari Giurate – dipendenti dell’Istituto di Vigilanza Privata “Il Globo Vigilanza” operanti sulla Provincia di Pistoia), per il problema reperibilità.

commisione garanzia scioperi

Nonostante la prima azione di sciopero per risolvere il problema reperibilità abbia ottenuto una buona adesione ci siamo trovati costretti ad indire una seconda proclamazione che prevede l’astensione dal lavoro straordinario e forme analoghe, nello specifico dalla REPERIBILITA’ in uso nel suddetto Istituto di Vigilanza Privata. Dal 5 marzo p.v. al 3 aprile p.v..

Il 10 marzo 2015 abbiamo incontrato l’Azienda proponendo un accordo su base volontaria che rispetti il riposo giornaliero e settimanale come previsto dal CCNL di categoria, ma l’Azienda continua a dire che la disponibilità rilasciata, da alcuni dipendenti, all’atto dell’assunzione è sufficiente a giustificare detta pratica. L’Azienda è disposta a firmare un accordo, ma non con la dicitura “su base volontaria”.

ASSURDO! Se il CCNL oltre le 48 ore settimanali consente di poter svolgere ulteriori due ore al giorno di straordinario fermo restando la volontarietà, come può la REPERIBILITA’ “non citata nel contratto Nazionale” essere obbligatoria? Questo problema va risolto il prima possibile.

DTL e Questura sono a conoscenza della situazione e siamo fiduciosi di risolvere -con il loro aiuto- il problema. Faremo di tutto per aiutare questi lavoratori, non ci fermeremo!

UILTuCS Pistoia

Di seguito pubblichiamo integralmente la dichiarazione di una G.P.G. dipendente dell’Istituto di Vigilanza Privata “Il Globo Vigilanza”.

La cosiddetta reperibilità imposta da anni dall’azienda ai propri dipendenti, crea diversi disagi sia per l’uso della stessa che l’impiego. Trascorse in media dalle 7 alle 10 ore lavorative, il lavoratore viene ulteriormente impiegato su veri e propri delicati servizi operativi, quali pronti interventi su allarmi, e considerando che lo stesso si protrae per una media di 6-8 ore sul riposo giornaliero, si lascia immaginare lo stato di prestazione psicofisica dovuta dagli orari troppo prolungati che l’azienda esige senza sottigliezze e stabilendo una modica cifra di 0,77 centesimi di euro l’ora per lo stazionamento a casa e mezz’ora di retribuzione straordinaria per ogni intervento. La nostra preoccupazione è rivolta sulla propria sicurezza personale e quindi anche ad altri, tenendo conto del calo di riflessi e di ripercussioni sullo stato dell’operatività e della sicurezza stradale. In tutto questo non si è ancora tenuto conto che il lavoratore pur involontariamente rinunciando in gran parte del proprio riposo giornaliero, dovrà essere pronto per affrontare un’altra usurante notte di lavoro e senza diritto di replica.

http://guardiegiurate.eu

Assalto notturno alla Fidelitas

Assalto notturno alla Fidelitas

Un commando di dieci persone ha cercato di entrare nella filiale dell’istituto di vigilanza

Sparatoria a colpi di kalashnikov nella notte a Quinto Vercellese: i banditi che davano l’ assalto al caveau dell’istituto Fidelitas hanno reagito quando si sono resi conto che una pattuglia dei carabinieri li aveva intercettati e seguiti. Erano almeno una decina i rapinatori che con una ruspa, intorno alle 3, hanno cercato di sventrare la cassaforte.

E per guadagnarsi una via di fuga e mettere in difficoltà le forze dell’ordine, chiamate dalla prima pattuglia, i malviventi hanno creato dei posti di blocco bruciando auto e furgoni posteggiati sulle principali vie d’accesso alla filiale dell’agenzia di sicurezza. Una delle vetture bruciate aveva una targa straniera. I banditi al momento dell’assalto avrebbero indossato abiti neri e avrebbero avuto il volto coperto.

All’interno della Fidelitas, controllata 24 ore su 24, c’erano gli addetti alla centrale operativa che si sono chiusi all’interno. A terra per alcune ore è rimasta una trentina di bossoli. Nel conflitto nessuno è stato ferito. Al momento sul posto ci sono carabinieri e polizia. Nel caveau c’erano alcune migliaia di euro, ma la cifra esatta deve ancora essere quantificata.

27/01/2015 Fonte: http://www.lastampa.it/2015/01/27/edizioni/vercelli/assalto-notturno-alla-fidelitas-lujiGnlw7sV275VjSmkCpL/pagina.html

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