Asta per Nes e Compiano tre offerte per salvarle – Cronaca – la Tribuna di Treviso

Asta per Nes e Compiano tre offerte per salvarle
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2014/09/30/news/asta-per-nes-e-compiano-tre-offerte-per-salvarle-1.10027337

Aggredita una ventenne in un bar. La difende una guardia giurata

Aggredita una ventenne in un bar. La difende una guardia giurata

L’episodio è avvenuto ad Alghero. Denunciati  due pregiudicati di origine nuorese. Si cerca il terzo complice.                               

ALGHERO / Prima l’hanno apostrofata pesantemente e poi hanno iniziato a colpirla.

Brutta avventura l’altra notte per una giovane di 20 anni che è stata aggredita da due pregiudicati, residenti a Sassari, ma di origini nuoresi, e da un altro complice in corso di identificazione, all’interno di un bar in via Catalogna.

Per far cessare la raffica di calci e pugni contro la ragazza è intervenuta una guardia giurata di 35 anni, in servizio.

I tre si sono scagliati anche contro il vigilante e hanno iniziato a minacciare i due con dei coltelli. A quel punto la guardia giurata ha deciso di far esplodere due colpi in aria con la pistola in dotazione.

Subito dopo sono intervenuti i carabinieri del nucleo Radiomobile e le pattuglie del commissariato di polizia.

I carabinieri del comando provinciale di Sassari hanno denunciato in stato di libertà i due pregiudicati accusati di lesioni personali, minaccia aggravata, ingiuria e resistenza ad incaricato di pubblico servizio. Sono in corso le indagini per rintracciare i tre coltelli ed identificare il terzo aggressore che si è allontanato dal posto nel momento in cui si è accorto che stavano arrivano le forze dell’ordine.

La giovane e il coraggioso vigilante sono stati accompagnati in pronto soccorso dove sono state riscontrati per entrambi vari traumi contusivi. 
01/05/2014 fonte: http://www.vocedialghero.it/2014/05/aggredita-una-ventenne-in-un-bar-la.html?m=1

Vigilanza privata: record di cigs (+25%) e disoccupazione (+52%) nel 2013

Vigilanza privata: record di cigs (+25%) e disoccupazione (+52%) nel 2013

19:20 (ANSA) – MILANO (MF-DJ)–
Nuovo record di ammortizzatori sociali nel settore della vigilanza privata nel 2013. In base ai dati Inps elaborati dall’Osservatorio Assiv (l’associazione nazionale delle aziende di vigilanza privata e servizi fiduciari aderente a Confindustria) sulla sicurezza sussidiaria e complementare, le ore di cassa integrazione straordinaria nel 2013 sono ammontate a 1.404.115 con un aumento del 25% rispetto al 2012. L’impennata, si legge in una nota, si e’ avuta nel quarto trimestre con oltre 587.000 ore di Cigs, pari al 42% dell’intero ammontare di ore utilizzate nell’anno. Le aziende che piu’ hanno fatto ricorso a questo ammortizzatore sono collocate nelle regioni meridionali e centrali, con Calabria (316 mila ore), Puglia (313 mila ore), Lazio (295 mila ore) e Toscana (180 mila ore) che da sole coprono l’88% del monte ore consumate, mentre a livello provinciale al primo posto c’e’ Roma con 265 mila ore seguita da Cosenza con 217 mila. All’aumento della Cigs e’ corrisposto un calo della Cig in deroga, che con 768.219 ore e’ scesa del 29% rispetto al 2012 e ha interessato in particolare le province di Caserta (342 mila ore) e Roma (179 mila ore). Aumenti record anche per disoccupazione e mobilita’. In base ai dati elaborati dall’Osservatorio ASSIV le domande di disoccupazione, le cui indennita’ sono state sostituite da gennaio 2013 con gli Assegni Sociali per l’Impiego (ASpI e Mini ASpI), sono salite nell’anno a 4.909, interessando quindi oltre il 10% delle circa 48 mila guardie giurate impiegate nel settore, con una crescita del 52% rispetto alle 3.215 domande presentate nel 2012. Anche le domande di mobilita’ hanno avuto una crescita record del 51%, raggiungendo quota 1.245 rispetto alle 820 domande dell’anno precedente. A livello territoriale le aziende piu’ colpite dalla disoccupazione sono quelle della provincia di Roma, con 594 domande, e Milano con 353 domande. Le stesse province, in ordine invertito, guidano anche la classifica delle domande di mobilita’: Milano al primo posto con 214 domande, seguita da Roma con 173 domande.
com/fch (fine) MF-DJ NEWS 3019:20 apr 2014
01/05/2014 Fonte: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Vigilanza-privata-record-cigs-disoccupazione-2013/30-04-2014/1-A_012128525.shtml

Vigilanza Privata: il Gruppo Basile compra l’IVRI!

Vigilanza Privata: il Gruppo Basile compra l’IVRI!

È una notizia dell’ultima ora ma è molto più di un rumour: pare infatti ormai certo che il Gruppo Basile (che detiene, tra l’altro, KSM, Sicurtransport, Sicurcenter, Saetta Trasporti e Argo) abbia concluso l’affare e diventerà presto l’unico acquirente di IVRI. Se la notizia dovesse risultare confermata, e sarà ovviamente nostra cura saperlo dalla viva voce dei protagonisti, gli storici Istituti di Vigilanza Riuniti d’Italia, ormai da tempo oggetto di offerte d’acquisto da parte di cordate d’impresa, private equity e singoli Istituti, passerebbero al colosso più rappresentativo nel settore sicurezza, vigilanza privata e trasporto valori dell’Italia meridionale. Stay tuned!
27/02/2014 Fonte: http://www.vigilanzaprivataonline.com/primapagina/vigilanza-privat-il-gruppo-basile-compra-livri.html

ORARIO DI LAVORO E RIPOSO SETTIMANALE – NUOVE MAXI SANZIONI

ORARIO DI LAVORO E RIPOSO SETTIMANALE – NUOVE MAXI SANZIONI

Data    13/01/2014

Dal 24 dicembre scorso sono in vigore le nuove maxi sanzioni in materia di orario di lavoro e di riposo settimanale.
Il decreto legge n. 145/2013, allo scopo di rafforzare l’attività di contrasto al lavoro sommerso e irregolare e di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, ha infatti aumentatosignificativamente – addirittura, in alcuni casi, fino a 10 volte – gli importi delle sanzioni amministrative previste a carico dei datori di lavoro inadempienti.
Come noto, la legge stabilisce che l’orario di lavoro non deve superare le 48 ore in 7 giorni (rilevabili come media) e il lavoratore deve riposare almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni.
In caso di violazione, è prevista una sanzione amministrativa pari a:da 1.000 a 7.500 euro (prima variava tra 100 e 750 euro);da 4.000 a 15.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori o si sia verificata in almeno 3 periodi che l’azienda usa per rilevare la media dell’orario di lavoro effettuato dai dipendenti;da 10.000 a 50.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 10 lavoratori e interessi almeno 5 periodi di riferimento (in questo caso, non è ammesso il pagamento in misura ridotta).
Il periodo di riposo consecutivo può essere calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni.Il periodo di riferimento in cui va rilevata l’eventuale violazione, invece, può essere di 4, 6 o 12 mesi.Con riferimento al riposo giornaliero, che per legge deve essere pari a 11 ore consecutive ogni 24 ore, in caso di violazione è prevista una sanzione amministrativa pari a:da 500 a 1.500 euro;da 3.000 a 10.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori o si sia verificata in almeno 3 periodi di 24 ore;da 9.000 a 15.000 euro nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 10 lavoratori o interessi almeno 5 periodi di 24 ore (in questo caso, non è ammesso il pagamento in misura ridotta).Infine, aumentano del 30% le sanzioni previste per il lavoro in nero: ferma restando la sanzione per la mancata interruzione del rapporto di lavoro (che resta invariata), si applica una sanzione amministrativa da 1.950 a 15.600 euro (prima da 1.500 a 12.000) per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 195 euro (da 150) per ogni giornata di lavoro effettivo.In aumento anche la sanzione prevista per i lavoratori in nerosuccessivamente regolarizzati: la sanzione amministrativa va da 1.300 a 10.400 euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 39 euro per ogni giornata di lavoro irregolare. Inoltre, è impossibile applicare la diffida.
Sanzione amministrativa in aumento del 30% anche per il datore di lavoro che incorra nella sospensione dell’attività per lavoro irregolare o per gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, per cui è previsto il pagamento di una somma aggiuntiva pari, rispettivamente, a 1.950 e 3.250 euro.

Fonte: federsicurezza.it

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