A Riccione arrivano le guardie giurate per vigilare…

A Riccione arrivano le guardie giurate per vigilare sulla vita notturna e combattere il fenomeno delle baby gang

Mille occhi puntati sulla movida di Riccione e sulle baby gang. Da settimane infatti gruppi di ragazzi, principalmente minorenni e di origine straniera, hanno rapinato coetanei e devastato alcuni stabilimenti in spiaggia. L’ultimo caso l’altra notte al bagno 114. Arriva quindi la risposta delle istituzioni, che hanno assoldato quattro agenti delle Guardie giurate a supporto di Polizia e Carabinieri. Controlleranno i punti nevralgici a bordo di due auto di pattuglia, dalla mezzanotte fino alle sette di mattina. Il Comune aderisce al progetto ministeriale Mille occhi sulla città: dal 24 luglio al 23 agosto, i vigilantes avranno il compito di aiutare ad arginare la baby criminalità e il degrado della vita notturna. Il servizio è stato presentato questa mattina dal sindaco Renata Tosi, dall’assessore alla Polizia municipale, Elena Raffaelli e dal comandante della Polizia Locale, Achille Zechini. Gli agenti si sposteranno da un punto di osservazione all’altro a seconda delle esigenze. Oltre a Ceccarini, Luna Park e Marano, ecco le zone su cui si concentrerà il loro controllo.

“Gli agenti saranno attivi principalmente nelle spiagge, nelle zone della movida e nei parchi – ha spiegato il comandante Zechini -. Sia chiaro che di fronte a un reato, gli operatori di vigilanzadovranno comunque sempre rivolgersi alle forze dell’ordine”. Soddisfatta la sindaca Tosi che apprezza il supporto proveniente dallo Stato e considera i vigilantes come la soluzione migliore per integrare il lavoro di Polizia e Carabinieri.

19/07/2020 Fonte: https://www.sanmarinortv.sm/news/italia-c7/a-riccione-arrivano-le-guardie-giurate-per-vigilare-sulla-vita-notturna-e-combattere-il-fenomeno-delle-baby-gang-a191366

Furti e rapine nel Nord Italia…

Furti e rapine nel Nord Italia,
nove fermi e un arresto
Un colpo commesso a Cremona

Le indagini, condotte con l’ausilio di attività tecniche, erano iniziate in seguito a quanto avvenuto a Tortona il 13 giugno scorso, e cioè dopo la richiesta di intervento da parte di una guardia giurata in servizio presso un centro commerciale del luogo che aveva sorpreso alcune persone travisate.

Aveva commesso un furto anche in un centro commerciale a Cremona, la banda sgominata dai carabinieri di Tortona, Novi Ligure e del nucleo investigativo del reparto operativo di Alessandria. A Cremona, il gruppo, dedito alla commissione di furti e rapine ai danni di numerosi ipermercati e centri commerciali del Nord Italia, aveva agito lo scorso 10 giugno, portandosi via telefoni cellulari e tablet. Gli inquirenti hanno rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto 9 persone, tra cui una donna, traendone in arresto una decima, tutte di nazionalità rumena, di età compresa tra i 21 e i 48 anni.
Le indagini, condotte con l’ausilio di attività tecniche, erano iniziate in seguito a quanto avvenuto a Tortona il 13 giugno scorso, e cioè dopo la richiesta di intervento da parte di una guardia giurata in servizio presso un centro commerciale del luogo che aveva sorpreso alcune persone travisate, intente ad asportare telefoni cellulari dagli scaffali espositivi; i malfattori, per garantirsi la fuga, l’avevano minacciata di morte lanciandole contro alcune bottiglie di vetro. Lo sviluppo dell’attività investigativa ha permesso di rintracciare in breve tempo e sottoporre a fermo di indiziato di delitto un 21enne di nazionalità rumena, ritenuto essere uno degli autori materiali del reato, tuttora ristretto in carcere; di accertare l’esistenza di un agguerrito sodalizio criminale, composto dal soggetto fermato e da numerosi altri suoi connazionali domiciliati presso campi nomadi e/o strutture abitative ubicati nelle province di Monza e della Brianza e di Varese dedito alla commissione di analoghi reati. Al sodalizio criminale è stata attribuita la responsabilità di altri numerosissimi episodi, tra cui appunto quello commesso a Cremona.
18/07/2020 fonte: https://www.oglioponews.it/2020/07/19/furti-rapine-nel-nord-italia-nove-fermi-un-arresto-un-colpo-commesso-cremona/

CCNL VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI: LA PARTE DATORIALE PUNTA AL RIBASSO.

CCNL VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI

La parte datoriale ha gettato la maschera, all’incontro del 22 luglio u.s. fanno sapere che sono disposti ad elargire un aumento di 40 euro (20 da aggiungere a quelli che già stanno anticipando).

Chiedono di rivedere il pagamento dei primi 3 giorni di malattia, più flessibilità e una gestione diversa del sistema di lavoro, proponendo un 6+1 con facoltà di gestire a proprio piacimento il giorno di riposo.

La mattina del 22 luglio, inoltre, si è tenuto l’Attivo unitario della Vigilanza, dove in diversi interventi veniva chiesto di valutare l’astensione dal lavoro straordinario.

La UILTuCS Toscana, in particolar modo, ha chiesto di attuare tale modalità subito dopo lo sciopero dei giorni 1 e 2 agosto, chiedendo la proclamazione dell’Astensione dal lavoro straordinario dal 15 agosto al 13 settembre 2019 (approfittando delle ferie estive).

Chi ha conoscenza del settore sa bene che il lavoro straordinario è oro colato per le aziende, SENZA non riuscirebbero facilmente ad organizzare i turni di lavoro, tra l’altro durante il periodo delle ferie estive sarebbe ancor più difficile.

Le Organizzazioni Sindacali fanno sapere che a settembre si terrà un attivo per decidere le strategie da attuare.

Visto che dopo lo sciopero che si terrà i giorni 1 e 2 agosto le decisioni successive verranno prese a settembre, sembrerebbe che la UILTuCS Toscana stia valutando con i propri delegati la possibilità di Proclamare l’astensione dallo straordinario come sopra indicato (dal 15 agosto) a livello Regionale.

INVITIAMO TUTTI I COLLEGHI A SCIOPERARE I GIORNI 1 E 2 AGOSTO… FORZA!

SCIOPERO VIGILANZA PRIVATA 1 E 2 FEBBRAIO 2019, IN TOSCANA ADESIONE ALTISSIMA CON PICCHI DELL’80%.

SCIOPERO VIGILANZA PRIVATA 1 E 2 FEBBRAIO 2019, IN TOSCANA ADESIONE ALTISSIMA CON PICCHI DELL’80%.

Lo sciopero Nazionale proclamato da FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS per il CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari scaduto il 31/12/2015 si è rivelato un successo come già avvenuto il 4 maggio u.s..

La Toscana ha partecipato alla manifestazione di Milano dove un nostro Delegato UILTuCS Toscana (area di Pistoia) dal palco ha descritto la situazione assurda che vivono migliaia di lavoratori,

Un Contratto scaduto da 37 mesi; rinnovato negli ultimi dieci anni una sola volta e con le indennità di presenza ferme al 2008.

La paga delle Guardie Giurate è tra le più basse che ci siano (6° livello 1.058 euro lordi). Per arrivare a fine mese sono costretti a dover svolgere molte ore di straordinario, spesso di notte non percependo, a differenza di altre categorie, maggiorazioni per il lavoro notturno, viene riconosciuta solo una misera indennità di presenza giornaliera di 4,18 o 5,61 euro;

Per capire quanto è difficile questo lavoro bisogna viverlo:

Di pattuglia di notte da soli, davanti ad un monitor per ore e ore in Centrale Operativa a gestire segnalazioni ed allarmi; negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nei tribunali, negli ospedali, di servizio antirapina, di piantonamento spesso in piedi per tante ore  e nei furgoni blindati che sempre più spesso vengono assaliti da criminali senza scrupoli.

A parte le Guardie Giurate lo sciopero ha interessato anche gli Addetti ai Servizi Fiduciari, Lavoratori non armati con una paga a livello F di 797 euro lordi. Paga quest’ultima talmente bassa da violare la Costituzione.

Lo sciopero è riuscito -commenta Gennaro Cotugno della UILTuCS Toscana- eravamo in tanti alla Manifestazione di Milano, e tanti sono stati i Lavoratori che hanno aderito allo sciopero; in alcuni Istituti di Vigilanza si è arrivati all’80% di adesioni. Non sono mancate, però, le aziende che hanno cercato di indebolire l’Azione di Sciopero sostituendo i lavoratori in sciopero con personale esterno; violazioni che accerteremo e porteremo nelle sedi opportune.

Complimenti a tutti i Funzionari, Delegati Sindacali e soprattutto ai LAVORATORI che con sacrificio hanno aderito a questo sciopero che dovrà portare a tutti loro un CONTRATTO DIGNITOSO.

NON CI FERMEREMO 

CCNL VIGILANZA PRIVATA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE:

CCNL VIGILANZA PRIVATA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE:

All’attenzione dei segretari nazionali di categoria Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil e le loro sedi territoriali.

Le scriventi Rsa della vigilanza e servizi fiduciari a nome di tutti i lavoratori iscritti e non iscritti intendono esprimere con la presente il loro dissenso per lo stato dei lavori che vi vedono impegnati ai tavoli delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro del settore, con le associazioni datoriali maggiormente rappresentative, da oltre 30 mesi.

Lo scopo iniziale è stato promettente, con la rimessa in campo dell’unità sindacale, presupposto che ci ha avviati con più forza al confronto con le parti datoriali, con la presentazione di una piattaforma rivendicativa unitaria, che ha di base richiesto un rafforzamento di norme e tutele, per ridurre il continuo susseguirsi del ribasso del costo dei servizi prestati negli appalti, ed una posizione dura nella pratica del dumping contrattuale, per la ripresa di un settore allo sfascio e per ridare una dignitosa risposta ai lavoratori in termini di retribuzione.

Premesso che l’unità sindacale che avrebbe dovuto rivedere e ravvedersi dell’epilogo delle scorse tornate contrattuali e soprattutto per quanto “accadde” per il CCNL siglato 2013/15.

Dopo 6 lunghissimi anni di agonia, superando ogni limite, abbiamo subito una riduzione importante del costo del lavoro, nei termini a voi noti (livelli declaratoria ecc.), nessun recupero di due tornate contrattuali mancate, nessun recupero economico, più l’introduzione del comparto dei servizi fiduciari che ha prodotto un’ulteriore impoverimento della categoria, superando ogni nostra peggiore aspettativa, subissando sotto l’aspetto retributivo, perfino il contratto dei lavori domestici.

Ciò nonostante, a parte l’ottimismo (ironicamente parlando) nelle fasi iniziali del confronto con l’aspettativa poco edificante: “ci andrà grassa se consentiranno un rinnovo con le medesime condizioni attuali”, magari con qualche spicciolo di aumento, con la contropartita di lasciarci i tre giorni di carenza malattia, ci siamo trovanti innanzi all’ennesima beffa, altre richieste delle associazioni datoriali, oltraggiose e mortificanti contro le quali ci stiamo battendo con tutte le nostre forze.

In questa partita però si è registrata la più numerosa partecipazione dei lavoratori del settore, e avete potuto constatare che non abbiamo abdicato la nostra lotta come fatto nel passato, dando il sostegno necessario alle azioni messe in campo dalle segreterie. Ma non è bastato.

Le nostre aspettative, già deluse dalla risposta delle associazioni datoriali dopo il 4 maggio, restano ancora più mortificate dalle posizioni assunte dalle segreterie sindacali confederali, perchè non consente ad oggi di dare seguito alla volontà della base, che univoca chiede di attivarsi e proseguire l’azione di sciopero nei termini consentiti dalla legge, senza attendere altro tempo, perché riteniamo che la forza sta nella perseveranza dell’azione che è stata utilizzata con successo.

Delusi lo siamo anche perché nonostante tutto, lo stallo ce lo abbiamo solo in casa sindacale, le aziende proseguono come meglio credono, sentono di avere spazi sufficienti di manovra per legittimare ogni nefandezza. Si registra in tanti territori il mancato rispetto del contratto ancora vigente, che viene aggirato con accordi in deroga, con l’avvallo di dirigenti sindacali corrotti, quelli che le aziende hanno introdotto all’uopo all’interno delle sigle sindacali più rappresentative, sono sotto il naso di tutti gli accordi di prossimità che hanno trovano vita prospera.

Ma visto l’assenza delle istituzioni e degli organi di vigilanza, le aziende estendono la loro spregiudicatezza anche non rispettando le regole più elementari dettate dal testo unico sulla sicurezza (81/08).

Tra gli esempi più calzanti, i turni di lavoro che diventano sempre più lunghi, i servizi di piantonamento dinanzi le banche senza i GAP ( con lo sfruttamento di personale in apprendistato), il lavoro notturno in assoluta solitudine e con turnazioni che riprendono dopo poche ore di riposo. Formazione inesistente e visite mediche in molti casi non effettuate.

Forse non c’è nulla di quanto detto finora che voi non sappiate, quello che invece vi chiediamo di tenere presente è che noi lavoratori non siamo rassegnati, siamo sempre più decisi a rivendicare la dignità della nostra categoria e soprattutto NON VI ABBIAMO FIRMATO UNA DELEGA IN BIANCO!

Richiediamo con forza che la trattativa venga accelerata, che si prenda atto che è necessaria la mobilitazione con lo sciopero di 48 ore subito e senza perdere altro tempo, organizzando a seguito di questo, le altre azioni di lotta che riterrete opportune.

Ci aspettiamo da parte vostra una risposta chiara e netta perché la vostra posizione non ci è chiara.

Chiediamo che vi adoperiate per essere più presenti sui territori dimenticati, per ristabilire la credibilità, rispetto a delegati e funzionari che si sono arrogati il diritto di vendere la nostra pelle per lucro personale. Che si attivino sui territori percorsi di formazione sindacale, anche attraverso più assemblee, affinché le nostre coscienze sindacali non vengano sollecitate solo da informazioni frammentarie, a volte comunicate anche da improbabili sigle di sindacali, espressione di un esasperazione individuale e collettiva.

Chiediamo alle segreterie di ristabilire la fiducia nei lavoratori, perché crediamo fermamente che se le organizzazioni sindacali confederali dovessero declinare la fiducia saremmo vittime costrette a ben altre umiliazioni.

15/11/2018

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