Assalto col kalashnikov al portavalori Urgnano, via la borsa con i soldi

Assalto col kalashnikov al portavalori Urgnano, via la borsa con i soldi

Tre malviventi – uno di loro era armato di un kalashnikov – hanno aspettato intorno alle 10,45 che l’auto dell’istituto di vigilanza Security Grroup arrivasse davanti alla banca di Urgnano. Poi sono entrati in azione. Uno è rimasto alla guida, uno è sceso con il fucile mitragliatore.

Costrette le guardie giurate a sdraiarsi per terra, è entrato in azione il terzo complice che s’è impossessato della borsa che conteneva i contanti destinati all’istituto di credito. Giallo sul bottino: subito dopo il colpo si è parlato di 400.000 mila euro, mentre nella denuncia formale dell’istituto di vigilanza è stato indicato un botti no di 43.000 euro. Si tratta dei soldi raccolti con i giri fra i vari supermercati e attività della zona e destinati alla banca come scorta di liquidità.

Presa la borsa coi contanti i tre rapinatori si sono dileguati con una Fiat Bravo di colore marrone in direzione della strada Francesca. Del caso si stanno ora occupando i carabinieri: sul posto i militari di Treviglio e Urgnano: sono state acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza di tutta la zona per cercare di scoprire di più sugli autori.

13 febbraio 2015 Fonte: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/assalto-al-portavalori-col-kalashnikovurgnano-via-la-borsa-con-i-contanti_1104935_11/

Assalto a furgone portavalori bottino di due milioni di euro

Assalto a furgone portavalori bottino di due milioni di euro

La rapina tra Canosa e Cerignola. In azione una decina di banditi che per coprirsi la fuga hanno incendiato due camion

Assalto a furgone portavalori bottino di due milioni di euro

Ammonta a circa due milioni di euro il bottino dell’assalto al furgone portavalori della Np Service di Foggia messo a segno ieri sera sull’autostrada A 16 tra i caselli di Cerignola e Canosa di Puglia. Secondo la ricostruzione della rapina, una decina i banditi, armati anche di kalashnikov con i quali non hanno esitato a sparare a raffica per bloccare la corsa del blindato che stava portando il denaro, suddiviso in 28 sacchi, al caveau della sede di Foggia dopo averlo prelevato da diversi istituti di credito.
La banda ha utilizzato anche due tir, posizionati di traverso sulla carreggiata, per bloccare il transito delle auto. I vigilantes che erano a bordo del furgone blindato sono stati fatti scendere e mentre alcuni li tenevano sotto tiro altri banditi hanno aperto il blindato con una fiamma ossidrica. Pochi minuti di terrore e poi la banda è fuggita con i sacchi di denaro. Ritrovare bruciate nelle campagne del foggiano l’Audi Q7 e un’Audi station wagon utilizzate nel rapina. Immediate le ricerche e le indagini degli agenti di polizia della squadra mobile di Foggia e del commissariato di Cerignola.

07/12/2013 Fonte: http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/12/07/news/furgone-72911144/

Criminalita’: assalto a portavalori, ferita guardia giurata

Criminalita’: assalto a portavalori, ferita guardia giurata
Raid nel Napoletano, bottino da 50.000 euro

(ANSA) – NAPOLI, 31 GEN – Assalto a un portavalori a Casavatore, nel Napoletano, bottino 50.000 euro. Il raid e’ stato condotto da quattro uomini armati a bordo di un furgone.

Una guardia giurata che ha tentato di reagire e’ rimasta lievemente ferita.

Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Il colpo e’ avvenuto poco prima delle 15 nei pressi del Banco di Credito Popolare. (ANSA)

Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/cam…1613553262.html

Gaeta, fallito assalto a furgone portavalori Nel commando ergastolani in licenza premio

Gaeta, fallito assalto a furgone portavalori Nel commando ergastolani in licenza premio

ROMA – Usavano il “permesso premio” dal carcere per organizzare rapine ai portavalori. Erano detenuti in semilibertà tre dei sette malviventi che stamani vicino a Gaeta hanno tentato il colpo al furgone con 1 milione e 260 mila euro, sono detenuti semiliberi. Due erano stati condannati all’ergastolo per omicidio. Dopo un lungo inseguimento, i carabineri li hanno bloccati insieme alla banda armati di kalashnikov, fucili mitragliatori, bombe molotov e giubbetti antiproiettili.

I cugini ergastolani. Tra loro, Luciano Febi e il cugino Mario, 53 e 52 anni, condannati all’ergastolo per l’omicidio di una guardia giurata durante l’assalto a un portavalori a Castel Madama nel maggio 1991. Era già capitato nel novembre scorso: anche allora i cugini Febi erano stati accusati di aver partecipato a una rapina durante un loro permesso fuori dalla prigione. Quella volta, l’assalto al furgone sulla strada per il santuario Divino Amore di Roma fruttò alla banda 2 milioni e 400 mila euro.

Nella banda padre e figlio, incensurato. Sono stati arrestati anche Daniele Piani, anch’egli coinvolto nella vicenda del 1991; Maurizio Di Giuseppe e suo figlio Marco, di 25 anni, unico incensurato; Fabrizio Toti e Diego Pedetta, quest’ultimo condannato in primo grado per una rapina a una banca di Santa Maria delle Mole, alle porte di Roma, il 13 giugno 2002, costata la vita ad un carabiniere. Fu poi assolto dopo l’annullamento della condanna da parte della Cassazione.

Spari contro il furgone. Stamane hanno ritentato il colpo ma gli è andata male. Hanno atteso che il furgone raggiungesse Piana Sant’Agostino, lungo la statale che porta a Gaeta, in provincia di Latina, e sono entrati in azione alle 7.30 del mattino. Alla guida di un autocarro rubato, hanno speronato il blindato dell’istituto di vigilanza Securitas di Latina e l’hanno spinto fuori dalla carreggiata. Sono scesi imbracciando i kalashnikov e le pistole e hanno sparato contro la portiera dell’autista obbligando le tre guardie giurate e scendere e consegnare le pistole.

Tre minuti d’inferno: i rapinatori con i fucili mitragliatori spianati, i colpi esplosi contro il furgone, le guardie giurate terrorizzate con le mani alzate. Un paio di banditi hanno acceso una motosega e hanno inziato a tagliare la lamiera del blindato. Qualcosa non ha funzionato: il lavoro si protraeva oltre i tempi previsti e in lontananza si sentiva una sirena dei carabinieri. La banda è fuggita lasciando intentata la rapina ma dopo un inseguimento, è stata bloccata.

06/07/2009 http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/portavalori/portavalori/portavalori.html

Assalto armato a furgone portavalori. Un passante ferito nella sparato

Assalto armato a furgone portavalori. Un passante ferito nella sparatoria

Il mezzo stava caricando il denaro davanti a un supermercato Cityper quando i vigilantes sono stati accerchiati da un commando di quattro persone. Vari colpi sono stati esplosi, uno ha colpito un uomo di 65 anni, residente a Milano. Il bottino della rapina dovrebbe oscillare fra i 100 mila e i 200 mila euro

Porto Sant’Elpidio (Fermo), 24 giugno 2009 – Attimi di terrore, spari e un ferito davanti ad un supermercato a Porto Sant’Elpidio (Fermo), dove è stato assaltato un furgone portavalori. Un commando di banditi con passamontagna e cappucci, e armati pare di fucili a pompa e pistole, è entrato in azione intorno alle 11,30 davanti al Cityper in via Fratte, presso la Statale 16.

C’è stata anche una sparatoria fra i rapinatori e i vigilantes e un automobilista, che transitava nelle vicinanze dell’attacco, è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco. Si tratta di Giuseppe D., 65 anni, residente in provincia di Milano. Uno dei colpi esplosi l’ha raggiunto all’emitorace sinistro, a pochi passi dal furgone della Fitist Security di Fermo assaltato dai rapinatori. Un colpo ha centrato anche il parabrezza della sua Audi parcheggiata poco distante in un box per disabili.

Il mezzo portavalori stava caricando il denaro dalle casse del supermercato quando il commando di quattro persone, a bordo di un furgone bianco, ha accerchiato i vigilantes. Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori, uno dei quattro rapinatori, armato di un fucile a pompa e con il volto coperto da un passamontagna, ha aggredito uno dei due vigilanti tentando di spingerlo contro il cassone del mezzo blindato.

La seconda guardia giurata ha esploso due colpi dall’interno del furgone, con la pistola di servizio: a quel punto il commando ha reagito sparando all’impazzata contro l’automezzo Fitist.

Il ferito presenta lesioni prodotte da una rosa di pallini, il che dimostra che è stato colpito dal fucile del rapinatore. L’uomo è ricoverato nell’ospedale di Fermo, in osservazione, ma le sue condizioni sono buone e presto verrà dimesso. Il bottino della rapina dovrebbe oscillare fra i 100 mila e i 200 mila euro. I soldi erano contenuti in due grosse valigie che gli assalitori sono riusciti a portare via e a caricare sul loro automezzo.

Sotto choc i clienti del market che hanno assistito alla scena. Sul posto carabinieri e polizia, mentre sono scattati posti di blocco e ricerche in tutta la regione, con l’ausilio di un elicottero dei carabinieri.

Fonte:  http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/fermo/2009/06/24/196049-assalto_armato_furgone_portavalori.shtml

Caivano. Assalto al portavalori, presi soldi e armi

Caivano. Assalto al portavalori, presi soldi e armi

Un commando di almeno dieci persone blocca un furgone della «Securpol» in periferia

di MARCO DI CATERINO

Rapina al portavalori. La terza in poco più di un anno a Caivano. E mentre le prime due, portate a segno nella centralissima via Roma, erano fallite grazie alla reazione dei vigilantes, quella di ieri è riuscita. Il commando, composta da almeno dieci malviventi, ha razziato un bottino di poco superiore ai sedicimila euro tra contanti, gioielli e oggetti d’oro, ma anche armi e parti metalliche di pistole che dovevano essere consegnate in alcune armerie delle provincie di Salerno e Potenza. I rapinatori sono entrati in azione ieri mattina, poco prima delle sette, nell’estrema periferia della città, in via Necropoli, l’arteria che lambisce il Parco Verde e che conduce agli svincolo dell’Asse Mediano. Nel mirino della banda, un Doblò blindato della società di trasporti valori «Securpol», appena partito dalla sede di Caserta con a bordo un solo agente, diretto per il giro di consegna a Salerno e nella zona del potentino.

I malviventi, invece si trovavano a bordo di una Opel Corsa e un Fiat Doblò, identico a quello della società di vigilanza privata. Non è escluso che il mezzo da rapinare fosse seguito da un’altra auto con a bordo un complice dei banditi e che aveva il compito si seguire il blindato e segnalare, attraverso un telefono cellulare, gli spostamenti e la posizione del mezzo della «Securpol». La rapina è iniziata non appena il Fiat Doblò portavalori ha imboccato via Necropoli, in direzione degli svincoli dell’Asse Mediano. Il furgone dei banditi ha sorpassato quello del portavalori, mentre la Opel Corsa si è piazzata immediatamente dietro il mezzo della Securpol. Poi, con un perfetto sincronismo, il furgone dei malviventi ha frenato di colpo, costringendo alla stessa repentina manovra il Fiat Doblò guidato dal vigilantes, tamponato leggermente dalla Opel Corsa, in modo da finire «incastrato» tra i due veicoli dei malviventi, senza possibilità di fuga. Poi rapinatori, tutti con il volto coperto dai passamontagna e armati di fucili mitragliatori e pistole hanno circondato la cabina di guida del Fiat Doblò, e minacciando di sparare, hanno costretto il vigilantes a scendere dal furgone. La guardia giurata è stata immediatamente disarmata e fatta stendere sull’asfalto a faccia in giù. Poi è stata perquisita fino a quando i malviventi non hanno trovato la chiave della piccola cassaforte, situata nel vano di carico del mezzo blindato. E mentre uno dei rapinatori teneva sotto il tiro della pistola la guardia giurata, i complici hanno aperto il forziere, rubando tutto. E dopo un cenno di intesa, tutti i componenti del commando, balzati a bordo dei due automezzi, sono ripartiti a forte velocità in direzione del vicino svincolo della sopraelevata che collega l’Asse mediano all’Asse di supporto Nola-Villa Literno. Sul posto i carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal maggiore Paolo Cambieri e i militari della locale tenenza, diretta dal tenente Giovanni Palermo, che hanno fatto scattate in tutta la zona una serie di posti di blocco anche nella vicina provincia di Caserta, ma senza trovare nessuna traccia dei rapinatori. Il mezzo blindato è stato passato al setaccio dai carabinieri della scientifica per la ricerca di eventuali impronte o materiale biologico lasciato da qualcuno dei rapinatori. Secondo i carabinieri, ad agire potrebbero essere stati gli stessi malviventi che avevano assaltato nel 2007 e nel 2008, in via Roma a Caivano, due blindati che trasportavano ingenti somme di denaro e bloccati con due automezzi, proprio come è accaduto ieri mattina in via Necropoli.

26/01/2009 Fonte: http://www.napolinord.info/index.php?optio…d=2207&Itemid=2

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