Vigilantes, quinto giorno di sciopero della fame

Vigilantes, quinto giorno di sciopero della fame

Sono ormai al quinto giorno di sciopero della fame le nove guardie giurate dell’Ancr-Ivu, alcune delle quali avevano già manifestato in cima al Colosseo, e sono ancora intenzionate a resistere. I trecento lavoratori dell’istituto di vigilanza che sostengono l’iniziativa, si legge in una nota di Rdb, fanno sapere che, dopo 18 giorni di protesta di piazza, non hanno tentennamenti. I colleghi che hanno smesso di mangiare hanno tutto il loro sostegno anche se manifestano segnali preoccupanti sul versante sanitario.

“Sono persone sane abituate al lavoro ma lo stress di questa situazione aggravato dalla mancanza di alimentazione minaccia la loro salute – dichiara un loro portavoce – Domani è il primo settembre e ci sembra giunto il momento di affrontare seriamente la nostra situazione, siamo ancora senza lavoro e senza risposte, anche comune provincia e regione devono farsi carico di questo problema sociale”.

(31 agosto 2009)

Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio/vigila…la-fame/1708114

Vigilantes di nuovo al Colosseo “Sciopero della fame a oltranza”

Vigilantes di nuovo al Colosseo “Sciopero della fame a oltranza”

“Traditi dalle istituzioni” è scritto sugli striscioni delle guardie giurate tornate a protestare dopo dieci giorni per il loro posto di lavoro a rischio

di Anna Rita Cillis

Roma – Seduti davanti al Colosseo ed esponendo striscioni come “ai gladiatori solo parole” e “traditi dalle istituzioni”, alcuni gladiatori hanno iniziato una sciopero della fame per chiedere risposte concrete sulla loro situazione lavorativa. “Ci hanno preso in giro – spiega Orfeo, uno dei gladiatori che dal 14 al 18 agosto avevano occupato il Colosseo – Il sindaco Alemanno si era impegnato in prima persona a risolvere la nostra situazione, ma a oggi nessuno ha fatto nulla e l’incontro in Prefettura è stata l’ennesima presa in giro.

Se la prima volta sono riusciti a gabbarci, adesso non hanno più alibi e siamo intenzionati a proseguire lo sciopero della fame ad oltranza, finché non avremo risposte concrete sul nostro futuro”. Massimo, Francesco, Giulio, Robinson, Giuseppe, Lamberto e Maurizio, hanno spiegato che hanno deciso di iniziare lo sciopero della fame in nome dei 300 lavoratori dell’istituto di Vigilanza dell’Urbe, che fa capo all’Associazione nazionale combattenti e reduci, che non hanno aderito alla privatizzazione.

“Siamo lavoratori dell’ente morale – spiega uno dei gladiatori – e usufruiamo della stabilità di impiego. Quindi non potendo essere licenziati chiediamo che sia l’Associazione nazionale dei combattenti e reduci ad occuparsi della nostra posizione lavorativa”.

(27 agosto 2009)

Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio/Vigila…05430?ref=rephp

ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU IN SCIOPERO FAME SOTTO AL COLOSSEO

ROMA: GUARDIE GIURATE ANCR-IVU IN SCIOPERO FAME SOTTO AL COLOSSEO

(ASCA) – Roma, 27 ago – Torna la mobilitazione delle guardie giurate dell’Ancr-Ivu. ”Dopo il deludente esito del tavolo che si e’ svolto questa mattina presso la Prefettura di Roma – riferisce l’RdB-Cub – 8 guardie giurate dell’Ancr-Ivu, insieme a circa cento altri dipendenti, si sono recati sotto al Colosseo e hanno dato inizio allo sciopero della fame.

Intanto un altro gruppo di lavoratori continua il presidio in Piazza San Marco”.

Le guardie giurate, conclude la nota, ”chiedono un intervento del governo a soluzione della vertenza, che garantisca loro di continuare a lavorare con gli stessi diritti e requisiti gia’ posseduti”.

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http://www.asca.it/news-ROMA__GUARDIE_GIUR…54928-ORA-.html

COLOSSEO: SCESI I SEI “GLADIATORI”, STANNO BENE

COLOSSEO: SCESI I SEI “GLADIATORI”, STANNO BENE

Roma – Sono scese dal Colosseo le sei guardie giurate dell’Istituto di vigilanza Urbe che da venerdi’ avevano occupato il terzo anello del monumento. Il vicesindaco Mario Cutrufo, insieme al vicecapo di gabinetto del Comune di Roma Giammario Nardi, e’ salito all’altezza del secondo anello per parlare con loro e per portarli giu’. I sei “gladiatori”, sono stati accolti da applausi e di parenti e amici. Trasportati su due autoambulanze, sono stati trasportati all’Ospedale San Giovanni per i normali accertamenti medici. Tutti stanno bene. Soddisfazione e’ stata espressa da Cutrufo che ha ribadito per la prossima settimana, l’impegno del governo di un ulteriore approfondimento della vicenda. Oggi si e’ svolto in Prefettura un tavolo al quale hanno partecipato anche Regione e Provincia. Anche le organizzazioni sindacali, preso atto della complessa situazione e della larga apertura registrata da parte delle istituzioni, hanno concordato di proseguire il confronto.

19/08/2009 Fonte: http://www.agi.it/cronaca/notizie/200908190840-cro-rt11002-colosseo_scendono_i_sei_gladiatori_stanno_bene

Scende il “gladiatore” Giorgio Gori Protesta al Colosseo, ore decisive

Scende il “gladiatore” Giorgio Gori Protesta al Colosseo, ore decisive

Si chiama Giorgio Gori è il primo dei 7 “gladiatori” che ha lasciato l’ultimo anello del Colosseo questa mattina. Gori è una delle guardie giurate che da venerdì scorso stanno protestando al Colosseo per il loro posto di lavoro.

L’uomo, che è stato scelto dagli altri compagni che sono rimasti in cima al monumento, era visibilmente provato e ha provato ad uscire con le proprie forze dal Colosseo ma ha dovuto ricorrere all’aiuto di un autoambulanza con la quale è stato portato in ospedale per gli accertamenti.

L’uomo è sceso piangendo e ha detto: “Ho lasciato un’altra famiglia, sono sempre stato dalla parte della legge e mi avete portato a violare il monumento più bello di Roma”. Intanto prosegue la protesta anche ai piedi del monumento dove Marco Lucarelli di Rdb ha commentato: “Non sono atti non folkloristici e non disperazione e la richiesta di fare quello che facevano”.

Intanto anche tra i manifestanti “di terra” si fa sentire la stanchezza, infatti uno di loro si è sentito male ed è stato portato via con un’autoambulanza.

Intanto, i rappresentanti dei 300 vigilantes dell´Ancr Urbe sono stati convocati per questa mattina alle 11 in Prefettura. Al tavolo istituzionale prenderanno parte il Prefetto vicario, rappresentanti di Palazzo Chigi, Comune, Regione, Provincia e rappresentanti sindacali.

Ad interessarsi della vicenda erano stati ieri mattina il vice sindaco, Mauro Cutrufo, e l´assessore alle sviluppo e alle attività produttive, Davide Bordoni. Insieme avevano invitato in Campidoglio alcune guardie giurate che manifestano dal 14 agosto per il cambio di gestione dell´ente morale per il quale lavoravano e il passaggio a un´azienda privata (circa 700 hanno accettato il nuovo contratto).

«Anche se dal punto di vista tecnico non siamo noi gli interlocutori – aveva spiegato Cutrufo – ci siamo attivati per ascoltare questi lavoratori romani e siamo al loro fianco come autorevoli portavoce con le istituzioni».

A fine giornata Bordoni e Cutrufo annunciano: «Nel corso del pomeriggio abbiamo sentito più volte il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta: è stato convocato un tavolo in prefettura. Ora il nostro appello, e quello di tutte le istituzioni, è che i lavoratori scendano da lì: se vogliono i vigilantes possono continuare a manifestare ai piedi del Colosseo». Ma i lavoratori che protestano al Colosseo hanno risposto alla proposta di scendere dal monumento, considerata un “ricatto”, con un coro di “buu”.
Nel frattempo il prefetto Giuseppe Pecoraro spiega: «Ho fatto preparare un fascicolo per valutare se il loro comportamento è compatibile con il possesso della qualifica di agenti di sicurezza».

Un gesto estremo quello dei sette vigilantes, con ripercussioni anche psicologiche e in alcuni casi fisiche. Tanto da spingerli ad accettare la proposta del Comune e a far salire fino all´ultimo anello del Colosseo Salvatore Intelisano, uno psicologo che lavora nei servizi sociali nel I municipio. «Sono molto provati, stanchi. Ma sono anche persone in gamba, lucide e perfettamente in sé», spiegherà più tardi lo specialista. E sempre ieri Giorgio, malato di asma, che da vive lì in cima al Colosseo si è sentito nuovamente male: la situazione si è fatta grave e i suoi compagni hanno mandato su due medici con una flebo.

E sulla vicenda sono anche intervenuti i sindacati confederali. «In questi giorni, la protesta di un gruppo di lavoratori dell´ex Istituto Vigilanza dell´Urbe, saliti sul Colosseo, è stata paragonata alla vicenda dei lavoratori della Innse conclusasi positivamente per l´impegno profuso dai lavoratori, dal sindacato confederale e dalle Istituzioni coinvolte – scrivono in una lettera aperta al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro Cgil, Cisl, Uil, Filcams, Fisascat, Uiltics Roma e Lazio – Riteniamo tale paragone improprio in quanto, a differenza del caso milanese, qui non vengono messe in discussione né la salvaguardia dei livelli occupazionali, né le prospettive di continuità lavorativa.

Il 9 luglio – continuano i sindacati – è stato sottoscritto al ministero delle Attività Produttive un verbale di accordo con la nuova società Ivu spa, la società subentrante. Tale accordo garantisce il passaggio di tutti i lavoratori della ex Ancr Urbe che vogliano aderire alla proposta di assunzione, con condizioni contrattuali quasi analoghe a quelle attuali».
(18 agosto 2009)

Fonte: http://roma.repubblica.it/dettaglio/scende-il-gladiatore-giorgio-gori-protesta-al-colosseo-ore-decisive/1697813

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