Vigilanza privata: record di cigs (+25%) e disoccupazione (+52%) nel 2013

Vigilanza privata: record di cigs (+25%) e disoccupazione (+52%) nel 2013

19:20 (ANSA) – MILANO (MF-DJ)–
Nuovo record di ammortizzatori sociali nel settore della vigilanza privata nel 2013. In base ai dati Inps elaborati dall’Osservatorio Assiv (l’associazione nazionale delle aziende di vigilanza privata e servizi fiduciari aderente a Confindustria) sulla sicurezza sussidiaria e complementare, le ore di cassa integrazione straordinaria nel 2013 sono ammontate a 1.404.115 con un aumento del 25% rispetto al 2012. L’impennata, si legge in una nota, si e’ avuta nel quarto trimestre con oltre 587.000 ore di Cigs, pari al 42% dell’intero ammontare di ore utilizzate nell’anno. Le aziende che piu’ hanno fatto ricorso a questo ammortizzatore sono collocate nelle regioni meridionali e centrali, con Calabria (316 mila ore), Puglia (313 mila ore), Lazio (295 mila ore) e Toscana (180 mila ore) che da sole coprono l’88% del monte ore consumate, mentre a livello provinciale al primo posto c’e’ Roma con 265 mila ore seguita da Cosenza con 217 mila. All’aumento della Cigs e’ corrisposto un calo della Cig in deroga, che con 768.219 ore e’ scesa del 29% rispetto al 2012 e ha interessato in particolare le province di Caserta (342 mila ore) e Roma (179 mila ore). Aumenti record anche per disoccupazione e mobilita’. In base ai dati elaborati dall’Osservatorio ASSIV le domande di disoccupazione, le cui indennita’ sono state sostituite da gennaio 2013 con gli Assegni Sociali per l’Impiego (ASpI e Mini ASpI), sono salite nell’anno a 4.909, interessando quindi oltre il 10% delle circa 48 mila guardie giurate impiegate nel settore, con una crescita del 52% rispetto alle 3.215 domande presentate nel 2012. Anche le domande di mobilita’ hanno avuto una crescita record del 51%, raggiungendo quota 1.245 rispetto alle 820 domande dell’anno precedente. A livello territoriale le aziende piu’ colpite dalla disoccupazione sono quelle della provincia di Roma, con 594 domande, e Milano con 353 domande. Le stesse province, in ordine invertito, guidano anche la classifica delle domande di mobilita’: Milano al primo posto con 214 domande, seguita da Roma con 173 domande.
com/fch (fine) MF-DJ NEWS 3019:20 apr 2014
01/05/2014 Fonte: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Vigilanza-privata-record-cigs-disoccupazione-2013/30-04-2014/1-A_012128525.shtml

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Rinnovo CCNL vigilanza privata: Federsicurezza scopre le carte

Rinnovo CCNL vigilanza privata: Federsicurezza scopre le carte

Scritto da Ilaria GaraffoniSabato 22 Giugno 2013 08:58

ROMA – Il 21 giugno si è tenuta la programmata riunione tra i rappresentanti delle OO.SS. Filca
ms Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil
e i rappresentanti di
Federsicurezza
per il rinnovo del
Contratto collettivo nazionale
per dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata.
Dopo aver ribadito la propria indisponibiltà ad inserire nella rinnovanda cornice contrattuale
figure diverse dalle guardie particolari giurate, la parte datoriale ha presentato le proprie
proposte sui principali temi normativi (cambio d’appalto, classificazione, malattia, contrattazione
di secondo livello, indennità). Federsicurezza ha inoltre formulato una proposta economica di
partenza così articolata: aumento di 85 euro finali a partire dall’attuale ultravigente contratto
(+40% rispetto al contratto Assiv anche partendo dalle valutazioni sulla paga base – al 7% nella
proposta Federsicurezza contro il 5% del contratto Assiv).
L’accredito della prima tranche, di euro 25, partirà dal primo luglio 2013. Per l’una tantum
Federsicurezza ha proposto 600 euro (+33% rispetto ai 450 del contratto Assiv) suddivisi in 4
tranches. La parte datoriale non ha peraltro escluso la possibilità di ritoccare, in melius, tutte le
indennità e in particolare quelle per i servizi più disagiati (zona stradale notturna e diurna),
nonchè di reintrodurre il terzo livello super nella classificazione.
Questa migliore offerta economica può essere tuttavia giustificabile solo con il raggiungimento
di un accordo su altre voci contrattuali che possano portare dei miglioramenti in termini di
flessibilità, produttività e gestione del servizio. “In relazione alla malattia, chiediamo – come già
previsto da molti contratti collettivi nazionali del commercio e dei servizi – il pagamento solo
parziale dei primi tre giorni di astensione. Questo al fine di arginare i purtroppo diffusi fenomeni
di assenteismo selvaggio. Siamo comunque disposti a discuterne” – dichiara Piergiulio Petrone,
Presidente della Commissione Sindacale di Federsicurezza.
Le rappresentanze di parte sindacale si sono riservate di valutare la proposta in tempi brevi,
con un riaggiornamento già calendarizzato per il prossimo 25 giugno.

Ilaria Garaffoni

Fonte: http://www.vigilanzaprivataonline.com/riforma-tulps/63-riforma-tulps/724-rinnovo-ccnl-vigilanza-privata-federsicurezza-scopre-le-carte.html

Mestre, assalto a portavalori con kalashnikov

Mestre, assalto a portavalori con kalashnikov

VENEZIA. Erano quattro, secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, i banditi che ieri in zona Darsena alla periferia di Mestre, a pochi chilomteri da Venezia, hanno assaltato un furgone portavalori della Civis impossessandosi di 800mila euro destinati ad un istituto bancario di Venezia. I rapinatori armati di mitraglietta o kalashnikov hanno affrontato le tre guardie giurate che avevano la responsabilità del trasporto mentre queste stavano scaricando dal furgone i sacchi contenente il denaro per caricarli su una imbarcazione ormeggiata alla darsena.
Una volta bloccati i tre, i banditi hanno prelevato a mano i sacchetti e si sono allontanandosi probabilmente su automobili posteggiate poco lontano, in zona non visibile dalla darsena. Le indagini della polizia sono orientate a ricostruire le diverse fasi della rapina: una fune è stata rinvenuta penzolante da un muro di un edificio prospicente la Darsena, nel quale si trova una pizzeria, e, nello stesso stabile, è stato anche trovato rotto un lucernario. Tra le ipotesi, che i banditi si siano introdotti nel locale e abbiano aspettato all’interno il momento giusto per agire.
Nel pomeriggio sono stati sentiti i portavalori che hanno ricostruito l’accaduto. Le indagini sono in corso ed è intervenuta anche una squdra di sub a scandagliare il fondale della Darsena.
Gli investigatori stanno ricostruendo ogni momento della rapina, condotta da professionisti, per cercare di capire anche quale direzione possano aver preso i malviventi per fuggire.

6 gennaio 2010 Fonte: http://www.julienews.it/notizia/cronaca/me…_cronaca_2.html

ROMA: POLIZIA SCOPRE IRREGOLARITA’ A ISTITUTO VIGILANZA

ROMA: POLIZIA SCOPRE IRREGOLARITA’ A ISTITUTO VIGILANZA

Roma, 7 apr. – (Adnkronos) – Irregolarita’ sono emerse all’Istituto di Vigilanza Sipro di via Salone a Roma. A scoprirle la divisione amministrativa e sociale della polizia. Il prefetto, con un decreto emesso il 26 marzo, ha disposto che il titolare dell’Istituto, V.G. ,e la societa’ con la quale l’Istituto ha stipulato la fideiussione, dovranno versare 91mila e 801 euro alla Tesoreria centrale dello stato.

Il provvedimento e’ scattato a seguito di una serie di controlli che la polizia ha effettuato lo scorso 3 giugno 2008. Durante i controlli gli agenti hanno riscontrato l’inosservanza di disposizioni del regolamento della Questura.

In particolare l’istituto non e’ risultato indipendente da altre attivita’ commerciali poste nello stesso edificio. Inoltre, lo scorso 7 novembre, un furgone portavalori dell’Istituto ha subito una rapina. Dagli accertamenti effettuati in merito e’ emerso che non era stato utilizzato il prescritto sistema di difesa passiva ad avanzata tecnologia di macchiatura delle banconote e che non erano state rispettate le procedure relative alla fase di consegna dei valori.

Fonte: http://www.libero-news.it/adnkronos/view/96245

OMICIDIO GUARDIA GIURATA NAPOLI: UN ARRESTO

OMICIDIO GUARDIA GIURATA NAPOLI: UN ARRESTO

In manette uno dei responsabili dell’agguato a Umberto Concilio

(ANSA) – NAPOLI, 1 APR – Gli agenti della squadra mobile di Napoli hanno arrestato uno dei responsabili dell’ omicidio della guardia giurata Umberto Concilio. L’omicidio avvenne il 17 gennaio scorso in Via Tribunali, nei pressi di Castel Capuano, mentre Concilio stava rientrando in auto, dopo aver effettuato il consueto giro di vigilanza. Le indagini della polizia hanno consentito di identificare il giovane, che agi’ con un complice e che, all’epoca dei fatti, era minorenne.

Fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/ca…_101274282.html

Multa dei vigili ai portavalori Cgil: “Facevano il loro dovere”

Multa dei vigili ai portavalori Cgil: “Facevano il loro dovere”

Un furgone blindato portavalori viene multato dai vigili urbani perché in divieto di sosta, mentre le guardie stavano portando all’interno di un istituto di credito i sacchi di soldi. Il fatto ha suscitato le proteste dalla Filcams-Cgil di Lucca, che denuncia: “I vigili avrebbero dovuto aiutare le guardie nel loro delicato compito, e non fare la multa”

Viareggio, 12 marzo 2009 – I vigili urbani fanno la multa a un furgone blindato portavalori e scoppia il caso, denunciato dalla Filcams-Cgil di Lucca: “Un furgone dell’istituto di vigilanza privata Fidelitas stava svolgendo trasporto valori di moneta. Quando è arrivato a Viareggio in via Garibaldi, le guardie hanno iniziato a portare all’interno di un istituto di credito i sacchi di soldi, ma quando sono usciti dalla banca hanno trovato due integerrime agenti della polizia municipale intente a multare il loro mezzo”.

Il furgone era in divieto di sosta ma, scrive il segretario Filcams Umberto Marchi, “le guardie hanno fatto presente il lavoro che stavano svolgendo. Avevano preferito mettere il furgone accostato per non bloccare il traffico, oltre a rispettare il regolamento di servizio del questore di Lucca e le varie circolari emesse dal Ministero dell’interno, ma le agenti, invece di dare un appoggio alle guardie, anche solo stando a sentinella del furgone e in maniera particolare del suo contenuto, hanno pensato bene di fare la multa senza ascoltare il capo furgone.

Forse gli appartenenti alla polizia municipale fanno parte di un’altra Italia e non sanno che nei vari regolamenti emanati dal questore è sempre stato affermato che il mezzo che sta eseguendo servizio di trasporto valori deve essere parcheggiato più vicino possibile all’obiettivo e non può sostarvi più di 15 minuti. Tale richiesta è fatta proprio per limitare al minimo possibili rapine da commandi armati.

Gli unici a rimetterci come sempre sono gli onesti, poiché rispettando le circolari del Ministero, hanno preso la multa. Se invece non le rispettavano mettendo il furgone più lontano magari subivano una rapina e la questura, nella migliore delle ipotesi, li sospendeva dal servizio”. La Filcams-Cgil invita perciò la Fidelitas a fare ricorso contro la multa.

Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/viareggio…rtavalori.shtml

L’importanza delle Guardie Giurate

L’importanza delle Guardie Giurate

Guardie Giurate d’Italia per la sicurezza privata e pubblica. Per stare al passo dell’Unione Europea, occorre riconoscere loro lo status di Pubblico Ufficiale in servizio.

di Nicola Facciolini

Essere o non essere? Potremmo giustamente citare il dubbio amletico del grande drammaturgo Shakespeare per cercare di inquadrare la secolare problematica legislativa del corpo di polizia privata d’Italia, meglio conosciuto da tutti come: vigilanti o guardie giurate. Hanno anche la loro Preghiera ufficiale. Lavoratori che non chiedono la Luna alla classe politica italiana, bensì la dovuta attenzione, affinché la categoria possa avere la giusta riforma giuridica che da anni il settore chiede.

Per non essere più regolamentato da regi decreti ma da fonti normative al passo con i principi comunitari dell’Unione Europea. La materia esula certamente dalle competenze attribuite al Parlamento Europeo dai trattati istitutivi dell’Unione e si fonda sul diritto del lavoro dello Stato membro. Ossia, nel nostro caso, l’Italia.

In Provincia di Teramo, ad esempio, dal regolamento per il rilascio del riconoscimento della qualifica di guardia giurata volontaria, possiamo desumere i principi di legge della materia. Tuttavia, con sentenza del 13 dicembre 2007 della Corte di Giustizia della Comunità Europea (C 465/05), il Giudice ha stabilito che alcune norme del Testo Unico e quelle corrispondenti del relativo Regolamento di esecuzione, contrastano con i principi comunitari sulla libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi (articoli 43 e 49 del Trattato istitutivo della Comunità Europea).

Quindi, secondo l’Alta Corte di Giustizia Europea, l’Italia richiede una serie di requisiti per l’attività di vigilanza privata, tali da porre degli ostacoli ingiustificati all’esercizio della professione di Guardia Giurata.

Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza dovrà, quindi, necessariamente uniformarsi alla decisione del Giudice comunitario europeo. Il 18 gennaio 2008 è stata presentata dall’On. Alessandra Mussolini una dichiarazione scritta a norma dell’art. 116 del regolamento del Parlamento Europeo, sull’armonizzazione della normativa europea in materia di vigilanza privata e di guardie giurate, esortando la Commissione europea a intraprendere ogni iniziativa verso i Paesi membri per una regolamentazione uniforme degli Istituti di vigilanza.

E ad esprimersi in merito alla questione dell’extraterritorialità delle licenze, sollecitando i Paesi membri all’individuazione di una definizione univoca dei compiti risultanti dalla distinzione tra servizi armati e servizi non armati.

Le Guardie Giurate d’Italia sono una solida e capillare realtà di sicurezza privata e pubblica: esistono, proteggono, a volte offrendo la propria vita nell’adempimento del dovere, e difendono il loro lavoro nel forte disagio legislativo che tutti conoscono. Stiamo parlando di una categoria di lavoratori che ogni giorno, in tutta Italia, svolge un lavoro a tutela dei privati cittadini, di enti pubblici, d’uffici postali, aeroporti, banche, ospedali, centri di ricerca.

Da anni chiedono di essere riconosciuti in una loro categoria di lavoro: poco tempo fa, è arrivata la qualifica di “incaricato di pubblico servizio”. Ma cos’è cambiato? A fiumi, sono stati presentati tanti disegni di legge in Parlamento da vari partiti politici. Cosa chiedono le guardie giurate? Onestà e competenza nello svolgere il proprio lavoro. E sono tanti.

E’ incredibile che, oggi nel 2009, mentre si esulta per la norma delle Ronde, non siano state impiegate le circa 50 mila persone che si occupano di vigilare, aeroporti, banche e altri siti pubblici e privati. I cittadini tutti, si chiedono se non sarebbe più giusto dare agli Enti Locali la possibilità di incaricare le stesse guardie giurate per una più sicura attività di controllo del territorio, in aiuto alle stesse Forze di Polizia. Visto e considerato che nei mesi scorsi i “vigilanti” sono stati decretati come “incaricati di pubblico servizio”.

Dalle parole chiedono che si passi ora ai fatti. Bisogna porre mano alla Legge. La logica suggerisce che si potrebbero avere subito dispiegate sul campo, senza spendere un solo centesimo di tasse, ben cinquantamila uomini pronti a pattugliare tutto il territorio nazionale in ogni luogo ove si renda necessario, anche nel più piccolo e sperduto paesino. Anche e soprattutto di notte e non solo nelle grandi città italiane. Come fare? Semplice: mettendo mano alla riforma e riconoscendo alle Guardie Giurate lo status di Pubblico Ufficiale durante l’orario di servizio.

Tutto questo quasi a costo zero per le casse dello Stato. Riconosciamo loro la dignità che meritano. Anche perché l’anomalia giuridica creatasi in seguito alla pronuncia della Corte di Giustizia Europea in data 15 dicembre 2007, in materia vigilanza privata e relativi Istituti, è palese a tutti i Parlamentari italiani ed europei. In tale sede, infatti, è stata eccepito, con conseguente condanna dello Stato Italiano, proprio il contrasto, di cui sopra, tra il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza attualmente vigente in materia e gli articoli 43 e 49 del Trattato CE. Oggi l’unica legge che regolamenta il settore delle guardie giurate risale, nel migliore dei casi, al 1931.

I deputati europei hanno, dunque, evidenziato come sia sempre più urgente un intervento di riforma che attualizzi la categoria e le importanti attività posti in essere da 50 mila guardie giurate conformemente ad un indirizzo dell’Alta Corte italiana (Cass. sez I, 19.11.93). E’ giurisprudenza consolidata.

Teramo – 03/03/2009 Fonte: http://www.ilquotidiano.it/articoli/2009/0…guardie-giurate

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